La rubrica sulla Cannabis Terapeutica di Fuoriluogo.it

Numero 2 – Aprile 2018
Supplemento mensile alla newsletter di Fuoriluogo.it – Droghe e Diritti
A cura di Francesco Crestani, Associazione Cannabis Terapeutica
Ogni quarto lunedì del mese nella vostra mail

Cannabis vs oppiacei 1

Le leggi sulla legalizzazione della cannabis promulgate negli stati USA portano a una riduzione significativa del numero di oppiacei prescritti secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista JAMA (Journal of American Medical Association). Vi è stata una riduzione del 5,88% di prescrizioni di oppiacei dopo che sono entrate in vigore le leggi sulla cannabis medica; inoltre negli stati in cui vi è stata legalizzazione anche per uso “ludico”, vi è avuta riduzione del 6,38%. Come scrivono gli autori, questa ulteriore riduzione suggerisce che ci sono persone per le quali le leggi sulla legalizzazione possono dare un sovrappiù di beneficio.
Association of Medical and Adult-Use Marijuana Laws With Opioid Prescribing for Medicaid Enrollees Hefei Wen, PhD1; Jason M. Hockenberry, PhD2,3 JAMA Intern Med. Published online April 2, 2018.

Cannabis vs oppiacei 2

Altro studio pubblicato su JAMA e sullo stesso argomento. Le leggi sulla cannabis medica hanno portato a una riduzione delle prescrizioni di oppiacei registrate nel sistema americano Medicare part D. Con le leggi sulla cannabis terapeutica si è avuto un calo di 2.11 milioni di dosi giornaliere per anno da una media di 23.08 milioni di dosi, con l’apertura di “dispensari” vi è stata una riduzione di 3.742 milioni di dosi.
JAMA Intern Med. 2018 Association Between US State Medical Cannabis Laws and Opioid Prescribing in the Medicare Part D Population. Bradford AC1, Bradford WD1, Abraham A1, Bagwell Adams G2.

Appetito e cancro

Il derivato sintetico del THC nabilone ha aumentato l’apporto calorico in pazienti con carcinoma polmonare secondo uno studio controllato verso placebo con 47 pazienti. I malati ai quali è stato somministrato il cannabinoide hanno aumentato il loro apporto calorico (342 kcal) e hanno avuto un significativo aumento nell’assunzione di carboidrati (64 g) rispetto ai pazienti trattati con placebo. Anche la qualità della vita ha dimostrato miglioramenti significativi, in particolare nel “funzionamento dei ruoli, nel funzionamento emotivo, nel funzionamento sociale”, nel dolore e nell’insonnia.
Turcott JG, Del Rocío Guillen Núñez M, Flores-Estrada D, Oñate-Ocaña LF, Zatarain-Barrón ZL, Barrón F, Arrieta O. The effect of nabilone on appetite, nutritional status, and quality of life in lung cancer patients: a randomized, double-blind clinical trial. Support Care Cancer. 2018 Mar 17. [in press]

Pazienti trapiantati

Sono stati studiati 7 pazienti sottoposti a trapianto di rene che lamentavano dolore cronico, e ai quali era stato somministrato Cannabidiolo. In un paziente la dose doveva essere ridotta a 50 mg al giorno a causa di nausea, due pazienti hanno avuto un miglioramento del dolore totale, 4 hanno avuto una risposta parziale e c’è stata una non risposta.
Cuñetti L, et al. Chronic Pain Treatment With Cannabidiol in Kidney Transplant Patients in Uruguay. Transplant Proc. 2018;50(2):461-464.

Ortopedia

In un campione di 9,5 milioni di pazienti americani, che sono stati sottoposti durante il periodo di un anno a alcuni tipi di inteventi chirurgici ortopedici (artroplastica dell’anca, del ginocchio e della spalla, fusione spinale e fissazione della frattura del femore), il consumo di cannabis era associato a una probabilità di mortalità molto ridotta rispetto a chi non la consumava. L’uso di cannabis era associato anche con un lieve aumento del rischio di insufficienza cardiaca, ictus e malattie cardiache.
Moon AS, Smith W, Mullen S, Ponce BA, McGwin G, Shah A, Naranje SM. Marijuana use and mortality following orthopedic surgical procedures. Subst Abus. 2018:1-20.

Malattia di Huntington

Sette pazienti con malattia di Huntington sono stati trattati con cannabinoidi con miglioramento dei sintomi motori. Gli autori riportano che “il miglioramento dei sintomi motori, principalmente la distonia, ha portato a diversi miglioramenti rilevanti da una prospettiva clinica globale. “
Saft C, et al. Cannabinoids for Treatment of Dystonia in Huntington’s Disease. J Huntingtons Dis. 2018 Mar 16. [in press]

Cannabis e adolescenti

Una meta-analisi di 69 studi su 2152 utilizzatori di cannabis e 6575 partecipanti di controllo ha portato i ricercatori a concludere che le “associazioni tra l’uso di cannabis e il funzionamento cognitivo negli studi trasversali su adolescenti e giovani adulti sono piccole e possono essere di dubbia rilevanza clinica per la maggior parte degli individui. Inoltre, l’astinenza di più di 72 ore diminuisce i deficit cognitivi associati all’uso di cannabis. Sebbene negli studi inclusi non siano stati esaminati altri esiti (ad es. psicosi), i risultati indicano che studi precedenti sulla cannabis nell’adolescenza potrebbero aver sopravvalutato l’importanza e la persistenza dei deficit cognitivi associati all’uso. I deficit riportati possono riflettere gli effetti residui derivanti dall’uso acuto o dall’astinenza. Studi futuri dovrebbero esaminare le differenze nella suscettibilità individuale alla disfunzione cognitiva associata alla cannabis.”
Association of Cannabis With Cognitive Functioning in Adolescents and Young AdultsA Systematic Review and Meta-analysis J. Cobb Scott, PhD; Samantha T. Slomiak, MD; Jason D. Jones, PhD; et al. JAMA Psychiatry. Published online April 18, 2018. doi:10.1001/jamapsychiatry.2018.0335