La legge 194 ha compiuto trent’anni. Dalla sua approvazione la questione dell’aborto non ha mai smesso di essere un nervo scoperto del dibattito pubblico italiano, pronto a farsi sentire a ogni delicato passaggio della vita politica e culturale del nostro paese. A partire da una rilettura dei testi femministi e del dibattito politico e istituzionale dell’epoca, questo libro ricostruisce il processo di elaborazione del principio di autodeterminazione da parte delle donne e le vicende che portarono nel 1978 all’approvazione della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. Sin da allora la questione dell’aborto rese evidente lo scarto tra la nuova coscienza della donne e le norme che avrebbero dovuto riconoscerla.
L’autrice riparte da questo scarto e dalla diversità di piani tra le riflessioni del movimento femminista e il dibattito tra le forze politiche per offrire una rilettura di trent’anni di conflitti che hanno al centro il riconoscimento della soggettività femminile, della sua libertà e responsabilità.

Cecilia D’Elia, laureata in filosofia, femminista, fa parte del Consiglio scientifico del Crs. Impegnata da qualche anno nel governo locale, è stata prima presidente della Commissione delle elette della Provincia e poi assessore alle Pari opportunità del Comune di Roma. Attualmente è vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Roma.

Cecilia D’Elia
L’aborto e la responsabilità
Le donne, la legge, il contrattacco maschile
Collana CITOYENS
Formato 12×16,5
Pagine  152
Prezzo € 9,00
ISBN 88-230-1280-6

Vai al sito dell’editore