Reti anti-pusher per proteggere i bimbi. Accade alle materne «D’Azeglio» di via Giuria. «I giardini della scuola? Sono diventati punto d’incontro tra prostitute e clienti, un centro di spacciatori di droga, il rifugio di barboni e di sbandati di ogni tipo». Andrea Palmiero, rappresentante di istituto del «Massimo d’Azeglio» dice che «bisogna creare un muro, una rete, una barriera, per salvaguardare gli spazi scolastici e tutelare i bimbi. È vero che il Comune ha alzato la recinzione del giardino della scuola da un metro e mezzo a due metri ma non basta, non è sufficiente. “Quelli” passano dal retro, dove la rete è alta circa un metro».

Intanto i vigili urbani, dopo una serie di indagini notturne, sono riusciti finalmente ad arrestare tre spacciatori africani: Aedou Fall, senegalese; Ghem Mafer, del Burundi e Coumba Wade, Mauritania. Avevano una ventina di ovuli, cocaina. La droga la nascondevano nelle aree interne del complesso scolastico o nei giardini di via Giuria 43. Qui gli agenti hanno sequestrato altre dosi di stupefacente. Spiega Paola Loiacono, dirigente del settore Sicurezza Urbana: «È stata un’operazione condotta con successo, grazie soprattutto alla collaborazione con i genitori dei bimbi, con i residenti della zona che ci hanno messo in condizione di individuare gli spacciatori e di arrestarli».

Il blitz dei vigili urbani ha coinvolto anche le strade vicine: via Petitti, via Ormea, via Tiziano e via Giuria. Sono stati individuati altri pusher che, in particolare nel fine settimana, vanno colonizzando la parte estrema di San Salvario. Le continue operazioni di polizia e carabinieri hanno costretto i capi del narcotraffico a spostare i loro traffici in strade sino ad ora non segnate da un fenomeno che è in continua espansione. «Siamo rimasti un po’ scossi dall’atteggiamento del Comune – spiega Palmiero – perché ci è stato comunicato, senza mezzi termini e dopo una serie di sopralluoghi tecnici che “non sono in programma altri lavori”, insomma mancano i fondi. C’è stata un’interpellanza della Lega nord, ma senza esiti concreti, e la situazione, con il trascorrere dei mesi, è diventata più grave».

Replica l’assessore all’Edilizia scolastica, Giuseppe Borgogno: «I primi interventi li abbiamo fatti per risolvere l’emergenza, ma se non bastano verranno immediatamente ripresi. Le reti saranno alzate anche nei punti dove si riesce ancora a superarle, questo è il messaggio che vogliamo dare ai genitori. Siamo perfettamente consapevoli di quanto sta accadendo, le segnalazioni sull’infiltrazione dei pusher nelle aree interne era nota ed è stata subito affrontata, l’ultima operazione dei vigili urbani ha avuto appunto lo scopo di dare un segnale, un segnale forte ai residenti. Non li abbiamo abbandonati, vogliamo cacciare gli spacciatori dal quartiere».

L’assessore precisa che s’è consultato con i dirigenti del commissariato di polizia di Barriera Nizza e con i carabinieri: «Continueranno i controlli e le operazioni anti-droga», promette.

I genitori raccontano storie di degrado: «Ogni mattina, nei giardini di via Giuria, proprio tra i giochi dei bambini, troviamo siringhe e rifiuti d’ogni genere. Dopo le 20 è pericoloso passeggiare o parcheggiare davanti al market della cocaina. C’è un andirivieni continuo, degli spacciatori e dei loro clienti. Abbiamo scritto al prefetto, ora aspettiamo una risposta».