Il ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, ha detto ieri che potrebbe intervenire presso le autorità tailandesi per chiedere che sia commutata la condanna a morte inflitta in Thailandia a due cittadini israeliani trovati in possesso di 23mila pastiglie di ecstasy. Lo riporta il sito web del Jerusalem Post. Secondo le autorità di Bangkok, le pastiglie erano destinate all’Italia e agli Stati Uniti.

I due israeliani, Alon Mahluf, 37 anni, e Vladimir Agronik, sono stati arrestati lo scorso anno durante un’operazione anti-droga a Bangkok. Un comunicato diffuso dal ministero degli Esteri, riferisce che i familiari dei due sono stati informati della sentenza, e che la vicenda viene seguita da vicino attraverso l’ambasciata israeliana a Bangkok.