Conferenza nazionale e attività di advocacy

  • Il 2019 vede il forte impegno di FD nell’ambito della rete nazionale perla riforma delle politiche sulle droghe (già Cartello di Genova) per la convocazione di una nuova Conferenza nazionale autoconvocata sulle droghe (La fine della guerra dei 30 anni), che dopo Genova 2014 e Milano 2015 rappresenti un luogo di confronto, progettazione e movimento a dieci anni dall’ultima Conferenza nazionale istituzionale. I lavori prevedono una serie di tappe in forma di seminari e incontri propedeutici sui diversi temi della Conferenza. Nell’ambito dei lavori preparatori della Conferenza, FD cura in particolare il tema della ricerca finalizzata alla innovazione delle politiche (vedi più avanti). La Conferenza, fissata per i primi del 2020, slitta a causa del Covid19, ma resta un obiettivo prioritario dell’associazione.
  • La ricerca come strumento di advocacy per il cambiamento. Nell’ambito dei citati lavori preparatori della Conferenza, FD sviluppa il tema della ricerca, sia nel merito dei modelli di consumo sia finalizzata alla valutazione dell’impatto delle politiche. Viene organizzato a Roma, il 7 ottobre, il seminario Politica, ricerca, valutazione delle politiche pubbliche. Il caso delle droghe.[1]Il seminario è una delle azioni promosse dal progetto Civil Society Forum on Drugs Project I (CSFD), cui FD partecipa in quanto membro del CSFD; in questo ambito è stato condotto un percorso di incontri e focus group con ricercatori e con membri delle associazioni della società civile, che hanno permesso un ampio confronto e di stilare raccomandazioni per una ricerca orientata all’innovazione e alla valutazione[2], base per continuare e sviluppare una campagna sulla ricerca che da anni è al centro dell’azione di FD.
  • Politiche delle droghe e diritti umani. In collaborazione con HarmReduction International e con l’adesione di ITARDD, LILA, SdR e ItanPUD, FD stila un rapporto sullo stato dei diritti umani nelle politiche nazionali sulle droghe da sottoporre al Committee on Economic, Social and Cultural Rights (CESCR) dell’ONU[3]. Nella sua 66° sessione il CESCR include nel suo rapporto al governo italiano alcuni punti cruciali del rapporto, quali il diritto alla salute e l’accesso alla RdD e la proporzionalità delle pene per i reati minori droga correlati. Il governo dovrà rispondere entro marzo 2021.
  • Si sono conclusi i progetti NAHRPP (sull’autoregolazione dei consumi di cannabis) eCSI-DP (sul coinvolgimento della società civile), le cui azioni si sono sviluppate tra il 2016 e il 2019[9].
  • Si è svolto il progetto Civil Society Forum on Drugs ProjectI (CSFD), a sostegno dell’iniziativa di advocacy per lo sviluppo di una ricerca innovativa sulle droghe (vedi sopra in Iniziative politiche)
  • È in corso il progetto Civil Society Forum on Drugs Project II (CSFD), in cui FD coordina una ricerca di valutazione in 8 paesi membri relativa ai piani d’azione nazionali sulle droghe analizzati alla luce delle linee guida del Piano d’azione europeo
  • Sono stati presentati tre nuovi progetti europei, di cui si avrà riscontro entro l’estate 2020: CyberHR (RdD e web), Capofila DrugReporter (H), capofila italiano Università di Firenze; SIDU (Social integration and drug use), capofila De RegenboogGroep (NL), FD è il partner italiano; SCPC (Building civil society advocacy capacity for more effective EU cannabis policies), capofila TNI (NL), FD è il partner italiano.

Progetti nazionali

  • INDiCI: è proseguito nel 2019 il progetto finanziato dal DPA, in cui Forum Droghe è partner, assieme ad Associazione ASAe CNR-IFC, mentreOpen Group è capofila. Il progetto ha come focus l’uso del web da parte delle nuove generazioni (ragazzi fino ai 18 anni). Obiettivo è quello aumentare le conoscenze e gli skill dei più giovani per ridurre i rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti, tra cui le NPS, con un’attenzione specifica alle nuove tecnologie, intese sia come fonte di approvvigionamento che come strumento di comunicazione con sé stessi e con gli altri. FD ha partecipato alla costruzione della survey condotta tra i giovani (sia on line che off) e alla revisione della letteratura su web consumi.

FD continua la sua collaborazione al Libro Bianco [10], che rappresenta un riferimento per la discussione politica sulle droghe in Italia. Nel 2019, per la decima edizione, La guerra dei trent’anni, in particolare abbiamo curato, in linea con le azioni sopra descritte, il tema della ricerca finalizzata alla riforma delle politiche, la RdD, come strategia politica e come sistema di intervento, il tema della classificazione della cannabis nelle tabelle ONU e le ragioni di una necessaria Conferenza nazionale.

