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Droghe e Diritti

GIOVANARDI ADDIO! (e anche Serpelloni)

Appello di CNCA e Forum Droghe perchè caduta del Governo Berlusconi segni una svolta anche nel campo delle politiche sulle droghe.

La caduta del Governo Berlusconi segni una svolta anche nel campo delle politiche sulle droghe. Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) e Forum Droghe hanno lanciato oggi un appello intitolato “Giovanardi addio! (e anche Serpelloni)“. Il primo, in qualità di sottosegretario con la delega sulla droga e il secondo come direttore del Dipartimento Nazionale Politiche Antidroga hanno gestito “un’esperienza catastrofica”: “La legge che porta il nome di Carlo Giovanardi”, si legge nell’appello, “ha riempito le carceri di consumatori e di tossicodipendenti. Non solo: la retorica proibizionista ha finanziato campagne di pseudo informazione terroristiche e antiscientifiche e ha cancellato la scelta della politica di riduzione del danno con una rottura del rapporto con le Regioni e il mondo delle Comunità e delle associazioni di impegno civile e sociale e del Volontariato.”

CNCA e Forum Droghe rimarcano anche il ruolo negativo che il nostro Governo ha svolto a livello internazionale. “L’Italia ha contrastato addirittura la Strategia sulle droghe dell’Unione Europea 2005-2012 portando avanti un’assurda battaglia di retroguardia contro la riduzione del danno, addirittura pretendendo di dettare agli altri paesi europei l’elenco degli interventi ‘accettabili’ e quelli ‘inaccettabili’. Un’imposizione ovviamente respinta dagli altri paesi europei. Ancora di recente, al meeting di Alto livello dell’Onu sull’Aids, la delegazione italiana ha cercato di nuovo di far cancellare il termine ‘riduzione del danno’. Anche questa battaglia è stata perduta con la conseguenza però di aumentare il discredito dell’Italia in sede internazionale, mettendo il nostro paese in una condizione di isolamento provinciale.”

Per queste ragioni i promotori dell’appello chiedono che, in caso di formazione di un governo “tecnico”, si proceda allo “smantellamento di una struttura di potere, di interessi particolari, che ha fatto della faziosità la propria regola.”

Vai al testo dell’appello e aderisci on line.

ven, novembre 11 2011 » Senza categoria | 2577 visite |

5 Responses

  1. Dipartimento Politiche Antidroga novembre 11 2011 @ 19:58

    COMUNICATO STAMPA

    DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA

    BUGIE E VELENI DELL’ULTIMA ORA DA CNCA E FORUM DROGHE

    Relativamente al velenoso e falso comunicato diramato in queste ore da CNCA e Forum Droghe, il DPA risponde e chiarisce:

    sicuramente non possiamo essere d’accordo sulle posizioni espresse da CNCA e Forum Droghe visto che, in questi anni, le loro principali proposte si sono fondate soprattutto sulla legalizzazione delle sostanze stupefacenti, sull’attivazione delle camere del buco e sulla distribuzione di eroina. Proposte assolutamente non condivisibili da questo dipartimento come, del resto, dagli altri paesi europei oltre che dalle nazioni Unite. L’accettazione di queste logiche sarebbe stata veramente “catastrofica” per i giovani italiani e per i tossicodipendenti.

    Oltre a questo, a dimostrazione della totale inconsistenza e falsità delle dichiarazioni, ricordiamo che :

