Fabrizio Mariani

Nel 25° anniversario dalla fondazione di Forum Droghe, il Cnca continua ad essere orgoglioso di far parte di quella rete di compagni di viaggio che, in tutti questi anni, si sono battuti per difendere ed affermare i valori inalienabili della libertà e dignità degli individui e dei loro diritti di cittadinanza. Non si contano più le lotte che Forum Droghe e Cnca, insieme a tanti altri, hanno portato avanti sui temi delle droghe, della giustizia, dei diritti umani, delle tante e varie forme di vulnerabilità lasciate indietro dalle nostre società, sempre più globalizzate e crudelmente selettive. Una collaborazione quella con Forum Droghe che, anche se a volte da punti di vista ed angolazioni non sempre coincidenti, si è sempre contraddistinta per un lavoro instancabile sulla qualità della ricerca, della formazione e dell’ innovazione: è vasta la produzione scientifica che ci ha contraddistinto sul fronte dei consumi, dei nuovi bisogni, delle emergenze in atto; tutti materiali che sono poi confluiti nelle diverse edizioni della Summer School, l’appuntamento formativo che valorizza e mette a sistema quel grande bagaglio di conoscenze che Forum Droghe e Cnca rendono accessibile ogni anno a decine di allievi del settore pubblico e privato. Curiosità, passione, approfondimento e motivazione al cambiamento, sono queste le parole che per prime mi vengono in mente quando penso al lavoro fatto con Form Droghe, che ha sempre saputo anticipare argomenti in seguito rivelatisi di grandissima attualità nel dibattito sia politico che scientifico: il governo delle città nel loro rapporto con le sostanze e l’alcol (ben prima che si parlasse delle “movide”), il tema dell’autoregolazione dei consumi, quello della nuove sostanze psicoattive e dei nuovi modelli di consumo nei diversi setting, il ruolo del web come ultima frontiera del lavoro con le droghe ed i consumatori. Ma non è solo il fronte tecnico/scientifico che ha caratterizzato l’intesa tra CNCA e Forum Droghe. Le carenze strutturali e sistemiche, evidenziate dal nostro continuo alternarci tra la ricerca e l’intervento, ci hanno fornito lo spunto per andare a sollecitare ai Governi che si sono succeduti un profondo rinnovamento politico e legislativo sugli indirizzi del lavoro sociale, educativo e sanitario. Ne sono testimonianza le tante proposte di riforma della Legge sulle droghe, la 309/90, per la revisione dei suoi principi securitari, punitivi, patologici e farmaco centrici; le denunce per l’accesso alle pene alternative, alle cure ed alla riduzione del danno dentro le carceri. La mancanza di un reale e paritario dialogo con le parti politiche, basato su evidenza scientifica e buon senso, ci impone di proseguire in questa nostra opera di denuncia di un sistema basato su modelli anacronistici e su concetti moralistici che incitano allo stigma nei confronti dei consumatori ed al loro “pentimento”. Gli attuali modelli organizzativi della presa in carico e cura delle dipendenze hanno fallito. E’ giunto il momento di assicurare su tutto il territorio nazionale livelli essenziali di assistenza omogenei, realmente applicabili per rispondere a bisogni in continuo divenire rispetto ai nuovi stili di vita, di consumo e alle scelte di milioni di consumatori, ai quali va restituito protagonismo ed un ruolo attivo e competente nel dibattito sulle droghe. Occorrono nuovi ragionamenti e sguardi sui territori, ripensare il governo delle città, attualmente basato su approcci di controllo securitario e daspo urbani che criminalizzano i semplici consumatori. L’emergenza Covid 19 non sta certamente facilitando il nostro lavoro, ma sta sicuramente mettendo in luce, in un modo se vogliamo ancora più evidente, tutte le contraddizioni di un sistema incapace di far fronte ai cambiamenti, a maggior ragione un cambiamento così improvviso e repentino come quello che ci ha imposto il coronavirus. Ma questa pandemia, nella sua tragicità, forse ci sta fornendo anche la conferma di alcune nostre ipotesi relative alle strategie di autocontrollo dei consumatori, alla reale praticabilità di alcune soluzioni innovative proposte in passato e che gettano nuove tracce per il futuro del nostro lavoro. Lo verificheremo, con una nuova ricerca scientifica che Forum Droghe e Cnca stanno conducendo sugli effetti del covid19 in ambito droghe e che presenteremo alla prossima Summer  School, che si svolgerà come di consueto il prossimo settembre, stavolta in streaming.

Buon 25° dunque Forum Droghe! La strada da fare insieme è ancora tanta ed impervia ma, come ben sai, noi di strada ce ne intendiamo…

Partecipa all’assemblea on line di Forum Droghe il 13 giugno 2020.