Tempo di lettura: 2 minuti

Roma, 29 agosto 2025 – Forum Droghe esprime piena solidarietà all’amministrazione comunale di Bologna e agli operatori di Fuori Binario per la scelta di introdurre la distribuzione gratuita di pipe per il consumo di crack, una misura di riduzione del danno basata su evidenze scientifiche e riconosciuta come strategia efficace in ambito sanitario.

Per Stefano Vecchio, Presidente nazionale di Forum Droghe “le polemiche sollevate da esponenti politici, che accusano l’Amministrazione di «incitare al consumo» o di operare una «follia ideologica», ignori­no i risultati reali e i principi stessi della sanità pubblica. La distribuzione delle pipe – circa 300 dispositivi, per un investimento di 3.500 euro – farà seguito a una sperimentazione partita già nel 2024 che ha dimostrato come strumenti adeguati possano ridurre patologie secondarie (sanguinamenti, tracheiti, infezioni da materiali improvvisati), prevenire il contagio da HCV e favorire percorsi di contatto e cura”.

Il Presidente di Forum Droghe esprime quindi “piena solidarietà agli operatori di strada di Fuori Binario e all’amministrazione comunale di Bologna”, sottolineando poi come “questo intervento, come molti altri messi in campo da amministrazione di qualsiasi colore politico, rientra nella strategia della Riduzione del Danno che e un Livello Essenziale di Assistenza sin dal 2017. Un servizio che va garantito quindi, e che mira a tutelare la salute piuttosto che a colpevolizzare, esporre a rischi di malattie e a realizzare incarcerazioni di massa”.

Anche il Segretario nazionale di Forum Droghe, Leonardo Fiorentini, ha evidenziato come «per l’uso problematico di sostanze come il crack serva un approccio pragmatico, scevro da impostazioni ideologiche. La riduzione del danno permette – come dimostra lo studio su Bologna – di limitare i danni alle persone che consumano e i costi sanitari per la società. Come ieri lo scambio di siringhe, oggi la distribuzione di pipette è anche uno degli strumenti di aggancio ai servizi di una popolazione in difficoltà, fortemente stigmatizzata e marginalizzata. Il successivo e necessario passo – continua Fiorentini – è l’individuazione di luoghi dove consumare: le stanze del consumo sicuro sono fondamentali e non solo per prevenire eventi tragici come le overdose, ma anche per limitare la percezione di insicurezza e il degrado nei quartieri dove avviene il consumo”.

“Non è con dichiarazioni come “la droga fa schifo” – conclude il segretario di Forum Droghe – che si previene l’uso di sostanze illegali, lo dimostrano gli insuccessi di oltre 60 anni di politiche proibizioniste, queste sì ideologiche. La repressione ha creato solo ulteriori danni, stigma e marginalizzazione come testimoniano l’OMS e le agenzie ONU per i diritti umani. Le esperienze internazionali ci dimostrano che l’orizzonte debba essere quello di un reale governo sociale del fenomeno, come del resto avviene in Italia già per una sostanza psicotropa come l’alcol.”

l’Ufficio Stampa