Si chiude oggi, 8 marzo, il digiuno avviato il 2 febbraio scorso da Franco Corleone e portato avanti per 34 giorni da una staffetta di cittadini, operatori, amministratori per sollecitare il Parlamento a procedere immediatamente all’incardinamento della proposta di legge Boato sul tema delle droghe e delle tossicodipendenze (A.C. n. 34), e alla nomina dei relatori nelle due Commissioni congiunte alla Camera, Giustizia e Affari Sociali.

ABBIAMO DIGIUNATO PER 34 GIORNI

Abbiamo voluto continuare la staffetta nonostante la crisi di governo, perché il tema delle droghe non venisse espulso dalle priorità dell’agenda della politica.
Prima della crisi, i Presidenti delle Commissioni Giustizia e Affari Sociali avevano annunciato una audizione del Ministro Ferrero e l’intenzione di decidere l’iter del progetto di legge sulla base della presentazione di un disegno di legge governativo.
Ora, a crisi superata, restiamo comunque convinti che l’iniziativa parlamentare non debba essere subordinata a quella eventuale del Governo, rispetto alla quale, in ogni caso, l?avvio delle procedure essenziali in Parlamento non pregiudicherebbe un esame congiunto.

AFFIDIAMO PERTANTO NELLE MANI DEL PRESIDENTE BERTINOTTI E DEL PARLAMENTO L’URGENZA DELLA RIFORMA DI UNA LEGGE CHE STA PROCURANDO DANNI E SOFFERENZE, UNA LEGGE CHE L’UNIONE SI E’ IMPEGNATA NEL PROPRIO PROGRAMMA AD ABROGARE.

Il 15 febbraio scorso si era tenuto a Roma il previsto incontro tra Franco Corleone e il Presidente della Camera, Fausto Bertinotti.

«In quell’incontro – scrive Corleone in una lettera aperta al Presidente Bertinotti – la questione della calendarizzazione della proposta di legge Boato e altri (A.C. 34) pareva uscire dal cono d’ombra in cui era precipitata. Oggi, Ti chiedo di aiutarci ad avere fiducia nel dialogo nonviolento con le Istituzioni e quindi conto sul tuo autorevole intervento perché il Parlamento adempia ai suoi doveri».

La proposta Boato – ora sottoscritta da oltre 70 parlamentari – è stata presentata alla Camera dei Deputati all’inizio della legislatura, ed è stata assegnata in sede congiunta alla Commissione Giustizia e alla Commissione Affari Sociali il 20 settembre 2006. Da allora, è rimasta nel cassetto.

Il 23 gennaio scorso si era tenuta a Roma, presso la sala stampa della Camera, una conferenza stampa alla quale hanno partecipato vari parlamentari firmatari della proposta – tra cui Marco Boato, Carlo Leoni, Ruggero Ruggeri, Daniele Farina, Cinzia Dato, Tana De Zulueta – ed altrettanti esponenti della società civile e delle associazioni, operatori pubblici, consumatori ed altri soggetti che hanno dato vita in questi anni al movimento per l’abrogazione della legge Fini-Giovanardi e per la riforma della politica delle droghe.

In quella sede associazioni e operatori presenti avevano chiesto la decisione dell’incardinamento della proposta Boato con la nomina dei relatori e tutte le procedure per garantire un esame approfondito del testo ed una discussione nel Parlamento e nel Paese, entro una settimana. Qualora nessun segnale fosse giunto, si sarebbe dato vita a un movimento di protesta. E così è stato.

HANNO DATO VITA AL DIGIUNO A STAFFETTA:

  • Franco Corleone, Firenze, Forum Droghe
  • Riccardo De Facci, Milano, CNCA
  • Susanna Ronconi, Torino, Forum Droghe
  • Andrea Boraschi, Roma, A Buon Diritto (Associazione per le libertà)
  • Pietro Bellantone, Genova, capogruppo Verdi (Circoscrizione I Centro Est)
  • Gianluca Borghi, Bologna, consigliere regionale dei Verdi Regione Emilia-Romagna
  • Anna Pizzo, Roma, consigliera PRC Regione Lazio
  • Cecilia D’Elia, Roma, consigliera provinciale DS, Provincia di Roma
  • Marco Fusi, Signa (Firenze), Comitato difesa Costituzione ? Forum droghe
  • Henri Margaron, Livorno, Dipartimento tossicodipendenze
  • Sergio Segio, Milano, Forum Droghe
  • Claudio Cippitelli, Roma, Coordinamento Nuove Droghe
  • Pierugo Bertolino, Genova, Comunità San Benedetto
  • Ottavia Brunetti, Genova, Comunità San Benedetto
  • Leonardo Fiorentini, Ferrara, Presidente della Circoscrizione Centro Cittadino
  • Hassan Bassi, Parma, responsabile politiche sociali Verdi di Parma
  • Mauro Giacosa, Presidente CNCA Piemonte
  • Glauco Molinario, Soliera (MO)
  • Tommaso Iori, Trento, Gruppo consiliare Prc-inistra europea
  • Nunzio Santalucia, Pisa, tossicologo
  • Andrea Sciarne, Milano
  • Elisabetta Sciarne, Milano
  • Fabio Ardu, Roma, Presidio Salus Infirmorum Roma, San Filippo Neri
  • Franco Marcomini, Padova, Ser.T
  • Stefano Vecchio, Napoli, direttore Dipartimento dipendenze ASL NA1 ? Forum Droghe
  • Matteo Congedo, Supersano (LE)
  • Luca Bacchetta, Mantova, ass. sociale Sert.
  • Fabio Scaltritti, Genova, Comunità San Benedetto;
  • Alfio Fiori, Rimini, Cooperativa Sociale Cento Fiori
  • Maria Pia Scarciglia, avvocata, Bologna
  • Stefano Canali, Nettuno (RM), Università di Cassino
  • Fabiola Carnevali Rimini, Coop. B.A.V.
  • Enrico Castroni, Rimini, Coop. B.A.V.
  • Mario German De Luca, Roma, Ass. La Tenda
  • Rosario Boschi, Roma, Ass. La Tenda
  • Marina Impallomeni, Roma, Fuoriluogo
  • Daniela Cerri, Roma, Coop. Parsec
  • Giuseppe Bortone, Roma, Cgil nazionale