E’ la scoperta di Karen Wright della Lancaster University, grazie a una ricerca presentata al Meeting della British Pharmacological Society ieri a Londra.
I principi attivi della pianta con cui si produce hashish e marjiuana, i cannabinoidi THC e cannabidiolo, sono risultati efficaci regolatori della funzione intestinale.
La colite ulcerosa e’ una malattia che, assieme alla malattia di Crohn, rientra tra le sindromi infiammatorie croniche intestinali. Nella colite ulcerosa vi e’ una importante infiammazione che interessa soltanto il grosso intestino, con sintomi che vanno dalla diarrea all’emorragia.
Un meccanismo che sta dietro queste sindromi infiammatorie intestinali e’ la permeabilita’ delle pareti dell’intestino che diventa eccessiva e cosi’ facendo lascia penetrare i batteri della flora intestinale che fanno danni al tessuto.
Gli esperti hanno scoperto, per ora in provetta, che i principi attivi della cannabis possono riportare alla normalita’ questa alterazione della permeabilita’ del tratto intestinale e potrebbero quindi aiutare nella terapia contro queste diffuse malattie infiammatorie.