Nasce alla fine degli anni 70 dalle pratiche dei consumatori, diventa politica di salute pubblica nel 1986, nel Merseyside, UK, politica sociale e di governo delle città nel 1990 (Conferenza di Francoforte delle città europee), adottata via via in tutta Europa, è uno dei pilastri delle politiche comunitarie, sancita dalla Strategia e dai Piani d’azione europei. In Italia la pratichiamo dai primi anni ’90.

E’ la Riduzione del Danno: un approccio, una politica, un sistema di interventi.

Per chi non sa, per chi non ricorda, per chi invoca la Tolleranza Zero senza sapere o scordando i rischi, i danni, le morti che per decenni ha portato con sé, qualche informazione di base sulla RdD.

I video sono stati prodotti a cura delle associazioni promotrici del progetto europeo CSI-DP (Civili Society Involvement in Drug Policy) e da ITARDD, rete nazionale per la RdD, in occasione della giornata nazionale “LEA. La riduzione del danno è un diritto”, Torino, 14 giugno 2018 (https://rdd.fuoriluogo.it/torino).

1. Cos’è la Riduzione del Danno

2. La riduzione del danno in Italia

3. La RdD e le persone che usano sostanze (PUD)

4. Outreach

5. Unità di Strada per la Riduzione del Danno

6. Drop in

7. Infoshop

8. Netreach

9. Trattamenti farmacologici

10. Drugchecking

11. Naloxone

12. Counseling

13. HIV, HBV e HCV e Riduzione del Danno

14. Il servizio che non c’è: la stanza del consumo protetto