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PROIBIRE, PROIBIRE!

“La Repubblica”, 8 ottobre: «La Turco: bisogna vietare i superalcolici ai minori». Non mi viene nemmeno voglia di leggere l’articolo, perché non ho dubbi che questa vecchia idea di “proibire” per risolvere i problemi sia una colossale sciocchezza. Come dimostra tutta la nefasta storia della proibizione delle droghe, alcol incluso.
Solo alcuni punti per riflettere:

• L’allarme sugli abusi di alcol è sicuramente più che giustificato, ma davvero si pensa che un nuovo editto di proibizione possa avere qualche efficacia? Sui minori, le proibizioni dall’alto hanno ben poco effetto, come sa qualunque genitore. L’unico modo di evitare certe cose è il dialogo e l’educazione, ovviamente molto più difficili delle urla e dei divieti.

• I superalcolici sono beni di largo consumo, ampiamente pubblicizzati, in libera vendita in tutti i supermercati. Ci va bene così? Se non osiamo lanciare un messaggio chiaro attraverso qualche straccio di regola, ogni altro intervento è solo ridicolo.

• Un’informazione onesta e corretta è la chiave di tutto. Strillare che l’alcol o le droghe fanno male e per questo devono essere proibiti è disonesto e sbagliato. Sia l’alcol che le altre droghe (come ogni altra cosa) possono essere usati in modo benefico e responsabile, o in modo dannoso e irresponsabile. Non partire da questo fatto vuol dire precludersi ogni possibilità di essere ascoltati.

• L’educazione comprende il rispetto di sé e degli altri. Ma ciò funziona solo se ci si sente anche rispettati, “in primis” dallo Stato di cui si è cittadini. Non solo la libertà implica la responsabilità, ma anche la responsabilità può nascere solo dalla libertà. Tutte le proibizioni di comportamenti privati che non danneggiano direttamente altri, inclusi i consumi di alcool e altre droghe, non sono rispettate. Ingiuste e immorali in linea di principio, diventano inefficaci e controproducenti in pratica. Solo quando avremo il coraggio di ripensare tutto questo dalle radici, potremo sperare di ottenere dalla stragrande maggioranza delle persone, minori compresi, una piena assunzione di responsabilità. E finalmente veder ridotti i danni dell’alcol, delle altre droghe e di molte altre cose.