Il governo italiano continua a boicottare la politica europea sulle droghe, sia a livello dell’Unione che del gruppo europeo presso l’Onu a Vienna.
Il motivo del contendere è la riduzione del danno.
Il governo italiano ha la pretesa di imporre a tutti i paesi europei quali interventi siano da considerarsi accettabili e quali da mettere al bando, sulla base di pregiudizi ideologici e non di evidenze scientifiche.
In quest’opera di disturbo, la delegazione italiana ha esibito un documento sulla riduzione del danno che condanna come “non accettabili” alcune misure già applicate da molti paesi europei (trattamenti con eroina, stanze del consumo e pill testing), millantando che la posizione espressa nel documento sia  frutto di un accordo fra il Dipartimento Antidroga e le ONG italiane.
Un gruppo di operatori e di associazioni maggiormente impegnate nelle pratiche di riduzione del danno hanno scritto alla presidenza spagnola del gruppo europeo sia a Bruxelles che a Vienna dissociandosi da questa visione ideologica della riduzione del danno e chiarendo che “le posizioni italiane non sono un consensus paper concordato fra il Dipartimento e le ONG”. I firmatari lamentano “che il governo italiano stia contestando la posizione europea sulla riduzione del danno, frutto di approfonditi negoziati nel corso degli anni e largamente condivisa”. “Ci rincresce che questa importante questione di salute pubblica sia così strumentalizzata politicamente”-termina la lettera.

La lettera è firmata da: Giorgio Bignami (president of Forum Droghe), Maurizio Coletti (president of Itaca Italia), Leopoldo Grosso (vicepresident of Gruppo Abele), Riccardo De Facci (representative of Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza for drug policies), Andrea Gallo (president of Comunità San Benedetto al Porto, Genova), Edoardo Polidori (Itaca Italia), Claudio Cippitelli (Coordinamento Nazionale Nuove Droghe), Grazia Zuffa (Fuoriluogo), Fabio Scaltritti (Comunità San Benedetto al Porto, Genova), Henri Margaron (director of Drug Addiction Department, Livorno), Stefano Vecchio (director of Drug Addiction Department, Napoli), Massimo Oldrini (representative of Lega Italiana Lotta Aids).
Scarica la lettera (in formato pdf).