URUGUAY

Il 10 dicembre 2013 il senato dell’Uruguay ha approvato la proposta di legge del governo guidato da Pepe Mujica, avviando ka legalizzazione della cannabis ad uso ludico e medico nel paese sudamericano. La legge regola la produzione ed il consumo di cannabis e prevede 3 modalità di accesso legale per i maggiori di 18 anni all’uso ricreativo: l’auto-coltivazione (6 piante per massimo 480 grammi di produzione annua), la partecipazione ad un’associazione di consumatori (Cannabis Social Club) e l’acquisto in farmacia a 1 dollaro al grammo (massimo 40 grammi al mese). In tutti i casi è necessaria una registrazione ed una scelta di una sola delle modalità di rifornimento. La registrazione all’Instituto de Regulación y Control del Cannabis (IRCCA) è gratuita, ma è ovviamente vista da molti come un ostacolo all’emersione dei consumatori, Al 20 giugno 2018 i consumatori registrati per l’acquisto in farmacia sono 24.501, mentre sono 8597 le persone che si sono registrate per coltivare la propria pianta. 91 sono i cannabis social club registrati, con un limite di 45 soci ciascuno. Le farmacie autorizzate alla vendita sono 14 in tutto il paese.

STATI UNITI D’AMERICA

La cannabis resta illegale per le leggi federali, ma ormai 9 stati (e il distretto della capitale Washington) hanno legalizzato l’uso ricreativo. è stata da poco presentata in parlamento una proposta bipartisan che metterebbe al riparo i sistemi di regolamentazione legale statali dall’ingerenza federale[1]. In particolare il Ministro della Giustizia Sessions ha più volte ribadito la propria intenzione di intervenire sulle legalizzazioni, senza però mai far seguire fatti alle parole[2]. Il Presidente Trump ha recentemente dichiarato il suo probabile favore ad una norma che garantisca l’autonomia dei singoli stati.

Colorado
Lo stato del Colorado è il pioniere della legalizzazione dell’uso ricreativo, approvata con il referendum “Regulate Marijuana like Alcohol” del 2012, vinto 55% a 45%, la regolamentazione legale è stata resa esecutiva nel 2014. L’età minima per poter detenere e consumare è 21 anni, la quantità massima detenibile è 1 oncia (28 grammi). Si possono coltivare fino a 6 piante, di cui solo 3 fiorite. La tassazione è suddivisa in un 15% di accisa, una tassa del 2,9% (applicata anche alla terapeutica) a cui si aggiungono la “Special Sales Tax on Retail Marijuana” del 10% e le eventuali tasse locali. Le risorse raccolte saranno reinvestite non solo in programmi di prevenzione agli abusi e all’educazione alla salute, ma anche nell’edilizia scolastica con 40 milioni di dollari di investimenti garantiti all’anno.

Washington (Stato)
Lo Stato di Washington è stato, insieme al Colorado, l’apripista della legalizzazione USA. Il referendum del 2012 ha ottenuto il 56% di favorevoli e la legislazione è entrata in vigore nel corso del 2014. Età minima 21 anni, quantità detenibile 1 oncia, ma la coltivazione è permessa solo per uso medico. La tassazione è rappresentata da un’accisa del 25% alla produzione.

Alaska
L’Alaska ha legalizzato il mercato della marijuana con il referendum del 2014 intitolato “Regulate marijuana like alcohol in Alaska”. Vinsero i sì col 52%. Anche qui la cannabis è detenibile e consumabile liberamente dai maggiori di 21 anni, per un massimo di 1 oncia. Si possono coltivare sino a 6 piante (di cui tre in maturazione) senza essere soggetti a tassazione. È possibile, a differenza di altri stati, consumare nei locali di vendita, dove altresì vige il divieto di vendita di tabacco e alcolici. La cannabis è tassata con un’accisa di 50 dollari per oncia. Va sottolineato come gli abitanti dell’Alaska (poco più di 700.000) sino al 1975 godevano di normative che permettevano loro di coltivare e possedere piccole quantità di cannabis per uso personale.

Oregon
Anche l’Oregon ha tenuto il proprio referendum sulla cannabis nel corso del 2014, con un risultato netto (56% a 44%). L’età minima per accedere al mercato legale della cannabis è 21 anni, la quantità massima detenibile di marijuana varia da 1 oncia in luogo pubblico alle 8 once (224 grammi) a casa. La coltivazione ad uso personale è ammessa sino a 4 piante. La marijuana legale è stata inizialmente tassata con un’accisa del 25% alla produzione, ed è controllata dallo stesso ente che controlla l’alcol, l’Oregon Liquor Control Commission. Dal 2017 l’accisa è stata ridotta al 17% ed è stata introdotta una addizionale locale, opzionale, del 3% massimo. Questi fondi non vanno nel calderone delle entrate del bilancio statale bensì, una volta detratte le spese amministrative, sono stati così distribuiti: 40% al Fondo per le Scuole pubbliche, 20% ai servizi per la Salute Mentale, Alcolismo e Droghe, 15% alla Polizia dello Stato, 10% rispettivamente a città e contee ed infine il 5% alla Oregon Health Authority.

