Roma, 5 marzo 2007

  1. Fausto Bertinotti
    Presidente della
    Camera dei Deputati
    ROMA

Caro Presidente,

dopo l’incontro del 15 febbraio che con estrema sensibilità mi avevi concesso, la questione della calendarizzazione della proposta di legge Boato e altri (A.C. 34) pareva uscire dal cono d’ombra in cui era precipitata. Avevo ricevuto, infatti, una lettera dai Presidenti delle Commissioni Giustizia e Affari Sociali i quali mi preannunciavano una audizione del Ministro Ferrero sull’argomento per il 28 febbraio e l’intenzione di decidere l’iter del progetto di legge sulla base della presentazione di un disegno di legge governativo. La crisi di Governo ha vanificato questi tempi.

Non ti nascondo che sono assai preoccupato che il “generale” rinvio abbia il sopravvento. Il digiuno a staffetta sta continuando con un obiettivo davvero minimo, che è quello della nomina dei relatori della proposta di legge che, ad oggi, è stata sottoscritta da più di 70 deputati.

Ti chiedo di aiutarci ad avere fiducia nel dialogo nonviolento con le Istituzioni e quindi conto sul tuo autorevole intervento perché il Parlamento adempia ai suoi doveri.

Sono convinto che l’iniziativa parlamentare non debba essere subordinata a quella eventuale del Governo e che in ogni caso un avvio delle procedure essenziali non pregiudichi un esame congiunto.

Un cordiale saluto,

Franco Corleone