PARALLEL SESSION “DRUG CHECKING: PAST, PRESENT AND FUTURE INNOVATIONS” (30.4)

Daan Van der Gouwe – DIMS: 26 years of drug checking in the Netherlands – Lesson learned and ways forward

I servizi olandesi del Drug Information Monitoring System (DIMS) effettuano drug checking da 27 anni ed analizzano circa 12.000 campioni ogni anno. Hanno cominciato nel 1989 con dei test non ufficiali nei party, usando un solo reagente, ma nel 1999 il servizio è stato chiuso ed oggi è possibile analizzare sostanze soltanto all’interno di punti fissi sul territorio.

Nel corso di 20 anni di intervento, il DIMS ha diffuso molte allerte: dall’eroina venduta per cocaina ad Amsterdam, alla cocaina contenente atropina, alle pasticche superman rosse contenenti PMA e PMMA.

Non ci sono evidenze scientifiche che provano che il drug checking è in grado di salvare la vita delle persone; tuttavia è stato dimostrato che riduce notevolmente i rischi di overdose e l’assunzione inconsapevole di sostanze. E’ necessario che tutti, da chi usa sostanze alle forze dell’ordine e ai politici, capiscano l’importanza del drug checking: questo si ottiene con la trasparenza e con la produzione di paper scientifici in grado di provare l’efficacia del servizio. Il dialogo con i media anche è importante, perché permette di diffondere informazione sul servizio.

Drug Monitoring and Information System – Trimbos institute

Drug Checking – Jellinek

Laurene Collard – Developing a national network of drug checking services in France. How to ensure the best possible articulation between mainstream harm reduction services and the national monitoring system

A causa dell’elevato numero di party in cui venivano usate sostanze, come per esempio i rave party illegali, in Francia rilevarono la necessità di introdurre il servizio di drug checking, sia nei contesti del divertimento che tra le strade delle città. Nel 1999 partirono così due iniziative: supporto degli operatori pari in contesti di uso di sostanze e azioni volte al monitoraggio del mercato degli stupefacenti. Entrambi i sistemi hanno avuto dei problemi ed il drug checking è stato fermato per un certo periodo; tuttavia, nel 2016 grazie a strategie di lobby, il drug checking è stato riconosciuto come una “mission sanitaria”. Grazie alla collaborazione con Federation Addicion, oggi circa 50 partner sono coinvolti nella rete nazionale di organizzazioni che erogano servizi di drug checking e  6 di queste forniscono la prestazione in totale autonomia, avvalendosi di unità di outreach e laboratori mobili.

Medicine Du Monde – Riduzione del danno

Federation Addiction

Geoff Bardwell – The potential uptake of drug checking technologies among structurally vulnerable people who use drugs in Vancouver, Canada: a qualitative study

Vista l’epidemia di decessi causata dall’uso di oppioidi di sintesi in Canada, si è deciso di valutare l’inserimento del drug checking all’interno dei servizi di bassa soglia, al fine di raggiungere popolazioni vulnerabili e emarginate.

Sono state condotte delle interviste qualitative dove è stato indagato il tipo di servizio desiderato. Alcune persone hanno affermato che anche una piccola quantità di sostanza fa la differenza quando si è dipendenti, per cui sarebbero state molto restie a donare un campione; altre persone hanno riferito che avrebbero dato un po’ di sostanza per l’analisi solo se il risultato fosse stato fornito velocemente, altre ancora hanno espresso il desiderio di conoscere le percentuali di purezza delle sostanze e dei tagli in esse presenti.

G.Badewell – Drug checking: a potential solution to the opioid overdose epidemic?

Galyna Sergiienko – Drugstore.org.ua: drug checking service in Ukraine explores recreational drug scene

Drugstore è un’organizzazione ucraina che si avvale principalmente di strumenti (piattaforma e app) e servizi online per raggiungere il proprio target di intervento, i consumatori ricreazionali di sostanze, e promuovere la salute. Inoltre, gli operatori effettuano interventi di outreach in contesti del divertimento in cui vengono distribuiti kit di test rapidi per sostanze ed in concomitanza chiedono alle persone di fotografare il risultato, postarlo su Telegram in gruppi ad hoc e rispondere in seguito ad un questionario, per monitorare le sostanze utilizzate e le caratteristiche socio-anagrafiche del target.

Drugstore.org.ua

Ez test kits – Kit per analisi qualitativa di sostanze

Julian Quintero – Reduction of intoxication and deaths due to drug checking and harm reduction information in music festivals in Colombia since 2013.

Echele Cabeza è stato in passato accusato di favorire il consumo di droghe e di avere accordi con i cartelli colombiani. Per questo motivo le prime esperienze di drug checking, dal 2013 al 2015, sono state condotte in maniera non legale. A partire dal 2015, grazie al finanziamento di alcuni organizzatori di eventi, Echele Cabeza ha potuto avviare un programma di drug checking.

Da quando ha cominciato ad effettuare l’analisi delle sostanze, Echele Cabeza ha testato 6.192 sostanze stupefacenti, in 190 interventi. Negli ultimi 10 anni in Colombia sono state identificate 32 nuove sostanze psicoattive, di cui 12 segnalate da Echele Cabeza.

Echele Cabeza sta al momento lavorando ad una proposta di legge che obblighi gli organizzatori dei festival ad avere il drug checking nel caso in cui si prevedano più di 1000 partecipanti all’evento.

Echele Cabeza