Troppi, sono diventati troppi i belgi che espatriano nella confinante Olanda per fumarsi uno spinello, e la criminalità organizzata sta diventando una realtà troppo forte dietro ai coffee shop, quei “bar” che non vendono alcolici ma “fumo”. D’altra parte, mentre gli olandesi limitano i locali dove si puó fumare erba liberamente i belgi si pongono il problema di “che fare?”.

Trentatrè sindaci dei Paesi Bassi si sono riuniti venerdí nella città olandese di Almere per discutere il problema della cannabis. Anche se l’obiettivo non è quello di abolire la politica di tolleranza, in trentadue hanno concordato con il sindaco di Maastricht, Gerd Leers, che vuole fermare il consumo di cannabis fornita da ‘criminali’ e che chiede che la coltivazione di droghe sia controllata. Attualmente la coltivazione della cannabis è vietata, ma la città di Eindhoven sta programmando un piantagione “pubblica”, e dai risultati di un questionario distribuito recentemente sembra che la maggioranza dei sindaci olandesi sia a favore di una coltivazione controllata e di una univoca politica europea.
Tra i sindaci è stata anche discussa l’idea di rilasciare una sorta di “passi per l’erba”, delle tessere annonarie dei fumo, insomma, da usare nei coffee shop ai soli cittadini olandesi. Questo dovrebbe scoraggiare il turismo della droga da Belgio, Germania e Francia. Intanto ad Anversa l’organizzazione dei consumatori Trekt Uw Plant (TUP) ha suggerito che ad ogni consumatore belga di cannabis sia consentito di crescere una propria coltivazione legalmente. Poiche’ peró non tutti hanno un giardino o lo spazio per crescere una pianta l’associazione chiede una piantagione comune. “Crescere la cannabis per uso personale sarebbe in parte la soluzione del problema, ma le Fiandre non sono ancora pronte”, ha detto al quotidiano fiammingo Het Nieuwsblad Lucas Jacobs, sindaco di Kalmthout. Il sindaco si incontrerà con i colleghi dei dodici comuni belgi di frontiera tra Belgio e Paesi Bassi e i due delle cittadine olandesi di Bergen-op-Zoom and Roosendaal il prossimo 3 dicembre. Entrambi i Comuni hanno annunciato la chiusura del loro caffè poichè il turismo belga della cannabis “portava troppi disagi”.