Cannabis regulation in the USPubblichiamo qui di seguito la traduzione italiana a cura di Fuoriluogo dell’executive Summary del rapporto “Altered States: Cannabis regulation in the US” pubblicato da Transform nei giorni scorsi. Potete trovare il testo originale in fondo a questo articolo scaricabile in formato pdf. Transform Drug Policy Foundation è un’organizzazione indipendente che lavora per ridurre i danni legati all’uso di droghe attraverso il miglioramento delle politiche e delle pratiche basato sulle evidenze scientifiche. Negli anni ha pubblicato una serie di manuali sui processi di regolamentazione legale delle sostanze, a partire da Dopo la Guerra alla Droga (tradotto in italiano da Forum Droghe e pubblicato da Ediesse) e How to Regulate Cannabis: A Practical Guide. dedicato particolarmente ai modelli di regolamentazione della cannabis.

Webinar

Martedì 2 giugno la Transform Drug Policy Foundation ha ospitato un webinar per discutere dell’importanza della giustizia sociale e dell’equità nei mercati legali della cannabis negli Stati Uniti. Ecco la registrazione:

Sommario Esecutivo

Undici stati degli Stati Uniti hanno sinora legalizzato la cannabis per uso non medico da parte degli adulti, con molti altri pronti a seguirli. Con la cannabis ancora illegale a livello federale, si stanno svolgendo una serie di esperimenti naturali, ognuno dei quali presenta un modello diverso di come la cannabis può essere regolata, fornendo così importanti lezioni per i policymakers che intendono portare avanti politiche simili. In questo rapporto, confrontiamo la regolamentazione nei diversi stati, tenendo conto degli obiettivi chiave, tra cui la salute pubblica e la giustizia sociale, e consideriamo gli insegnamenti che possono essere appresi per la futura riforma delle politiche.

La transizione dal mercato ad uso terapeutico

La cannabis è ora legale per scopi medici nella maggior parte degli Stati Uniti, quindi molti stati hanno disegnato l’architettura del loro sistema di distribuzione di cannabis non terapeutica sui modelli esistenti. L’Illinois, ad esempio, ha implementato un sistema di “domanda anticipata” per le aziende già autorizzate alla vendita al dettaglio di cannabis medica nell’area, prima dell’avvio delle vendite nel gennaio 2020 [1]. Nel Michigan, la Marijuana Regulatory Agency ha reso il possesso di una licenza operativa nello stato per la cannabis medica un requisito per ottenere determinati tipi di licenze [2].

Sebbene tali strategie semplifichino il processo amministrativo di sviluppo di un nuovo mercato al dettaglio, creano anche notevoli ostacoli all’ingresso, in particolare per le piccole imprese e i fornitori con sede nelle comunità locali. L’infrastruttura di produzione e vendita della cannabis medica esistente non offre quindi la migliore piattaforma per l’approvvigionamento non medico se l’obiettivo è promuovere il coinvolgimento locale. L’investimento necessario per avviare strutture orientate alla produzione medica esclude inevitabilmente i piccoli produttori, anche se dare la priorità alle attività attive in campo terapeutico consente una transizione normativa più snella.

Concessione delle licenze

L’emissione delle licenze è il meccanismo chiave per regolare le vendite e controllare la disponibilità del prodotto. Gli Stati hanno adottato una serie di diversi sistemi di licenze, portando a risultati diversi.

Licenze cannabis negli USA

Tutti gli stati hanno cercato di concedere ai comuni e alle autorità locali un certo grado di autonomia nella regolamentazione della cannabis non medica all’interno delle loro comunità: compresa la flessibilità delle norme sulla zonizzazione o l’opzione di vietare del tutto i rivenditori. In California, ciò ha comportato che il 76% delle città hanno rifiutato i negozi di cannabis, portando a critiche sul fatto che il patchwork di divieti stia minando gli sforzi normativi nella lotta al mercato illegale a livello statale [3]. Gli Stati tentano un bilanciamento nel garantire l’accesso ai mercati al dettaglio prendendo in considerazione le preoccupazioni dei comuni e hanno risposto in diversi modi. In Oregon, ad esempio, le città e le contee hanno avuto l’autorità diretta fino al dicembre 2015 di attuare i divieti locali nel caso i loro residenti avessero votato almeno per il 55 per cento contro la legalizzazione, sebbene solo cinque città lo abbiano fatto.[4]Licenze cannabis per 100.000 abitanti

