PARIGI – Un po’ Uomo Mascherato degli storici fumetti, un po’ personaggio bizzarro che piacerebbe alla giallista nazionale Fred Vargas, con un pizzico di tecnologia e musica rap. Di lui si conoscono finora solo il sito Internet su Myspace e la voce metallica. E naturalmente le denunce. Parliamo di «Le Brigadier», un poliziotto (o così almeno si dichiara, guarda il video) che sta facendo impazzire colleghi e soprattutto vertici della Police con i suoi videoclip che «vogliono rompere il muro del silenzio», evocare «il malessere esponenziale» delle «pattuglie in preda alla turbolenza», rivelare «abusi e corruzione» commessi dalle forze dell’ordine.
LA POLEMICA – Corredate da frasi ritmate in rima, da rapper, le immagini rispolverano casi noti o meno, protagonisti «flic» non proprio eroici. Sul caso, esploso sulla stampa francese questa estate ma in realtà partito nel 2006 con i primi clip, sta ora indagando l’Inspection generale della polizia nazionale, per scoprire quanto di vero ci sia nelle denunce e (ovviamente) l’identità del moralizzatore mascherato. Ma anche i sindacati dei poliziotti sono all’erta: «Credo sia un buffone, e un mascalzone – ha dichiarato il segretario generale dell’organizzazione Alliance, Frédéric Lagache – e mi chiedo se questo «brigadier» sia davvero un flic come dice». Risposta in rete agli insulti di Lagache: «Sta tentando di montare i colleghi contro di me, ma sul mio sito ricevo molto più sostegno che critiche». Il brigadiere misterioso, comunque, svelerà la sua identità l’anno prossimo: in occasione dell’uscita del suo disco si dimetterà infatti dalla polizia. Sempre che non sia stato già scoperto ed espulso.