Summer School e iniziative per la formazione

  • La Summer School 2019 [11] è stata dedicata al tema dei consumi di droghe tra le persone migranti, un tema su cui avevamo avuto numerose sollecitazioni, e che abbiamo sviluppato grazie a una buona sinergia con il CNCA e altre realtà attive in questo campo. Molto spazio è stato dato all’analisi del contesto – sociale, normativo, culturale – che incide sensibilmente sui modelli di consumo dei migranti, tra culture dei paesi di origine e consumi adottati nei luoghi dell’immigrazione; poi al diritto alla salute e all’accesso ai servizi; allo sguardo antropologico e etnografico; all’impatto della legge sulla droga sui migranti. Come ogni anno abbiamo ospitato una realtà europea, Fixpunkt, che a Berlino ha sviluppato un importante esperienza di strada e di RdD con migranti e richiedenti asilo. Anche quest’anno abbiamo raggiunto il massimo delle iscrizioni.
  • Drug, set e setting. Da sempre riferimento teorico del pensiero e dell’attività di FD, Norman Zinberg non era mai stato tradotto e pubblicato in italiano [12]. Abbiamo deciso – grazie al sostegno del Dipartimento Dipendenze ASLNapoli1 e alla collaborazione di CNCA e Gruppo Abele – di tradurre la sua opera più importante, per mettere anche gli operatori italiani nella condizione di approfondirne pensiero e ricerca. Questa operazione editoriale si integra con la precedente pubblicazione di Droghe e autoregolazione, curato da Grazia Zuffa e Susanna Ronconi per la collana di Società della Ragione.

Stiamo continuando a mantenere informati gli italiani sulle evoluzioni delle politiche sulle droghe nel mondo. Il ruolo del sito e degli articoli è un ruolo di sprovincializzazione del dibattito italiano e anche di informazione tout court di un contesto nazionale distratto e anche disinformato. È inoltre funzionale al movimento di riforma e alle altre campagne e azioni innovative. Attualmente la moltiplicazione di relazioni internazionali tramite l’impegno europeo a diversi livelli può garantire buone fonti.

Il sito di Fuoriluogo continua nella implementazione dei contenuti, giunti ormai a 10.000 articoli e documenti. Purtroppo, questa mole di contenuti ha bisogno di una rivisitazione organica, di fatto mai eseguita per mancanza di risorse durante i 20 anni trascorsi. Per questo abbiamo avviato la campagna di crowdfunding[13] che oltre a permetterci di riorganizzare i contenuti presenti mirano a integrarli con l’archivio completo di Fuoriluogo cartaceo e la digitalizzazione dell’archivio di Forum Droghe.

La newsletter ora conta oltre 3100 iscritti, che ricevono notizie settimanalmente. Ogni mese esce lo speciale sulla cannabis terapeutica, mentre nel corso del 2019 è stata inviata, saltuariamente, una newsletter dedicata alla Riduzione del Danno.

Per quanto riguarda gli accessi si consolida la crescita rilevata a seguito dell’ultima rivisitazione anche “tecnologica” del sito, che nel corso del 2019 ha visto visualizzare una media di quasi 22000 pagine al mese. Questo dato, insieme alla crescita costante dell’attenzione sui social nonostante nessun investimento promozionale, fa pensare che con una campagna mirata, e risorse certe, si potrebbe uscire dalla cerchia “ristretta” dei cultori della materia.

[1] https://www.fuoriluogo.it/speciali/valutazione-delle-politiche/quale-ricerca-per-innovare-le-politiche-sulle-droghe/#.XuNDaxczbIU

[2]https://www.fuoriluogo.it/home/speciali/valutazione-delle-politiche/#.XuNE8xczbIU

[3]https://www.fuoriluogo.it/mappamondo/litalia-rispetta-i-diritti-delle-persone-che-usano-sostanze/#.XuNFQxczbIU

[4]https://www.fuoriluogo.it/oltrelacarta/lea-della-rdd-in-piemonte/#.XuNFgxczbIU

[5]https://maisenzanaloxone.fuoriluogo.it/

[6]http://www.civilsocietyforumondrugs.eu/

[7]https://www.fuoriluogo.it/home/speciali/vienna-2019

[8]www.eurohrn.eu

[9] Vedi tutti i materiali dei progetti in www.fuoriluogo.it

[10]https://www.fuoriluogo.it/pubblicazioni/libro-bianco-sulle-droghe/dove-abbiamo-sbagliato/#.XuMt9RczbIU

[11]https://www.fuoriluogo.it/forum_droghe/summer-school-forum_droghe/i-migranti-e-le-sostanze-psicoattive/#.XuNBORczbIU

[12] N. Zinberg (2019) Droghe, set e setting. Le basi del consumo controllato di sostanze psicotrope, EGA, Torino; G. Zuffa e S.Ronconi (a cura di) Droghe e autoregolazione. Note per consumatori e operatori, Ediesse, Roma

[13]https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-fuoriluogo-it/