Tassazione

La regolamentazione legale consente di tassare i profitti dai mercati della cannabis. L’intorito fiscale può essere speso in vari modi oltre a finanziare l’attuazione del quadro normativo, compresi i progetti sociali (se desiderati). Tuttavia, è anche una leva chiave per influenzare il prezzo al dettaglio.

Alcuni stati hanno cercato di destinare entrate (o “ipotecarle”) a scopi sociali. In Illinois, il 20% delle tasse statali sulla cannabis va ai servizi di base per “affrontare l’abuso di sostanze … prevenzione e problemi di salute mentale” e il 2% va al Drug Treatment Fund per aiutarlo nella sua campagna di educazione pubblica e, di conseguenza, analizzare gli impatti sulla salute pubblica della regolamentazione. [5] In Oregon, il 20% delle tasse va direttamente al Mental Health Alcoholism and Drug Services Account che fornisce assistenza per la prevenzione, l’intervento e il trattamento dell’abuso di droghe e un ulteriore 5% direttamente all’autorità sanitaria per la prevenzione dell’abuso di alcol e droghe.[6]

Stato Accisa Statale Altre tasse
Washington 37% 7-10% ulteriori imposte sulle vendite statale e locale.
Colorado 15% Ulteriore 15% imposta ‘speciale sulle vendite di marijuana’ e ulteriore 2.9% imposta sulle vendite statale.
Illinois 10% per THC <35%

25% per THC >35%

20% su tutti gli infusi a base di cannabis

Ulteriore 7% di imposta di coltivazione sulle entrate lorde.

 

Municipalità e contee posso aggiungere ulteriori imposte agli store rispettivamente sino al 3% e 3.75%.

Nevada 15% sul prezzo all’ingrosso (pagata dal coltivatore)

10% sulla vendita al dettaglio

Imposte sulle vendite al dettaglio secondo l’aliquota locale.
Oregon 17% Fino al 3% di ulteriori imposte locali.
Massachusetts 10.75% Ulteriore 6.25% di imposta generale sulle vendite statale e sino al 3% imposta opzionale locale.
Maine* 10% Ulteriore imposta sulle vendite del 10% sulle vendite da coltivatore a venditore al dettaglio o produttore di derivati.
California 15% Tassa di coltivazione per oncia di prodotto secco: $9.25 per i fiori; $2.75 per le foglie o $1.29 per pianta di cannabis.

 

I governi locali possono applicare imposte addizionali.

Michigan 10% Ulteriore 6% imposta sulle vendite statale.
Alaska Cime e fiori maturi: $50 per oncia. : $15 per ounce.

Cime e fiori anomali/immaturi: $25 per oncia.

Talee: $1 per talea.

Vermont N/A N/A

Imballaggio, pubblicità e marketing

Tutti gli stati prevedono controlli sul confezionamento, compresa la definizione di vari sistemi di “simbologia universale” al fine di garantire che sia chiaro quando un prodotto contiene cannabis, nonché l’inserimento delle avvertenze su potenziali pericoli alla guida o sulla necessità di tenere lontano dai bambini.[7] In alcuni stati vi sono specifiche restrizioni per prevenire l’uso accidentale da parte dei bambini, che includono il divieto di usare personaggi che piacciono ai più piccoli, come i personaggi cartoni animati.[8]

Tutti gli stati richiedono che sul packaging sia specificato il contenuto di THC.[9] Tutti gli stati richiedono anche che la cannabis sia contenuta in confezioni risigillabili e resistenti ai bambini ed in tutti gli stati, escluso l’Oregon, devono essere opachi.[10] Il grado di uniformità su questo tema riflette un certo consenso sugli obiettivi comuni della regolamentazione, soprattutto in relazione alla salute pubblica e alla protezione dei minori.

