Speciale a cura di Susanna Ronconi – Le misure adottate in tutto il paese per rallentare e contenere la diffusione del COVID19 cambiano profondamente la vita delle persone e delle città.

Ci sono gruppi sociali per i quali adottare comportamenti a protezione di sé stessi e degli altri è difficile se non impossibile, come le persone senza dimora che sono costrette a vivere in strada (ne parla qui Lorenzo Camoletto)

Un gruppo particolarmente esposto a rischi per la salute da COVID19 è quello delle persone che usano droghe illegali, in particolare quelle socialmente più vulnerabili (i cui problemi coincidono spesso con quelli che sperimentano le persone senza dimora) e in generale quelle che si rivolgono al mercato illegale di strada. I rischi sono di diversa natura:

  • Correlati al mercato illegale: la ridotta mobilità nelle città, l’intensificazione dei controlli di polizia sul territorio, le regole di auto isolamento rendono il reperimento delle sostanze sul mercato di strada più difficile. I rischi sono quelli della difficoltà di acquistare tout court o di farlo comunque al di là della conoscenza del fornitore e della qualità della sostanza
  • Correlati allo stato di salute generale delle persone: molti consumatori hanno situazioni di salute compromesse, inclusi problemi relativi alle difese immunitarie
  • Relativi al rapporto tra modalità del consumo di droghe e rischio sanitario: molti dei rischi normalmente correlati alle modalità di assunzione, quando non siano seguite le regole dell’uso sicuro, espongono anche al rischio COVID19

In un simile contesto servizi, interventi e strumenti della Riduzione del Danno (RdD) sono anche più necessari di sempre:

  • per rafforzare comportamenti di uso sicuro e prevenzione
  • per aiutare a monitorare il proprio stato di salute ed eventualmente intervenire tempestivamente
  • per facilitare condizioni di vita che garantiscano la possibilità di adottare comportamenti di tutela della propria salute
  • per promuovere comportamenti corretti a tutela della salute di tutti

In Italia

Il sistema della RdD si sta assumendo queste responsabilità, pur non senza difficoltà: per problemi relativi alle politiche di contenimento della diffusione del virus e per aspetti organizzativi legati a una riformulazione e messa in sicurezza di operatori e utenti, alcuni servizi chiudono e/o funzionano in modo ridotto. Pino di Pino, del Coordinamento ITARDD, la rete italiana Riduzione del Danno riassume qui l’orientamento dei servizi di RdD italiani e la situazione ad oggi (video disponibile dalle 17 del 23 marzo 2020).

ItanPUD, la rete italiana delle persone che usano droghe, ha lanciato un appello perché il sistema dei servizi a bassa soglia, pur adottando le misure necessarie a tutelare la salute di tutti, resti attivo su tutto il territorio nazionale

ItanPUD si è anche attivata presso i consumatori per fornire informazioni e consigli per prevenire il contagio e per assicurarsi di non avere problemi relativi al consumo:

Entrambi i documenti in  https://www.facebook.com/ItaNPUD

La LILA– Lega italiana per la lotta contro l’AIDS aggiorna circa le modifiche all’accesso a visite e altre prestazioni per le persone con HIV presso gli ospedali italiani

e fornisce informazioni di carattere sanitario utili per le persone con HIV

In Europa

Lo scenario europeo della risposta della RdD alla pandemia si differenzia tra stato e stato, anche in relazione alla stabilità dei diversi sistemi di RdD.

Una mappa di come le varie realtà nazionali stanno rispondendo e si stanno attrezzando, curata da Drug Reporter, aggiorna quotidianamente sulla situazione

IDPC, International Drug Policy Consortium, mette a disposizione una serie di risorse informative e scientifiche relative al COVID 19 nell’ambito dei consumi e delle politiche sulle droghe

Correlation European Harm Reduction Network, the Eurasian Harm Reduction Association insieme a Drug Reporter hanno stilato un documento con alcune  richieste per lo sviluppo e il mantenimento della RdD in questo particolare momento:

Consigli e informazioni di prevenzione e RdD mirati ai consumatori sono stati elaborati anche da Transform

e, con un approccio di genere, da Metzineres, rete di donne che usano droghe con base a Barcellona,