Washington DC (District of Columbia)
La capitale degli USA, 600.000 abitanti, ha legalizzato detenzione e consumo (ma non la vendita) con l’Iniziativa 71, che ha raccolto un larghissimo consenso nella tornata elettorale del 2014 (69% – 31%). La vendita con lucro della marijuana, rimane reato, ma la detenzione, il consumo e la cessione senza profitto di massimo 2 once di cannabis (56 grammi) sono invece legali, come lo è la coltivazione ad uso personale fino a 6 piante.

California
La proposta referendaria chiamata “Adult Use of Marijuana Act” è stata approvata nel 2016 con un risultato netto, 56% favorevoli e 44% contrari. La normativa consente a chiunque abbia compiuto il 21mo anno di età di possedere 28 grammi di marijuana. La legge, inoltre, consente di coltivare fino a sei piante per uso personale. Dal punto di vista erariale la legge impone accise del 15% sulle compravendite al dettaglio e tasse sulla produzione di infiorescenze pari a 9,25 dollari per oncia e 2,75 dollari per oncia per quanto riguarda il fogliame. Tra le peculiarità del modello californiano c’è l’emersione del sommerso, con una sorta di diritto di prelazione per chi ha venduto marijuana illegalmente, e un indulto a richiesta per chi l’avesse comprata e usata illegalmente.

Maine
Il quesito “Regulate and tax marijuana” è passato, letteralmente, all’ultimo voto, con tanto di riconteggio. Alla fine l’ha spuntata la “Question 1” che permette il possesso e l’uso di marijuana da parte dei maggiori di 21 anni. La legge permette la coltivazione, distribuzione e vendita di marijuana e suoi derivati soggette a regolamentazione e tassazione statali. Il Maine fu uno dei primi stati a depenalizzare la detenzione di piccole quantità di cannabis già negli anni ’70 e rese legale nel 1999 la cannabis a scopi terapeutici.

Massachusetts
I cittadini sono stati chiamati al voto nel 2016 ed hanno deciso con il 53,6% di favorevoli di regolamentare legalmente la cannabis. La proposta referendaria è stata modificata nel corso del suo recepimento e prevede la possibilità di accedere alla cannabis legale ai soli maggiorenni di 21 anni. La quantità detenibile è la classica oncia in luogo pubblico, mentre il limite sale a 10 once (280 grammi) all’interno di casa, ma tenute all’interno di un contenitore chiuso. La coltivazione per uso personale è limitata al massimo a 6 piante (e non più di 12 all’interno di una singola residenza). Il sistema di tassazione è stata la modifica principale alla proposta di legalizzazione approvata dagli elettori: prevede l’aumento delle accise sulle vendite sino al 10,75% oltre alla tassa sulle vendite del 6,25. Aumentata anche la percentuale della tassa locale, dal 2 al 3%. La vera importante peculiarità del modello in via di implementazione è il tentativo di porre un qualche rimedio alle ingiustizie sociali provocate dal proibizionismo sulla cannabis. In particolare quelle nei confronti delle minoranze, che in questi anni di War on Drugs sono state largamente oggetto della repressione federale. Il primo atto è stato la cancellazione dell’obbligo di verticalità dell’organizzazione per le licenze mediche, e l’apertura agli “artigiani” anche per le licenze per la cannabis ricreativa che saranno separate per coltivatori, produttori e venditori al dettaglio. Inoltre saranno parametrate alle dimensioni dell’attività permettendo quindi anche ai piccoli di poter entrare nel sistema regolamentato senza bisogno di investimenti considerevoli. I piccoli coltivatori potranno anche associarsi, in modo da poter competere sui prezzi all’ingrosso con soggetti più forti. Inoltre è stato creato un sistema di accesso alle licenze che priviligerà i soggetti economici che potranno dimostrare di coinvolgere nell’attività persone provenienti dalle comunità maggiormente colpite dalla repressione sulla marijuana, o che assumano direttamente coloro che sono stati colpiti negli anni da condanne per reati collegati alla marijuana.
Nevada
Il referendum è stato approvato nel 2016 con il 54,47% dei voti favorevoli. Ha legalizzato il possesso fino ad un’oncia di cannabis, la coltivazione fino a 6 piante (12 per singola residenza) e l’acquisto di cannabis e suoi derivati in negozi autorizzati da parte di chiunque abbia compiuto i 21 anni d’età. La coltivazione casalinga non è ammessa per coloro che abitano entro le 25 miglia da un dispensario autorizzato. La tassazione prevede un’accisa del 15%.