Rimozione dai casellari giudiziari (expungement)

Le mosse per regolamentare rappresentano un cambiamento radicale nelle opinioni sociali sull’uso della cannabis; tuttavia, precedenti i precedenti penali rimangono uno stigma duraturo che le persone portano con sè. Il cosiddetto “expungement”, che significa la distruzione o la cancellazione dal casellario giudiziale dei precedenti di un individuo, consente agli Stati di rimuovere questo peso dagli individui e, in una certa misura, riconoscere gli errori della precedente politica. L’expungement è cosa tecnicamente diversa dal “Record sealing”, un processo in base al quale il precedente nel casellario giudiziario non viene cancellato, ma nascosto dal casellario pubblico e quindi richiamabile sono in determinate situazioni.

Stato Tipo di rimozione del precedente penale Automatico?
California Record sealing
Oregon Record sealing

 

I singoli possono depositare una mozione per richiedere un ordine della Corte per accantonare condanne per condotte ora legali. Una legge nel 2020 ha rimosso la richiesta di diritti da pagare.

No
Nevada Record sealing

 

I singoli possono richiedere un ordine della Corte per accantonare condanne per condotte ora decriminalizzate.

No
Vermont Expungement/Record sealing

 

I singoli posso depositare una petizione con la richiesta di Expungement o Sealing dalla fedina penale se la condotta non è più proibita dalla legge o definita un illecito penale.

No
Washington Record sealing

 

Il singolo può depositare richiesta alla Corte per annullare le condanne per i reati minori legati alla cannabis. E’ anche possibile una procedura accelerata di grazia da parte del Governatore.

 

La legge dello Stato di Washington non consente l’expungement, così l’annullamento non equivale all’expungement.

No
Colorado Record sealing

 

A livello statale è consentito solo il record sealing, ma a Dever e Boulder, i reati minori legati alla cannabis non più punibile (come il possesso di meno di una oncia di cannabis) possono essere annullati.

No
Massachusetts Expungement

 

Il tribunale può ordinare la cancellazione di un “reato al momento dell’iscrizione che al tempo della cancellazione non è più un crimine”, ma è richiesta una petizione individuale.

No
Illinois Expungement

 

Il sistema penale è obbligato di cancellare automaticamente ogni possibile annotazione che non è più condannabile entro specifiche date. Il Governatore può concedere il perdono autorizzando la cancellazione per pene per possesso, produzione, e possesso con fine di spaccio fino a 30grammi di cannabis.Per quantità superiori il soggetto può presentare una mozione di annullamento al Procuratore dello Stato (fino a 500gr).

Per certe violazioni
Maine E’ stata proposta una legge che vorrebbe obbligare “il Dipartimento di Pubblica Sicurezza a cancellare, entro il 1 luglio 2020, tutte le registrazioni di reati relativi a crimini per condotte ora autorizzate dalle norme sull’uso di marijuana per gli adulti.” Ma il disegno di legge è stato successivamente dichiarato “morto”. N/A

La rimozione dei casellari giudiziari può essere complicata e le barriere amministrative e economiche possono impedire alle persone di cancellare i propri precedenti dai registri, anche laddove tecnicamente possibile. Un modo per risolvere questo problema è automatizzare gli elementi del processo. In California il Bill 1793 impone al Dipartimento di giustizia di controllare le condanne passate relative alla cannabis per determinare tutti i casi che possono beneficiare del ritiro o della revoca di una sentenza, della revoca e del “sealing” o di una ridefinizione, entro il 1° luglio 2020.[11] In questo caso, il record sealing è efficace e automatico: l’effettuazione dell’operazione è tutto in capo al Dipartimento di giustizia, invece che richiedere agli interessati di presentare le proprie domande.

Misure di equità sociale

La regolamentazione legale dell’offerta di cannabis offre agli stati l’opportunità di iniziare a riparare i danni agli individui e alle comunità colpite in modo sproporzionato dal divieto della cannabis. La cannabis legale è un settore potenzialmente redditizio e sono necessarie misure proattive per garantire che i benefici non siano solo ampiamente condivisi, ma diretti verso le comunità che hanno sofferto maggiormente sotto il proibizionismo. In alcuni stati (ma non in tutti), le misure di equità sociale sono diventate una caratteristica chiave della regolamentazione sulla cannabis per garantire l’accesso al mercato ai gruppi colpiti in modo sproporzionato.

