Nel pieno delle polemiche sulla distribuzione di pipe sterili per il consumo di crack a Bologna e in altre città italiane, FeDerSerD prende posizione ribadendo con forza la centralità della riduzione del danno come intervento di salute pubblica.
In un comunicato diffuso il 1° settembre, la Federazione dei Servizi per le Dipendenze esprime «piena solidarietà ai servizi pubblici e del terzo settore coinvolti, alle istituzioni locali, sanitarie e sociali», denunciando come «anacronistico, capzioso e ideologico» il dibattito politico che ignora decenni di evidenze scientifiche e precise norme nazionali ed europee.
La riduzione del danno, sottolinea FeDerSerD, non solo è prevista dai Livelli Essenziali di Assistenza dal 2017, ma è riconosciuta dalle linee guida europee e dalla stessa Commission on Narcotic Drugs delle Nazioni Unite, che nel 2024 ha incluso questi interventi tra le strategie fondamentali di contrasto ai rischi legati all’uso di droghe.
La distribuzione di materiali sterili – dalle siringhe alle pipe – è rivolta alle persone più vulnerabili e a rischio, spesso lontane dai percorsi di cura, e rappresenta al tempo stesso una misura di prevenzione sanitaria e un’occasione di aggancio relazionale con i servizi.
«La dipendenza è una malattia, non un crimine», ricorda FeDerSerD, invitando a superare approcci giudicanti e a investire in prevenzione selettiva, formazione, rigore scientifico ed etico. Fondamentale, conclude la Federazione, è sostenere il lavoro dei professionisti impegnati ogni giorno nella tutela della salute nei contesti più difficili, invece di attaccarli con accuse infondate.
