CANNABIS_balconeForum Droghe, la storica associazione antiproibizionista interviene a proposito della pronuncia della Corte Costituzionale sulla questione di legittimità Costituzionale sollevata dalla Corte di appello di Brescia.

Dichiarazione di Maria Stagnitta, Presidente di Forum Droghe

“La questione è nota, la Corte di appello di Brescia aveva posto alla Consulta la questione di legittimità delle disposizioni della legge 309/90, nella parte in cui esclude che tra le condotte suscettibili di sola sanzione amministrativa, la coltivazione per uso personale di piante di cannabis. mentre le concede per il consumo. Un ricorso assolutamente fondato sia dal punto di vista giuridico che da quello del buon senso, tanto che sono numerose le sentenze di moltissimi tribunali in giro per l’Italia che hanno equiparato le due condotte.” – Dichiara Maria Stagnitta, Presidente di Forum Droghe –”La Corte, evitando di entrare nel merito dichiarando non fondata la questione di legittimità Costituzionale, ha semplicemente richiamato il legislatore ai propri doveri.”

“Comunque sia questo ricorso, e l’equivalenza logica fra il consumo e la coltivazione di cannabis per uso personale, riaccendono prepotentemente il faro sulla inadeguatezza di una legge che ha 26 anni.” – continua Stagnitta – “Giacciono da troppo tempo in Parlamento le proposte di legge per una nuova regolamentazione delle sostanze. In primis quelle porposte dal Cartello di Genova “Sulle orme di Don Gallo” per la revisione della 309/90 e quella sulla regolamentazione della coltivazione e del mercato della cannabis in Italia. Inoltre dopo l’entusiasmo, un po’ forzato, dei primi giorni anche la proposta di legge dell’intergruppo parlamentare per la legalizzazione della cannabis – sottoscritta da quasi 300 fra deputati e senatori – galleggia in commissione giustizia e affari sociali del Senato ed ancora non sono iniziate le audizioni. Riteniamo che sia precisa responsabilità del Parlamento e del Governo preoccuparsi di avviare una seria riflessione sul quadro normativo relativo alle droghe in Italia, a partire dalle proposte citate, e nel solco delle numerose recenti sperimentazioni internazionali, per giungere ad una nuova legge che faccia prevalere la ragione ed il buon senso, anche penale, rispetto alla foga proibizionista del passato.”

L’ufficio Stampa

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