Poiché le aziende hanno bisogno di una licenza per produrre o vendere cannabis, le misure di equità sociale possono essere integrate nelle procedure di richiesta delle licenze per promuovere l’accesso alle persone colpite in modo sproporzionato. In Nevada, la “business diversity” (ovvero la presenza in azienda di persone di diversa provenienza etnica, culturale, sociale, di età e genere diversi, ndr) viene richiesta e conteggiata quando vengono valutate le domande di licenza, e va a finire nei punteggi complessivi dei richiedenti.[12] In Illinois, fino a un quinto dei punti nel sistema di valutazione delle domande per le licenze per i dispensari sono assegnabili per lo status di “social equity applicant” [13]. Ulteriori misure volte a facilitare l’accesso al mercato comprendono esenzioni e prestiti. L’Illinois ha proposto un programma di prestiti a basso interesse in aree in cui il proibizionismo ha avuto un impatto sproporzionato, con finanziamenti per 30 milioni di dollari, nonché riduzioni delle tasse di licenza fino al 50%. [14] I programmi di prestito aiutano anche a mitigare gli ostacoli finanziari all’avvio delle imprese. Ciò è particolarmente importante poiché l’assenza di servizi bancari disponibili per le imprese della cannabis (visto il divieto per le banche di intrattenere rapporti con aziende “illegali” a livello federale, ndr) è stata segnalata come un “efficace blocco per quasi tutti, se non  ricchi e ben collegati, dall’entrare e trarre vantaggio dall’industria”. [15] Mentre i prestiti e le esenzioni dalle tasse sono fondamentali per promuovere l’accesso iniziale al settore, la formazione, l’assistenza tecnica e il tutoraggio – come quello offerto dal programma di equità sociale del Massachusetts – sono fondamentali per garantire il successo a lungo termine.[16]

Al contrario, alcuni stati non hanno affatto schemi di equità sociale. Lo stato di Washington, per esempio, è stata criticato per non aver supportato i gruppi delle minoranze nel settore della cannabis.[17] In risposta, ha dettagliato nuove proposte per aumentare la “business diversity”, ma non è chiaro quanto siano pratiche, soprattutto perché al momento non accetta nuove domande di licenza.[18] La difficoltà di l’applicazione retroattiva delle misure di equità evidenzia l’importanza fondamentale di mettere la “business diversity” e l’equità al centro della struttura normativa fin dall’inizio.

Lezioni imparate

La regolamentazione legale della cannabis è ancora relativamente nuova. Non possiamo conoscere il pieno impatto fino a quando le politiche non avranno avuto il tempo di andare a regime e non avranno avuto luogo i riadattamenti del mercato a più lungo termine. Negli Stati Uniti stiamo assistendo a una serie di approcci, con grandi differenze tra gli stati ma anche un elevato livello di “trasferimento di politiche”. Non è chiaro come questi approcci modelleranno le dimensioni e il modello dei mercati a lungo termine; tuttavia, possiamo già iniziare a vedere in che modo diversi modelli normativi portano o facilitano risultati diversi. Ad esempio, il trasferimento di sistema direttamente dalla vendita al dettaglio medica a quella non medica può escludere operatori più piccoli; consentire la possibilità di divieto locale, pur creando responsabilità democratiche locali, può anche creare patchwork normativi; la disponibilità di processi di “expungement” può essere compromessa se questi sono eccessivamente complicati; e non riuscire a stabilire fin dall’inizio misure proattive di equità sociale può rafforzare la disuguaglianza nel nuovo mercato e creare un ambiente in cui quelli più colpiti dal sistema precedente sono esclusi dalla raccolta dei benefici del cambiamento.

