Continua il digiuno a staffetta avviato il 2 febbraio scorso da
Franco Corleone, il cui digiuno è durato tredici giorni consecutivi,
per sollecitare il Parlamento a procedere immediatamente
all’incardinamento della proposta di legge Boato sul tema delle
droghe e delle tossicodipendenze (A.C. n. 34), e alla nomina dei
relatori nelle due Commissioni congiunte alla Camera, Giustizia e
Affari Sociali.

«Continuiamo la staffetta – dichiara Susanna Ronconi, presidente di
Forum Droghe -, continuiamo a chiedere la calendarizzazione della
proposta Boato, e che il Parlamento inizi a discuterne. La nostra
iniziativa vuole dare battaglia perché il tema delle droghe non
venga espulso dalle priorità dell’agenda della politica. Rinnoviamo
pertanto le adesioni al digiuno! Aderite inviando una mail a
digiuno@fuorilugo.it».

Oggi, mercoledì 7 marzo, trentaquattresimo giorno del digiuno a staffetta,
digiunano: Daniela Cerri, Roma, Coop. Parsec e Giuseppe Bortone, Roma, Cgil nazionale.

Il 15 febbraio si è tenuto a Roma il previsto incontro tra Franco
Corleone e il Presidente della Camera, Fausto Bertinotti.

«Questa mattina – ha dichiarato Corleone dopo l’incontro – vi è
stata una risposta significativa da parte delle istituzioni. Il
Presidente della Camera ha mostrato apprezzamento verso la nostra
iniziativa di dialogo con il Parlamento perché venga discusso un
tema così importante e delicato. E proprio per riconoscimento
dell’attenzione del Presidente della Camera – continua Corleone – ho
deciso di sospendere il mio digiuno (giunto al tredicesimo giorno)
mentre è confermato il rafforzamento dell’iniziativa collettiva del
digiuno a staffetta, che continua. La novità è rappresentata
dall’annuncio dei Presidenti delle due Commissioni, Giustizia e
Affari Sociali della Camera, di una audizione del Ministro Ferrero
prevista nei prossimi giorni. Essi hanno comunicato che, sulla base
degli intendimenti del Governo, decideranno se calendarizzare la
proposta di legge n. 34 (Proposta Boato) o aspettare il disegno di
legge del Governo. Ovviamente – conclude Corleone – noi ci auguriamo
che l’intervento del Presidente della Camera faccia anticipare la
decisione della nomina dei relatori».

La proposta Boato è stata presentata alla Camera dei Deputati
all’inizio della legislatura ed è stata assegnata in sede congiunta
alla Commissione Giustizia e alla Commissione Affari Sociali il 20
settembre 2006. Da allora però è rimasta chiusa in un cassetto.

La proposta, che è in linea con il programma dell’Unione sul tema,
ha raccolto le firme di parlamentari di tutto il centro-sinistra e
sta tuttora raccogliendo numerose adesioni tra i parlamentari.

Il 23 gennaio scorso si era tenuta a Roma, presso la sala stampa della
Camera, una conferenza stampa alla quale hanno partecipato vari
parlamentari firmatari della proposta – tra cui Marco Boato, Carlo
Leoni, Ruggero Ruggeri, Daniele Farina, Cinzia Dato, Tana De
Zulueta – ed altrettanti esponenti della società civile e delle
associazioni, operatori pubblici, consumatori ed altri soggetti che
hanno dato vita in questi anni al movimento per l’abrogazione della
legge Fini-Giovanardi e per la riforma della politica delle droghe.

In quella sede associazioni e operatori presenti avevano chiesto la
decisione dell’incardinamento della proposta Boato con la nomina dei
relatori e tutte le procedure per garantire un esame approfondito del
testo ed una discussione nel Parlamento e nel Paese, entro una
settimana. Qualora nessun segnale fosse giunto, si sarebbe dato vita
a un movimento di protesta. E così è stato.

Per i promotori, l’incardinamento della legge e la nomina dei
relatori è un obiettivo minimo, ma in difesa della possibilità di
discussione e dibattito per le decisioni che il Parlamento deve
assumere.

Informazioni e adesioni: digiuno@fuoriluogo.it