Vermont
A gennaio 2018 il Vermont ha nuovamente approvato la legge per la regolamentazione legale della cannabis ricreativa, dopo che la precedente non aveva avuto l’assenso del Governator Repubblicano Phil Scott. Anche a seguito del processo di revisione bipartisan del progetto di legalizzazione, il governatore questa volta ha dato il via libera (l’ultimo giorno possibile). Il Vermont è quindi il primo stato ad avviare un processo di legalizzazione della cannabis ad uso ricreativo per iniziativa parlamentare, visto peraltro che è anche uno dei 23 negli USA che non consente iniziative referendarie. La legge approvata, conferma nei contenuti la precedente: a partire dal 1 ° luglio 2018 ai maggiori di 21 anni di possedere fino a un’oncia di marijuana (28 grammi), due piante adulte e quattro piante immature. Non viene al momento introdotto alcun sistema di regolamentazione legale del mercato, in attesa che la commissione istituita l’anno scorso finisca il suo lavoro preparatorio.

CANADA

Le settimane che ci separano dal 17 ottobre 2018, data di inizio dele vendite di cannabis ricreativa in Canada, saranno utilizzate affinchè le normative del Cannabis Act si propaghino attraverso le regolamentazioni locali, alle quali è demandato il sistema di distribuzione e vendita. Il provvedimento prevede vendite legali di cannabis limitate ai maggiori di 18 anni con le province e i territori che potranno aumentare l’età minima di vendita, acquisto e consumo. Saranno sempre i governi locali ad autorizzare e sorvegliare la distribuzione e la vendita di cannabis, soggetta a condizioni federali minime. I cittadini maggiorenni potranno possedere sino a 30 grammi di marijuana acquistata legalmente e crescere fino a 4 piante per famiglia. I minorenni, trovati in possesso di massimo 5 grammi, non saranno comunque sanzionabili. La vendita a minorenni sarà punita pesantemente, con pene che arriveranno a 14 anni. Non saranno consentiti prodotti che mischino la cannabis ad altre sostanze (the, caffè o sigarette con tabacco e mariuana). La tassazione sarà mantenuta inizialmente bassa per scoraggiare il mercato nero. Il traffico di cannabis e dei prodotti con cannabis attraverso i confini internazionali rimarrà un grave reato penale. Verranno infine rafforzati i reati legati alla guida compromessa e agevolato il perseguimento della guida sotto effetto di droga e di alcol anche con l’utilizzo di nuove metodologie di analisi in strada.

Al momento in cui scriviamo Ontario, Newfoundland e Labrador, New Brunswick, Alberta e Yukon hanno approvato le loro leggi sulla marijuana. Le restanti province e territori stanno completando l’iter, per cui le informazioni che riportiamo sono da considerare provvisorie, visto anche che il Cannabis Act è diventato legge proprio mentre scriviamo. In tutte è stato comunque mantenuto il limite di possesso in pubblico di 30 grammi di cannabis, anche se alcune province, come il Quebec e l’Alberta, permetteranno di detenere maggiori quantità nel proprio domicilio. A parte Manitoba, tutte le giurisdizioni hanno scelto di mantenere le loro fasce di età per accedere alla cannabis in linea con quelle per bere alcolici. Manitoba, Nunavut e Quebec, vorrebbero vietare la coltivazione domestica, in contrasto con il Cannabis Act. Le legislazioni locali differiscono anche sui soggetti che provvederanno alla distribuzione e vendita della cannabis. Alcuni prevedono negozi privati su licenza, altri optano per negozi di proprietà pubblica, in particolari quelli che già vendono liquori. In alcuni casi, le province hanno creato filiali di queste società, come CannabisNB e Ontario Cannabis Retail Corporation.

Alberta
L’età minima è fissata a 18 anni, le vendite saranno autorizzate in appositi store privati, mentre la vendita on line sarà a cura del governo locale. Si potranno coltivare fino a 4 piante di cannabis, ma non all’aperto. Non ci saranno limiti per il possesso di cannabis nella propria abitazione. Si potrà fumare nei luoghi dove si può fumare tabacco.

British Columbia
L’età minima per l’acquisto è stata decisa a 19 anni. Ci saranno sia negozi privati che statali, che potrsnno vendere anche online. La coltivazione di 4 piante è consentita al di fuori di luoghi pubblici, e i proprietari potranno vietare coltivazione (e consumo) all’interno delle loro proprietà. Si potrà fumare nei luoghi dove è consentito già fumare tabacco.