Gli Stati Uniti stanno subendo una rivoluzione nel loro approccio alla cannabis. Come tutte le rivoluzioni, tuttavia, i risultati sono incerti. La regolamentazione legale offre un’opportunità unica per affrontare le terribili ingiustizie che impediscono la normalizzazione, ma può anche trasferire benefici finanziari lontano dalle comunità locali e nelle tasche delle grandi società. La regolazione non dovrebbe sostituire una serie di disuguaglianze con altre. Guardando attraverso le esperienze degli stati che hanno legalizzato finora, possiamo vedere la deriva in entrambe le direzioni: il dominio delle imprese e la mancanza di accesso al mercato a gruppi che hanno subito un impatto sproporzionato dal proibizionismo in alcuni casi, sforzi accurati per garantire l’inclusione economica e affrontare l’ingiustizia storica in altri. Spesso ottenere i migliori risultati è una questione di dettaglio: come vengono costruiti i sistemi di licenza in relazione ai costi di ingresso? Quali sono i sistemi per gestire le condanne del passato? Quali sono le norme precise in materia di marketing e promozione? Siccome ci muoviamo attraverso dibattiti ad alto livello per il cambiamento in un mondo nel quale questo sta già avvenendo, questi dettagli contano. Pertanto, mentre siamo ancora in attesa di evidenze su alcune conseguenze a lungo termine, questo rapporto suggerisce che ci sono considerazioni essenziali che devono essere parte della progettazione normativa fin dall’inizio se si vogliono vedere realizzati gli obbiettivi – il miglioramento della salute pubblica, la protezione dell’essere umano, dei suoi diritti e la promozione della giustizia sociale migliore dei modi.