    in Italia, come in altri paesi europei, al contrario di quanto affermato, vi è stato e continua ad esserci un calo del consumo delle sostanze stupefacenti;
    le carceri non si sono affatto riempite di consumatori e nessuno di essi è stato arrestato in base all’uso personale di droga in quanto, come tutti sanno, la detenzione a fini di uso personale non è un reato penale ma un illecito amministrativo che non prevede l’arresto. Quanto ai tossicodipendenti carcerati per aver commesso reati e non per la loro condizione di tossicodipendenti, nel 2008 sono stati 30.528; nel 2009, 25.180; nel 2010, 24.008 con un decremento chiaramente visibile del 21,4%. Oltre a questo, il numero dei soggetti tossicodipendenti usciti dal carcere in virtù dell’articolo 94 del DPR 309/90 è aumentato in questi anni, passando da 1.380 del 2008, a 2.022 del 2009 e a 2.526 del 2010, con un aumento pari all’83%. Pertanto, tutto al contrario di quanto affermato.
    in questi anni, l’informazione scientifica di questo Dipartimento ha ottenuto il riconoscimento ufficiale delle maggiori società scientifiche italiane, europee e internazionali come il NIDA e l’ONU. Certamente, questo non può aver soddisfatto le organizzazioni di CNCA e Forum Droghe perché tali informazioni hanno mostrato esplicitamente la reale pericolosità dei danni che le droghe (soprattutto la cannabis) producono nel cervello umano. Non ci sembra, per altro, che le organizzazioni protestatarie abbiano il minimo accreditamento scientifico;
    quanto alle politiche sulla riduzione del danno portate avanti in Italia, possiamo solo stendere un “velo pietoso” relativamente ai costi e all’inefficacia dimostrabile di tali politiche. Al contrario, le nostre iniziative si sono dimostrate molto più efficaci. Ricordiamo la promozione delle terapie antivirali, dei trattamenti per i tossicodipendenti e la sensibilizzazione alla riduzione dei rischi per i tossicodipendenti da parte dei Ser.T. A queste si aggiungono, iniziative mai fatte prima: la realizzazione e diffusione, su tutto il territorio nazionale, delle due Linee guida per la prevenzione delle patologie correlate e, in particolare, delle infezioni dei tossicodipendenti;
    a proposito dei rapporti con le Regioni, abbiamo costruito in questi anni la base per un nuovo e più avanzato rapporto con questi enti finanziando decine di progetti a favore delle amministrazioni regionali, con le quali si sta realizzando un nuovo modello di collaborazione che faccia uscire dalla vecchie modalità, spesso basate su contrapposizioni politiche che non su tecniche scientifiche. Il coordinamento delle Regioni ha infatti accettato la proposta del DPA per poter arrivare a una risposta più unitaria e coordinata su tutto il territorio nazionale;
    rispetto al mondo del volontariato, basti ricordare che questo Dipartimento ha finanziato per oltre 10 milioni di euro, (record europeo) le sue organizzazioni con progetti dedicati al reinserimento e alla possibilità di sostenere meglio le difficoltà economiche di questi enti, attraverso la creazione di un’associazione nazionale di cui, contraddittoriamente, fa parte anche CNCA ( grazie della riconoscenza)

    Riteniamo pertanto che il comunicato stampa diramato da CNCA e Forum Droghe, oltre che falso e basato su dati inesistenti, sia un’opera di pure sciacallaggio mediatico in un momento in cui il nostro paese non ha certamente bisogno di queste “bestiali conflittualità” ma di unirsi in un unico sforzo sinergico con il dovere e la responsabilità istituzionale che ci è richiesta.

  2. fiore novembre 12 2011 @ 17:59

    peccato che:
    L’impatto della legge antidroga sul carcere
    – Aumentano gli ingressi in carcere per droga in rapporto al totale degli ingressi: dal 28% del 2006 a 31% del 2010
    – Aumentano le denunce, specie per l’art.73 (detenzione a fine di spaccio): da 33.056 nel 2006 a 39.053 nel 2010. Di queste più del 40% (16.030), sono per cannabis.
    – Raddoppiano i detenuti presenti in carcere per art.73: 14.640 nel 2006 contro 27.294 nel 2010.
    – Aumentano gli ingressi dei tossicodipendenti sul totale degli ingressi: dal 27% del 2006 al 28,4% del 2010
    – Stabile il tasso di presenze di tossicodipendenti sul totale: 16.145 detenuti tossicodipendenti alla metà del 2006 (26,4%) contro 16.245 al 31 dicembre 2010 (24, 4% ma mancano i dati degli istituti romani e di altri minori).

    La repressione sul consumo
    – Aumentano le segnalazioni al Prefetto: da 39.075 segnalati nel 2006 a 47.093 nel 2008 (dato ultimo consolidato).
    – Oltre il 70% dei segnalati è per cannabis
    – Più che raddoppiate le sanzioni irrogate: da 7.229 nel 2006 a 16.154 nel 2010
    – Crollano le richieste di programmi terapeutici: da 6.713 nel 2006 a 518 nel 2010.
    Le misure alternative al carcere
    – Diminuiscono le misure alternative: da 3852 persone in affidamento al 1 Gennaio 2006 a 2.527 al 30 aprile 2011
    – Prima del 2006, la maggioranza dei tossicodipendenti godeva dell’affidamento dalla libertà, con la nuova legge il rapporto si è invertito: al 30 aprile 2011, 1621 persone erano in affidamento dopo essere passate dal carcere, a fronte di 906 soggetti provenienti dalla libertà

    Le operazioni antidroga
    – Crescono costantemente le operazioni antidroga ma non i sequestri (23.187 operazioni nel 2009, massimo storico dell’ultimo decennio)

