La Global State of Harm Reduction del 2018 è la sesta edizione di questo rapporto, la più completa mai realizzata grazie a uno sforzo coordinato di oltre 100 professionisti, accademici, avvocati e attivisti per la riduzione del danno provenienti da tutto il mondo. Il rapporto sostiene come, dall’ultima relazione del 2016, le risposte globale in termini di riduzione del danno si siano effettivamente arrestate. Le crisi di sovradosaggio, HIV ed epatite C continuano, tra una miriade di problemi sanitari e sociali legati al consumo di droghe e alla politica in materia di droga, eppure molti paesi li trascurano.

La Global State of Harm Reduction del 2018 ha un ambito più ampio rispetto ai suoi predecessori e contiene informazioni su:

  • Il numero di persone che fanno uso di droghe e il numero di persone imprigionate per uso di droghe (dove i dati sono disponibili).
  • Programmi di scambio aghi e siringhe (NSP), terapia sostitutiva degli oppioidi (OST), test di HIV ed epatite C e TB e trattamento per le persone che usano droghe, sia nella comunità che nelle carceri.
  • La risposta in termini di riduzione del danno per le persone che usano stimolanti di tipo anfetamina, cocaina e suoi derivati ​​e nuove sostanze psicoattive.
  • Controllo delle droghe nelle situazioni legate alla vita notturna (Drug Checking).
  • Riduzione del danno per le donne che usano droghe.
  • Stanze del consumo di sostanze.
  • Mortalità correlata alle droghe e morbilità e risposta alle overdose, così come distribuzione di pari a naloxone nella comunità e fornitura di naloxone nelle carceri.
  • Sviluppi e regressioni nel finanziamento per la riduzione del danno.

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