Note

1. Dipartimento di regolamentazione finanziaria e professionale dell’Illinois (senza data). Programma per adulti sulla cannabis – Domande frequenti. https://www.idfpr.com/profs/adultusecan.asp
2. Dipartimento di licenze e regolamentazione del Michigan (2019). L’agenzia di regolamentazione per la marijuana rilascia un licenza per adulti. https://www.michigan.gov/lara/0,4601,7-154-89505-509160–,00.html; Mauger, C (2019). Il Michigan rilascia la prima licenza per vendere marijuana ricreativa. The Detroit News 19 novembre. https://eu.detroitnews.com/story/news/local/michigan/2019/11/19/michigan-issues-1st-recreational-marijuana-license/4237643002/
3. McGreevy, P. (2019). La California ora ha il più grande mercato legale di marijuana nel mondo. Il suo mercato nero è ancora più grande. Los Angeles Times, 15 agosto. https://www.latimes.com/california/story/2019-08-14/californias-biggest-legal-marijuana-market
4. Commissione per il controllo dei liquori dell’Oregon. (2019). Record di città/contee che vietano le strutture di marijuana ricreative autorizzate. (Dal 1° novembre 2019). https://www.oregon.gov/olcc/marijuana/Documents/Cities_Counties_RMJOptOut.pdf
5. Government of Illinois (2019). Riepilogo cannabis per uso adulto (24 giugno). https://www2.illinois.gov/IISNews/20242-Summary_of_HB_1438The_Cannabis_Regulation_and_Tax_Act.pdf
6. Government of Oregon (non datato). Marijuana ricreativa – Domande frequenti: tasse. https://www.oregon.gov/olcc/marijuana/Pages/FAQs-Taxes.aspx; 2017 Statuti revisionati dell’Oregon, Volume 10, Capitolo 430. Mental Health Alcoholism and Drug Services Account. https://www.oregonlaws.org/ors/430.380
7. Vedi, ad esempio, Oregon Liquor Control Commission (non datato). Programma di marijuana ricreativa: imballaggio ed etichettatura. https://www.oregon.gov/olcc/marijuana/Documents/Packaging_Labeling/ChecklistandGeneric.pdf.
8. Cfr. Ad esempio l’ufficio controllo dell’alcool e della marijuana (aggiornato 2019). 3 AAC 306 Regulations for the Marijuana Control board. 565 Packaging of marijuana products. https://www.commerce.alaska.gov/web/Portals/9/pub/MCB/StatutesAndRegulations/3AAC306%209.18.19.pdf
9. Cfr. Ad esempio l’ufficio controllo dell’alcool e della marijuana (aggiornato 2019). 3 AAC 306 Regulations for the Marijuana Control board. 345. Packaging and labeling. https://www.commerce.alaska.gov/web/Portals/9/pub/MCB/StatutesAndRegulations/3AAC306%209.18.19.pdf; Washington State Legislature (aggiornamento 2019). Titolo 314 WAC, capitolo 314-55-105 Requisiti per lil confenzionamento e l’etichettatura. https://apps.leg.wa.gov/wac/default.aspx?cite=314-55-105.
10. Per riferimenti completi, consultare il rapporto completo.
11. California Legislative Information (2018). Cannabis convictions: resentencing AB-1793. https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/billTextClient.xhtml?bill_id=201720180AB1793
12. Government of Nevada (non datato). Modulo di domanda di licenza, esempio disponibile: https://tax.nv.gov/uploadedFiles/taxnvgov/Content/FAQs/Score%20Sheet%20-%20Organizational%20Structure%20(Identified).pdf.
13. Dipartimento di regolamentazione finanziaria e professionale dell’Illinois (non datato). Informazioni sulla domanda di licenza. https://www.idfpr.com/FAQ/AUC/FAQ%20-%20Adult%20use%20license%20for%20new%20dispensing%20organizations_.pdf; Dipartimento del commercio e opportunità economiche dell’Illinois (non datato). Illinois Cannabis per uso adulto ed equità sociale. https://www2.illinois.gov/dceo/Pages/CannabisEquity.aspx
14. Hansen, C (2019). I legislatori dell’Illinois approvano la legalizzazione della marijuana. US News 31 maggio. https://www.usnews.com/news/national-news/articles/2019-05-31/illinois-lawmakers-approvve-marijuana-legalization; Dipartimento del commercio e opportunità economiche dell’Illinois (non datato). Uso di cannabis da parte degli adulti in Illinois e l’equità sociale. https://www2.illinois.gov/dceo/Pages/CannabisEquity.aspx; Governo dell’Illinois (2019). Riepilogo cannabis per uso adulto. https://www2.illinois.gov/IISNews/20242-Summary_of_HB_1438 The_Cannabis_Regulation_and_Tax_Act.pdf; Government of Illinois (2019). House Bill 1438 Illinois Cannabis Regulation and Tax Act. Articolo 7: Equità sociale nell’industria della cannabis. http://illinoiscannabisinfo.com/hb1438-article7/
15. Krane, K. (2018). La mancanza di attività bancarie sulla cannabis fa male ai proprietari medi di piccole imprese, mentre fioriscono ricchi imprenditori. Forbes 13 giugno. https://www.forbes.com/sites/kriskrane/2018/06/13/marijuana-banking-constraints-disproportionately-harm-small-businesses/#675f41ce54ed
16. Commonwealth of Massachusetts, Cannabis Control Commission (non datato). Guidance on Equitable Cannabis Policies for Municipalities. https://mass-cannabis-control.com/wp-content/uploads/2018/11/Municipal-Equity-Guidance-August-22-1.pdf; Commonwealth of Massachusetts, Cannabis Control Commission (non datato). Programmi per l’equità. https://mass-cannabis-control.com/equityprograms-2/
17. Jardine, J (2019). Non dimenticare l’equità sociale nella cannabis. The Stranger 12 giugno. https://www.thestranger.com/slog/2019/06/12/40456572/dont-forget-about-social-equity-in-cannabis; Marijuana Business Daily (2019). I regolatori dello stato di Washington prendono in considerazione il rinnovo delle regole sulla marijuana. Marijuana Business Daily 28 agosto. https://mjbizdaily.com/washington-state-regulators-consider-revamping-marijuana-rules/
18. Weedmaps (2019). Cosa farebbe la “Cannabis 2.0” di Washington per l’equità sociale, le consegne. https://news.weedmaps.com/2019/09/what-washing-tons-cannabis-2-0-would-do-for-social-equity-deliveries/

[Fonte: Transform – Traduzione a cura di Leonardo Fiorentini per Fuoriluogo.it]

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