SANTA CRUZ DE LA SIERRA (Bolivia) – Il senatore Pino Arlacchi è il nuovo ‘zar anti-droga’ della Undcp (United Nations Drug Control and Crime Prevention Program), l’organo delle Nazioni Unite impegnato nella lotta al narcotraffico. Alla fine di un viaggio in Colombia, Perù e Bolivia, i paesi massimi produttori di foglia di coca nel mondo, Arlacchi spiega in cosa consiste attualmente la strategia dell’Onu per battere la crescita dell’esportazione di cocaina dalla zona delle Ande.

Senatore Arlacchi, l’Onu come vede la certification americana dei 30 paesi produttori di droga nel mondo?

[ab]E una questione bilaterale alla quale siamo completamente estranei. Noi non siamo interessati ad imitare questo genere di approccio. Siamo invece pronti a iniziare un programma di valutazione, un programma bilaterale che potrebbe dare come risultato un’analisi sui risultati della politica anti-droga adottata dai singoli paesi.[bb]

In che cosa consiste il Piano globale anti-droga?

[ab]Si tratta di un piano il cui scopo è la eliminazione della coltivazione della coca da tutta la faccia della Terra entro dieci anni. Questo riusciremo ad ottenerlo grazie a un lavoro di raccolta di dati, con la formazione di squadre di intervento rapido che possano valutare in fretta dove e quante piantagioni ci sono in un Paese; grazie a un sistema di controlli che, anche attraverso l’uso dei satelliti, ci permetterà di osservare non solo dove ci sono piantagioni ma anche dove un contadino potrebbe spostarsi per iniziare nuove coltivazioni. Il piano è globale perché ormai abbiamo capito che senza una strategia globale in questa zona sarebbe molto difficile arrivare a dei risultati. Perché i narcotrafficanti spostano le coltivazioni da un paese all’altro con grande facilità. Per questo l’Onu può avere un ruolo di coordinamento.[bb]

In che consiste lo sviluppo alternativo?

[ab]Si tratta di un incentivo finanziario tramite prestiti agevolati agli agricoltori perché optino per la coltivazione di prodotti come il caffè e il cacao; oltre a fornire l’assistenza tecnica e le infrastrutture per un vero sviluppo alternativo alla coltivazione della foglia di coca.[bb] (c.p.)