Tempo di lettura: 3 minuti

L’intervento integrale del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega alle politiche antidroga, Alfredo Mantovano durante la sessione di apertura della plenaria della 66esima sessione della Commission on Narcotic Drugs dell’ONU. Fonte: UN Web Tv https://media.un.org/en/asset/k1c/k1cvjg8wd7

Qui potete scaricare l’intervento ufficiale in inglese.

Qui sotto invece una traduzione sommaria a cura della redazione della dichiarazione depositata agli atti della CND.

Presidente, delegati, colleghi,

l’Italia si allinea pienamente alla dichiarazione dell’Unione Europea, compresa la più ferma condanna dell’aggressione russa all’Ucraina, ma permettetemi di aggiungere alcune osservazioni a titolo nazionale.

La droga rappresenta una minaccia per la salute di ogni individuo e per la sicurezza delle nostre comunità. L’Italia si oppone fermamente a qualsiasi forma di traffico di sostanze psicoattive, così come alla loro legalizzazione, poiché sono tutte dannose. È pesante definire leggero un derivato della cannabis con il 25% di principio attivo, se non il 39% o addirittura il 78%. L’attività di prevenzione è fondamentale e ad essa è funzionale una più adeguata informazione: inoltre, alla prevenzione va associata un’attenzione al trattamento e al recupero delle persone affette da disturbo da uso di sostanze.

Le politiche di prevenzione devono essere rivolte soprattutto agli adolescenti e non possono essere tollerate incertezze o ambiguità nella comunicazione. Nella stragrande maggioranza delle nazioni europee sono stati raggiunti risultati significativi per quanto riguarda la riduzione del consumo di tabacco, grazie a sanzioni mirate e a massicce campagne di informazione; se non si sono ancora raggiunti risultati analoghi per quanto riguarda il consumo di droghe, è anche a causa di un’eccessiva e persistente circolazione di messaggi fuorvianti, relativi alla presunta innocuità o leggerezza di alcune sostanze.

[Ad esempio, alcune legislazioni classificano il GHB, l’acido y-idrossibutirrico, come una sostanza “leggera”: in caso di somministrazione controllata e in un dosaggio adeguato, può avere effetti positivi su pazienti con disturbi del sonno, e il suo uso può anche aiutare a trattare il disturbo da uso di alcol. Il problema è rappresentato dall’uso arbitrario di questa sostanza senza alcuna prescrizione medica o valutazione professionale, dopo averla acquistata sul web o per strada: questo è il tragico motivo per cui i media hanno etichettato la sostanza come “droga dello stupro”.]

La cooperazione internazionale volta a contrastare il traffico di droga dovrebbe essere rafforzata: infatti, il traffico di droga è un fenomeno che si muove attraverso i confini degli Stati e può essere affrontato efficacemente solo attraverso meccanismi di coordinamento internazionale. Esprimo il mio apprezzamento per il lavoro della CND e dell’UNODC, per quanto riguarda l’adozione di risoluzioni e l’inclusione nelle tabelle delle nuove sostanze psicoattive illecite, e per i meccanismi di cooperazione esistenti nel quadro dell’Unione Europea, dell’OEDT e della Rete REITOX, come il Sistema di Allerta Precoce.

I giovani sono particolarmente esposti a messaggi contrastanti e fuorvianti: la trasformazione di un comportamento a rischio in una banale abitudine porta con sé il rischio di maggiori livelli di consumo nella popolazione e di danni causati dalla sostanza.

Come Italia, garantiamo l’accesso ai servizi di cura a chiunque ne abbia bisogno, senza alcuna forma di discriminazione. Abbiamo sviluppato una solida rete territoriale, basata sulla stretta collaborazione tra servizi pubblici di trattamento delle dipendenze e comunità terapeutiche, che nel 2021 ha fornito assistenza a oltre 120.000 persone affette da dipendenza.

Il riferimento ai diritti ci impone di occuparci di qualcosa di ancora più importante del numero esatto di milligrammi di sostanze fissato nelle tabelle di ogni singolo Stato: si tratta del significato da attribuire a termini come “libertà” e “responsabilità”.

L’Italia ritiene che le legislazioni sulle droghe non debbano andare alla deriva della legalizzazione perché siamo convinti che la libertà consista nel porsi nella condizione di rispettare sempre se stessi e la propria dignità, dando sempre un senso alla propria vita. Questo è il terreno di discussione.

Ora, permettetemi di fare una dichiarazione a nome della Presidenza del Gruppo Pompidou del Consiglio d’Europa: infatti, dal dicembre 2022, l’Italia ha assunto l’onore della Presidenza del Gruppo Pompidou, che manterrà fino al 2025. In occasione della 18a Conferenza ministeriale, tenutasi a Lisbona, i ministri e gli altri partecipanti hanno confermato il loro impegno per un approccio incentrato sui diritti umani, da abbinare a strategie per affrontare le dipendenze legate all’uso delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione. La Presidenza italiana ha evidenziato le sue priorità come segue:

– approfondire il rapporto già esistente con ciascuno degli Stati membri, conoscendo la realtà di ogni Stato e incrementando lo scambio di esperienze, modelli e buone pratiche;

– fare della prevenzione una priorità, da accompagnare con l’attenzione al trattamento e al recupero;

– ridurre sia la domanda che l’offerta, combattendo il traffico di droga e la criminalità organizzata;

– garantire a tutti il diritto alla salute;

– trovare un giusto equilibrio tra libertà e responsabilità, sia a livello individuale che statale.

Vi ringrazio per l’attenzione.

Scarica i documenti

  • pdf Item_3_-_Italy
    L'intervento di Alfredo Mantovano all'ONU di Vienna (in inglese)
    Aggiunto in data: 17 Marzo 2023 10:16 Dimensione del file: 110 KB Download: 97