Giulia Polidori

La campagna VIA INIETTIVA è un’azione che ITANPUD ha promosso partendo da una riflessione sulle stanze per l’uso sicuro. Come rete di consumatori di sostanze psicoattive che si battono per la tutela dei diritti delle persone che ne fanno uso abbiamo infatti pensato che in Italia il fatto che non ci sia una legge che consente l’istituzione di questi luoghi sia qualcosa di dannoso sotto molteplici aspetti.

Il primo – quello ovvio ed evidente – è che non essendoci luoghi dedicati a consumare, chi di noi assume sostanze per via endovenosa si espone a tutta una serie di rischi, che potrebbero essere evitati con strutture dedicate. L’altra ragione è culturale: la mancanza delle stanze per uso pulito è la punta dell’iceberg rispetto alla mancanza di attenzione alla pratica dell’assunzione per via parentale. Una omissione che porta a trascurare tutta una serie di elementi che invece vanno assolutamente presi in considerazione quando partiamo da un’ottica di riduzione del danno. Le persone che usano sostanze per iniezione trovano nei servizi di RDD le dovute attenzioni, specificatamente rispetto alla sua modalità di consumo? Non sempre. Oltre all’incentivazione dell’uso di siringhe nuove, azione diffusa nei servizi, va ad esempio incentivata la pratica corretta e promosse le dovute attenzioni sanitarie.

Abbiamo quindi pensato prima di tutto alla sicurezza di chi consuma: ci siamo chiesti quanto fossero competenze comuni le norme igieniche, la consapevolezza dei rischi specifici, come le possibili conseguenze di un’iniezione contenente batteri o impurità. Purtroppo si consolidano abitudini pessime, come ad esempio il filtro della sigaretta usato per filtrare la sostanza. Resta il fatto che si tratta di una questione culturale. Inizialmente volevamo mappare quante unità di strada quanti drop in e servizi di scambio siringhe prestassero attenzione ad alcuni aspetti come il filtraggio della sostanza e l’informazione sulla preparazione corretta. Poi abbiamo lasciato stare pensando che il nostro ruolo dovesse essere più nell’azione pratica. Quello che comunque ci è sembrato incredibile – ma che ha confermato quanto sospettavamo – è che anche all’interno del mondo della Riduzione del Danno si possono creare resistenze nell’avviare pratiche che affrontano in maniera diretta la questione dell’uso iniettivo. Succede ancora in Italia che non si si affronti il tema del “buco pulito” perchè si teme di apparire come coloro che “incentivano l’uso“.

Comunque noi andiamo avanti e l’iniziativa sembra sia accolta con entusiasmo e interesse. Il 12 Febbraio si è tenuto al Drop in di Torino il primo incontro al quale ha partecipato il personale sanitario che si occupato dell’aspetto relativo alle infezioni e ai primi interventi da fare in caso insorgano queste problematiche. È stato anche un interessante momento di riflessione e confronto. Ad esempio un’operatrice ha riportato al gruppo una riflessione su cosa avviene quando a una persona che usa sostanze viene chiesto da un pari di praticargli il primo “buco”: è un momento delicato che può succedere e non è affatto semplice prendere una decisione.

Mi sembra importante dire che VIA INIETTIVA è stato pensato come modulo aperto, proprio nel senso che chi ci ospita può costruire il programma con noi. ITANPUD ha il suo “pacchetto” base dove vengono affrontate tutte le questioni che vanno dalla preparazione pulita per passare alle infezioni e finire con il filtraggio. Ovviamente tutto il nostro intervento è fatto con la consulenza di un medico che ci ha validato le slide e le informazioni generali.

La nostra intenzione è quindi fare in modo che si presti maggiore attenzione a questo tipo di assunzione, che espone a una serie di rischi specifici, facendo in modo che le persone che fanno uso di sostanze abbiano la possibilità di acquisire competenze in grado di tutelare la propria salute. La nostra intenzione, rispondendo in pieno alla nostra mission, è quella di trovare un modo per sensibilizzare sia i nostri pari sia gli operatori della Riduzione del Danno.

Presenteremo VIA INIETTIVA alla prossima conferenza autoconvocata per la riforma della legge sulle droghe che si terrà a Milano il 28 e 29 Febbraio.