    CONCLUSIONI
    Il sistema repressivo punta al basso: i dati complessivi ci dicono che la gran parte delle persone che entrano in carcere per la legge antidroga sono consumatori/piccoli spacciatori
    La repressione è concentrata sulla cannabis
    L’impatto carcerario della legge antidroga è la principale causa del sovraffollamento
    All’aumento della carcerazione e delle sanzioni amministrative corrisponde un abbattimento dei programmi terapeutici
    I dati forniti annualmente dalla Relazione del governo al parlamento sono in parte carenti e in parte inaffidabili: in particolare, mancano a livello nazionale i dati sulle condanne per l’ipotesi di lieve entità dell’art.73. Una ricerca in profondità condotta in Toscana mostra che il 40% dei detenuti sono in carcere per reati di droga minori. I dati sulla prevalenza del consumo di droga della Relazione per l’anno 2009 non sono paragonabili a quelli dell’anno precedente, rendendo impossibile individuare il trend.
    E’ urgente una modifica della legge, iniziando da norme che definiscano come reato autonomo l’ipotesi di lieve entità dell’art.73, cancellino la legge Cirielli sulla recidiva, rendano di nuovo praticabili le alternative terapeutiche, sia per le condanne carcerarie che per le sanzioni amministrative.

  3. bagarospo novembre 12 2011 @ 18:00

    L’ONU, questa famosa organizzazione scientifica…
    Cos’è, vi hanno mandato l’ex portavoce della Gelmini a scrivervi il comunicato?

  4. Luigi novembre 20 2011 @ 17:04

    Possibile che TUTTI parlano (e soprattutto decidono) della droga e di chi ne fa’ uso, tranne i diretti interessati e che veramente conoscono l’argomento. Purtroppo per me sono un consumatore e di conseguenza un cittadino di serie B senza diritti e che ha sempre torto, a prescindere. Mi hanno rovinato la vita che nonostante tutto procedeva regolare, togliendomi patente e lavoro, non ho mai provocato incidenti, …ma io ho torto a prescindere! Adesso non lavorando più sono sempre per strada, non ho niente da fare tranne che fare piccoli reati e farmi. Ottime leggi COMPLIMENTI!

  5. Marco G. marzo 25 2012 @ 19:20

    Questo Serpe dice un sacco di str…, come le dicono il NIDA e l’ONU e io ne ho confutate molte nel mio blog, al post:
    http://teelastory.blogspot.it/2012/03/confutare-le-sciocchezze-di-serpelloni.html

    Basta vedere la falsità e l’ipocrisia di queste organizzazioni, come il capolavoro che ha fatto l’ONU, “P.e” lasciando che in Ruanda si massacrassero più di un milione di persone e guardare a tutte quelle vittime della loro cosiddette guerre alla droga.
    Siete inutili, costosi e dannosi!
    Siete mille volte peggiori di quello che vorreste combattere!
    Siete mille volte più nocivi degli anarco-insurrezionalisti “almeno questi combattono per ideali di giustizia sociale”, voi invece volete schiavizzare il mondo e soltanto per arricchirvi alle spalle dei più poveri!
    Siete infinitamente più meschini dei narco-trafficanti, più integralisti degli iraniani, più “dipendenti dalla droga del potere e dal denaro” di qualunque eroinomane!

    Se non foste un problema così grande per il mondo, ci fareste soltanto un’immensa pena!

    Adesso in Svizzera il possesso (per uso personale) e la coltivazione di marijuana (fino a 4 piante) è punibile soltanto con una piccola sanzione amministrativa di 100 CHF, pari a 82 €.
    Mentre, la marijuana terapeutica, in Svizzera, viene venduta nelle farmacie e on-line.

    “La lotta contro il consumo di canapa mediante il ricorso a sanzioni penali comporta tuttavia un impegno notevole per la polizia e la giustizia, spesso considerato eccessivo rispetto alla gravità del reato commesso, soprattutto quando gli autori sono persone adulte che fanno un uso moderato di tale sostanza senza porre problemi particolari dal profilo sociale.”

    Altra cosa sono le punizioni in Italia: (In Italia, la coltivazione di una pianta di cannabis, “anche per scopo terapeutico”, può essere punita con 6 fino a 20 anni di carcere e multe di migliaia di euro)

    Swissinfo – Italia: Guerra contro la droga, un fallimento e l’esempio svizzero
    http://www.swissinfo.ch/ita/politica/Guerra_contro_la_droga,_un_fallimento.html

    Se vogliamo veramente che i giovani Italiani non si rifugino nello sballo dobbiamo occuparli, farli diventare soggetti attivi della società, non sbatterli in prigione per pochi grammi di marijuana, per la malattia dell’avvilimento e della mancanza di un futuro.”

    SERPELLONI DIMETTITI!!!

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  1. Giovanardi addio (speriamo) | fiore|blog novembre 11 2011 @ 18:58

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