Pena di morte e reati di drogaIn occasione della 13esima giornata mondiale contro la pena di morte, la World Coalition Against the Death Penalty (una aggregazione di oltre 150 NGOs, associazioni, enti locali e sindacti nata a Roma il 13 maggio 2002) punta l’attenzione attorno all’applicazione della pena di morte per i reati legati alla droga al fine di ridurne l’utilizzo.

Andando controcorrente rispetto al movimento abolizionista, molti paesi hanno introdotto tra il 1980 ed il 2000 la pena di morte per reati di droga. Questa tendenza si è recentamente invertita, tuttavia in alcuni paesi i reati di droga sono la causa principale di condanne a morte e di esecuzioni. Ad oggi sono 33 i paesi al mondo che mantengono la pena di morte per reati legati alla droga.

La pena di morte in pratica:

• 100 paesi hanno abolito la pena di morte per tutti i reati
• 6 paesi hanno abolito la pena di morte per i reati ordinari
• 34 paesi sono abolizionisti di fatto
• 58 paesi e “territori” sono mantenitore
• 22 paesi hanno effettuato esecuzioni nel 2014
• 33 paesi e “territori” mantengono la pena di morte per reati di droga
– 13 dei 33 paesi hanno svolto una esecuzione per reati di droga negli ultimi cinque anni
– 12 dei 33 paesi mantengono la pena di morte obbligatoria per alcune categorie di reati di droga
– 5 dei 33 paesi sono abolizionisti nella pratica


[mappa da www.talkingdrugs.org]

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