Il prossimo 30 novembre a Roma la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (CILD) premierà alcuni eroi dei diritti umani: persone che si sono distinte, nel corso dell’anno, per la promozione e protezione delle libertà civili, contribuendo a diffondere la cultura dei diritti umani nel nostro Paese.

Giunto alla sua quinta edizione, nel corso degli anni sono stati premiati gli avvocati del processo italiano al Plan Condor, il giornalista Alessandro Leogrande, l’avvocato Fabio Anselmo, l’ex cappellano del carcere minorile di Cagliari e fondatore della Comunità La Collina Don Ettore Cannavera, i giovani attivisti del gruppo AfricArcigay, i volontari del Baobab e Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, la calciatrice Sara Gama e i nuotatori Manila Flamini e Giorgio Minisini.
A loro si aggiungeranno i vincitori di quest’anno che verranno premiati a Roma durante una cerimonia che si terrà il 30 novembre a partire dalle ore 18.00. Lo location scelta per l’evento è il Roma Scout Center (Largo dello Scautismo 1) che durante l’intera giornata, a partire dalle ore 10.00, ospiterà il CILD Fest, una giornata per i diritti umani fatta di incontri, laboratori, tavole rotonde e che culminerà proprio con la consegna dei premi per le libertà civili.

Ecco le storie di chi sarà premiato nell’edizione 2019:

Giornalista: Nello Scavo

Nello Scavo è uno di quei giornalisti che, nel corso degli ultimi anni, ha saputo raccontare il fenomeno delle migrazioni senza mai scivolare sul terreno delle semplificazioni, cercando di andare al fondo di quello che è un tema complesso che interessa milioni di persone che attraverso il Mediterraneo o le rotte continentali provano a raggiungere l’Europa. Attraverso i suoi articoli pubblicati sul quotidiano “Avvenire” ha restituito proprio questa complessità, svelando anche gli interessi criminali che si nascondono dietro il traffico dei migranti e i rapporti tra trafficanti forze governative libiche che si ripercuotono sulla guardia costiera e i centri del paese nordafricano. Per queste sue inchieste oggi Nello Scavo è stato posto sotto la protezione dello Stato.

Diritti al futuro: Federica Gasbarro

Federica Gasbarro è una giovane ragazza di 24 anni che vive a Roma dove studia Scienze biologiche all’Università La Sapienza. Federica, insieme a milioni di ragazzi in tutto il mondo sta portando avanti una battaglia per porre i governi davanti alle proprie responsabilità e per chiedere che si intervenga urgentemente per mettere un freno ai cambiamenti climatici e difendere così il diritto al futuro delle giovani generazioni.
Per questo suo impegno Federica Gasbarro, il 21 settembre scorso ha partecipato, unica italiana, al Youth Summit, il vertice sul clima giovanile che si è tenuto a New York.

Sportivo: Giallo Dozza – Rugby Bologna 1928

“Può capitare, sul campo o nella vita. Per mille motivi o per nessuno, può capitare di infrangere una regola, di commettere un fallo. Allora, cartellino giallo, la panca delle penalità, fuori dal gioco per un po’ di tempo. Tempo, però, che può servire per riflettere. Tempo prezioso che può essere impiegato da chi deve aiutare a riflettere. Perché, prima o poi, si ritorna a giocare, più maturi e con le idee più chiare, se la panca delle penalità non è stata il luogo dell’ozio. Questo è quello che il rugby in carcere si propone di fare”.
Questo è il messaggio che Giallo Dozza – Rugby Bologna 1928 riporta sul proprio sito. Dal 2014 Rugby Bologna 1928 ha dato vita al progetto “Tornare in campo”, finalizzato all’insegnamento del rugby all’interno del carcere della Dozza di Bologna, e al recupero fisico, sociale ed educativo di detenuti e giovani disagiati. Un progetto fondamentale per creare una seconda chance che per quest’anno coinvolge 40 persone, impegnate nel Campionato nazionale di Serie C.

Avvocato “Luca Santini”: Strali for Strategic Litigation

Strali for Strategic Litigation è un’associazione nata nel 2018 per iniziativa di un gruppo di giovani giuristi torinesi con l’obiettivo comune di promuovere e tutelare i diritti e le libertà attraverso gli strumenti della strategic litigation, unendo l’aspetto giuridico con quello della comunicazione. E’ un premio per chi ha avuto l’intuizione di usare il contenzioso non in chiave di pura resistenza. E’ un premio a un’associazione composta da giovani avvocati e avvocatesse. Dunque un premio che è anche una sollecitazione a proseguire sulla strada intrapresa, nel nome del nostro grande amico Luca Santini, nel cui solco invitiamo Strali a continuare la propria opera.

Media: Investigative Reporting Project Italy

Investigative Reporting Project Italy è un progetto nato nel 2012 da un gruppo di otto giornalisti italiani. IRPI è un’associazione no-profit, che si dedica al giornalismo d’inchiesta, la prima di questo genere in Italia, con l’obiettivo di dar vita, anche nel nostro paese, ad un modello da anni attivo negli Stati Uniti e in Europa.
Negli anni tante sono state le inchieste condotte: dai traffici illeciti, agli sprechi nella spesa pubblica; dagli affari e interessi della criminalità organizzata, alla devastazione ambientale. Un emblema di giornalismo come quarto potere che, grazie al suo imprescindibile apporto, consente di difendere le libertà dei cittadini.

Giovane attivista: Hevrin Khalaf

Hevrin Khalaf, curda, era segretaria generale del Partito del futuro siriano, ed è morta ad appena 35 anni sulla strada che da Ras al-Ayn porta a Qamishli. Laureata in ingegneria e anni alle spalle come attivista sul fronte del dialogo fra curdi, cristiani e arabi, sognava un futuro migliore per le donne del suo Paese. Hevrin è stata attaccata da un gruppo di miliziani filo-turchi pochi giorni dopo l’offensiva che Erdogan ha lanciato contro i curdi siriani, l’auto sulla quale viaggiava è stata fermata e Hevrin torturata e uccisa. Questo premio è per una donna e per un popolo a cui l’Europa deve un grande tributo di riconoscenza per la battaglia in prima linea contro l’Isis.

Alla Carriera: Giuseppe Cotturri

Giuseppe Cotturri è uno studioso e attivista che ha messo al centro di queste sue attività i valori della Costituzione, della sua piena implementazione e la forza riformatrice della cittadinanza attiva. E’ stato a lungo direttore del Centro per la Riforma dello Stato e presidente di Cittadinanzattiva. Ha inoltre insegnate all’Università “Aldo Moro” di Bari Sociologia dei fenomeni politici e Sociologia del Diritto.
Nella sua lunga carriera, finora, si è occupato di riforme istituzionali, del processo costituente, della sussidiarietà e delle nuove forme di terzo settore. Mai come oggi c’è bisogno di chi ha dedicato una vita alla partecipazione democratica e agli aspetti costituzionali.