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Nell’episodio 68 del podcast di Fuoriluogo pubblichiamo la registrazione audio della conferenza stampa ospitata alla Camera dall’On.le Piccolotti di presentazione del policy paper “Garantire i diritti nell’era dell’IA”, promosso da The Good Lobby e Hermes Center insieme alla Rete per i Diritti Umani Digitali..

Al centro dell’incontro una domanda cruciale: come può difendersi una persona quando un algoritmo sbaglia, discrimina o produce un danno?

L’intelligenza artificiale è già presente nei sistemi di welfare, nella scuola, nella sanità, nella pubblica amministrazione, nella sicurezza, nella sorveglianza biometrica e nelle piattaforme digitali. Non si tratta più di un futuro remoto, ma di una trasformazione già in corso, spesso opaca e difficilmente controllabile.

L’AI Act europeo prevede nuovi strumenti, come il diritto al reclamo e il diritto alla spiegazione. Ma la loro efficacia dipenderà dall’attuazione nazionale: servono procedure accessibili, tempi certi, autorità indipendenti, trasparenza, registri pubblici dei casi, risarcimenti effettivi e poteri concreti per sospendere o correggere i sistemi che producono discriminazioni.

Nel corso della conferenza stampa intervengono rappresentanti della Rete per i Diritti Umani Digitali, esperti, organizzazioni della società civile e rappresentanti istituzionali. Il confronto mette in luce un punto politico fondamentale: la tecnologia non è neutrale e i suoi effetti colpiscono in modo diseguale, soprattutto le persone e i gruppi già esposti a marginalità, controllo sociale e discriminazione.

Un episodio per capire perché i diritti digitali sono ormai diritti sociali, civili e politici. E perché garantire ricorsi effettivi contro le decisioni algoritmiche significa difendere la democrazia nell’era dell’intelligenza artificiale.

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https://fuoriluogo.substack.com/p/ep-68-quando-lalgoritmo-sbaglia-chi

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Fonte: webtv.camera.it