Il Lussemburgo guarda al Canada in vista della regolamentazione legale della cannabis ricreativa entrata nel programma di governo della coalizione formatasi dopo le elezioni dello scorso autunno. Félix Braz e Etienne Schneider, rispettivamente ministri della Giustizia e della Salute del governo formato da Partito Democratico (PS), Partito socialista operaio lussemburghese (LSAP) e dai Verdi (déi gréng) si sono recati infatti nelle settimane scorse in Canada, per conoscere il modello di regolamentazione che ha esordito lo scorso 15 ottobre.

Come ha riportato il Luxemboug Times, il governo punta a presentare una proposta di legge entro l’autunno di quest’anno, con l’obiettivo di approvarla e renderla esecutiva entro la legislatura, quindi nei prossimi quattro anni. Il Lussemburgo potrebbe quindi essere il primo paese dell’Unione Europea a legalizzare la cannabis. Pur avendo avuto riscontri di preoccupazione dagli stati confinanti, il piccolo stato del centro europa vuole continuare sulla sua strada di regolamentazione legale, per togliere al mercato criminale una delle sostanze più usate dai cittadini (il 23,3% l’ha usata nella vita) e allo stesso tempo troncare il legame, dovuto all’illegalità, con sostanze più pericolose. L’obiettivo sanitario è quello di impedire alle persone di acquistare prodotti di bassa qualità, spesso con tagli pericolosi, ed al contempo reinvestire le risorse in programmi di prevenzione delle dipendenze.

Non sono ancora noti i dettagli della proposta, ma secondo le anticipazioni sarà consentito agli adulti il possesso di 30 grammi di cannabis negli spazi pubblici e potrebbe anche essere consentita la coltivazione per uso personale di un numero limitato di piante. Così come avviene in Canada il responsabile del Ministero della Salute Schneider ha anche affermato che è probabile che il possesso di fino a 5 grammi sarà depenalizzato per i minori tra i 12 ei 17 anni. Commerciare cannabis al di fuori del mercato regolamentato comporterà pena ancora più severe di oggi. Il governo vuole anche limitare la potenza della cannabis a una percentuale inferiore di  THC rispetto a quella che si può trovare sul mercato nero. Ma lo stesso Ministro che aveva parlato di un limite al 5% ha poi chiarito che la percentuale limite non è ancora stata definita. L’acquisto e il possesso saranno strettamente limitati ai residenti, il che significa che i lavoratori transfrontalieri, che rappresentano la metà della forza lavoro, non potranno comprare la cannabis in Lussemburgo ed “esportarla” altrove. Il Lussemburgo condividerà inoltre dati ed esperienze con il Canada al fine di approfondire insieme le ricerche sugli effetti della legalizzazione della sostanza.

I due ministri hanno anche affermato che saranno regolamentati anche i prodotti che utilizzano il CBD, il principio attivo non psicotropo della pianta di cannabis con numerosi benefici per la salute. Questi prodotti, come in Italia, sono già disponibili in negozi specializzati in tutto il paese.