Manitoba
Età minima per l’acquisto 19 anni, un anno in più che per acquistare tabacco. Vendita riservata a negozi privati che potranno anche vendere on line. Ai comuni sarà possibile vietarne l’apertura nel territorio di competenza. Al momento la normativa prevede il divieto di coltivazione ad uso personale. Sarà proibito vendere cannabis a chi si dimostra già alterato da alcol o altre sostanze.

New Brunswick
I maggiori di 19 anni potranno acquistare in negozi gestiti da aziende pubbliche, vendite on line comprese. Si potranno coltivare sino a quattro piante e si potrà fumare solo nelle proprietà private o in casa. Non vi saranno limiti al possesso in casa, ma la cannabis dovrà essere conservata in luogo sicuro e inaccessibile ai minori.

Newfoundland e Labrador
Il limite minimo per l’accesso è 19 anni. Si potrà acquista in store privati su licenza governativa, mentre le vendite on line al momento saranno gestite direttamente dall’autorità pubblica, anche se si prevede in futuro una loro estensione a soggetti privati. Nei comuni più piccoli saranno i negozi di alcolici pubblici a vendere cannabis. Non è stato ancora definito il limite per la coltivazione ad uso personale, mentre si potrà consumare solo in casa o in proprietà private.

Northwest Territories
Il limite è 19 anni e l’acquisto, almeno inizialmente, sarà possibile negli store privati che già vendono alcolici, mentre le vendite on line saranno a cura del governo locale. Si potranno coltivare sino a 4 piante e si potrà consumare nella propria abitazione e nelle proprietà private. Si potrà però fumare in strade e parchi, se non vi sono eventi pubblici in corso. I proprietari potranno dichiarare le loro proprietà “smoke-free” e i Comuni potranno decidere restrizioni o divieti ulteriori.

Nova Scotia
La vendita, ai maggiori di 19 anni, sarà riservata ai 12 negozi pubblici che vendono liquori, così come le vendite on line saranno gestite dal governo provinciale. Si potranno coltivare sino a 4 piante e fumare laddove è consentito il tabacco. I proprietari potranno inserire restrizioni agli inquilini.

Nunavut
Saranno al momento autorizzate solo vendite on line ai maggiori di 19 anni. Si potranno coltivare sino a 4 piante e fumare laddove è consentito il tabacco. I proprietari potranno inserire restrizioni agli inquilini.

Ontario
Gli aquisti saranno possibili, per i maggiori di 19 anni nei 40 cannabis store governativi operativi da subito (150 pianificati entro il 2020) e on line, sempre a cura del governo provinciale. Si potranno coltivare 4 piante e consumare nelle sole abitazioni e proprietà private.

Prince Edward Island
Sarà possibile acquistare, per i maggiori di 19 anni nei 4 store fisici (e online) gestiti dal governo provinciale. Non è stato ancora deciso nulla sulla coltivazione ad uso personale. Si potrà fumare in casa e nella propria proprietà privata.

Quebec
I maggiori di 18 anni potranno accedere ai 15 cannabis store che si apriranno subito (previsti 150 entro il 2020) e alle vendite on line gestiti dalla Provincia. Al momento è previsto il divieto di autocoltivazione. Si potrà consumare solo dove è permesso il tabacco, con l’eccezione delle Università, Si potranno detenere sino a 150 grammi di cannabis in casa.

Saskatchewan
Coloro che hanno compiuto 19 anni potranno acquistare nei cannabis store privati e online, anche se il numero delle licenze di vendite sarà ristretto nei primi tre anni di legalizzazione. Si potranno coltivare sino a 4 piante, ma i proprietari potranno vietarlo nei loro appartamenti. Si potrà fumare in casa e nelle proprietà private ma non in presenza di minori.

Yukon
Almeno un cannabis store gestito dal governo locale sarà aperto all’avvio della legalizzazione, insieme alle vendite on line. Potranno accedervi i maggiori di 19 anni. Nel futuro si ipotizza un’apertura anche a negozi privati, su licenza. Si potranno coltivare 4 piante, e fumare solo nella residenza o nella proprietà privata. I proprietari potranno vietare l’uso di cannabis all’interno degli immobili concessi in affitto.

Note

  1. B. Parrella Cannabis in USA. Fronte bipartisan al Congresso, Trump (forse) apre in Fuoriluogo.it: https://www.fuoriluogo.it/mappamondo/cannabis-usa-trump-congresso-bipartisan
  2. B. Parrella Cannabis USA, il boomerang di Sessions? In Fuoriluogo.it https://www.fuoriluogo.it/mappamondo/cannabis-usa-boomerang-sessions