MALEDETTA EROINA

“(…) l’eroina, essendo un oppiaceo, ha una proprietà speciale (…): permette a molti tossicodipendenti di convivere a lungo con la droga. Mentre l’uso continuato di cocaina può uccidere un consumatore in cinque anni, una tossicodipendenza da eroina può durare un decennio o più, cioè per tutto il tempo che i tossicodipendenti hanno la possibilità di mantenere il loro dosaggio. Si sa che tossicodipendenti da eroina in dosi di mantenimento hanno conservato l’apparenza di una vita normale per anni. Per i trafficanti di droga, questa insidiosa proprietà offre la prospettiva di una clientela fissa a lungo termine” [US Department of State: International Narcotic Control Strategy Report, marzo 1997].

IL RIPOSO DEL GUERRIERO

“Sebbene la “resa” del “signore della droga” Khun Sa e lo smantellamento della MTA sia stata dipinta dalle autorità governative come un successo, Khun Sa non è stato portato davanti alla giustizia, e sembra gli sia stata fornita una personale garanzia di non essere processato né estradato. Secondo le autorità, egli è sottoposto a una forma di residenza obbligata a Rangoon, e gli viene permessa un’attività negli affari, ma non nel campo dei narcotici. Tuttavia, sembra che egli e i suoi colleghi dell’MTA continuino ad interessarsi del traffico di droga” [US Department of State: International Narcotic Control Strategy Report, marzo 1997]. (Khun Sa è il più grande trafficante di droga della Birmania, che produce il 60% dell’oppio mondiale; l’MTA è la sua milizia personale, NdR).

MIAMI VICE

“(…) a Miami, una pericolosa moda si è diffusa fra i giovani consumatori di eroina, particolarmente fra i frequentatori di club: la combinazione “cinque vie” – sniffare una pista di cocaina, una pista di eroina, una di metamfetamina, una pillola di Roipnol triturata, e berci sopra alcool” [NIDA: Epidemiologic Trends in Drug Abuse, vol. I, giugno 1997, p. 3].

MEDELLIN VIRTUE

“La cooperazione internazionale privilegia la repressione della coltivazione e del traffico delle droghe illegali, e sottovaluta la prevenzione e il trattamento. (…) Il trattamento per i tossicodipendenti non dovrebbe considerare come unico obiettivo la totale astinenza; possono essere raggiunti anche obiettivi intermedi per ottenere una vita dignitosa per gli individui”. E’ questo uno dei punti salienti della “Dichiarazione di Medellin”, firmata da rappresentanti delle città di Bogotà (Colombia), Santiago (Cile), Sao Paulo e Rio de Janeiro (Brasile), Asuncion (Paraguay), La Paz (Bolivia), Havana (Cuba) e Jalisco (Messico), riuniti nella città di Medellin (Colombia), già capitale del traffico di cocaina [AP, 9 ottobre 1997].

GLOBALIZZAZIONE

Secondo il direttore dell’FBI, gruppi della mafia russa stanno alleandosi con i cartelli colombiani del traffico di droga e minacciano la sicurezza nazionale degli USA. I russi importano droga e forniscono ai colombiani armi, attrezzature per spionaggio e consulenza criminale. Questa alleanza ha fatto dell’organizzazione colombiana del traffico di droga una minaccia formidabile e di dimensioni globali [Washington Post, 29 settembre 1997 e 2 ottobre 1997].

GUERRA ALLA DROGA IN CALIFORNIA

In California, fino agli anni Ottanta, la marijuana veniva coltivata da giovani hippies, pacifici e disarmati. In seguito, gli hippies, stroncati dalla repressione, hanno lasciato il posto a trafficanti messicani, armati. I messicani non hanno molto da perdere, perché coltivano su terreni che appartengono ad altri, e non possono essere sequestrati [Los Angeles Time, 15 settembre 1997].

PECUNIA NON OLET

Un prete cattolico messicano, Raul Soto Vasquez, ha rivelato che due dei più noti trafficanti di droga del Paese hanno fatto grosse donazioni alla chiesa. La Conferenza dei vescovi messicani ha precisato che la chiesa condanna le donazioni dai trafficanti di droga, e che i prelati sono inflessibili, ma non hanno modo di sapere chi dona alle loro parrocchie, e come il loro denaro sia stato guadagnato. Più onestamente, Manuel Talamas, arcivescovo di Ciudad Suarez, ha dichiarato che le donazioni dei trafficanti alla chiesa non debbono essere rifiutate proprio per il motivo che il denaro è stato guadagnato illegalmente: “se noi gli togliamo la possibilità di risarcire, li mandiamo alla perdizione”.

PECUNIA OLET

I chimici dell’FBI hanno scoperto che tracce di cocaina possono essere trovate in quasi tutte le banconote circolanti in USA. La spiegazione sta nel fatto che le banconote arrotolate vengono abitualmente usate per sniffare la cocaina e vi rimane attaccata qualche microscopica traccia di droga; queste tracce vengono poi trasferite ad altre banconote attraverso le macchine contasoldi delle banche. Le banconote contaminate con cocaina sono considerate tuttora una prova giudiziaria di traffico o uso di droga dai tribunali americani [New Scientist, 4 ottobre 1997].

NARCOCANTANTI

Il gruppo folkloristico messicano “Los Tucanes” di Tijuana è specializzato in “narcocorridos”, cioè ballate che parlano del mondo dei narcotrafficanti. Il loro ultimo CD ha venduto più di 2 milioni di copie. In un recente concerto, più di 2000 giovani fans del gruppo hanno applaudito la canzone “La Pinata”, che parla di una festa di trafficanti in cui viene offerta una pentola piena di bustine di cocaina: “La torta non era di farina/ era una torta colombiana servita su piatti con cinque o sei grammi ciascuno/ Se vuoi avere una pinata, io ho le bustine per te”. Secondo Rene Villanueva, storico musicale, “i narcocorridos sono un’orribile perversione della cultura messicana” [San Francisco Chronicle, 17 ottobre 1997].