Il carcere è spesso raccontato soltanto quando esplode un’emergenza: un suicidio, una protesta, un’aggressione, una fuga. Più raramente l’informazione riesce a restituire la quotidianità della detenzione, le condizioni di vita delle persone recluse, il lavoro degli operatori e le esperienze di comunicazione nate dentro gli istituti penitenziari.
A questi temi è dedicato “Comunicare il carcere e dal carcere. Informazione, diritti e responsabilità del giornalismo”, l’incontro in programma venerdì 26 giugno 2026, dalle 10 alle 14, nella Sala Di Vittorio della sede nazionale della Cgil, in corso d’Italia 25 a Roma.
Promossa dalla Cgil e da Collettiva, l’iniziativa metterà a confronto giornalisti, scrittori, autori, garanti e protagonisti delle esperienze editoriali sviluppate dentro e attorno al carcere. Dopo i saluti di Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, Stefano Milani, direttore di Collettiva, e Daniela Barbaresi, segretaria nazionale della Cgil, interverranno, tra gli altri, Stefano Anastasia, Garante dei detenuti del Lazio, Roberta Barbi, Sandro Bonvissuto, Maria Cristina Bordin, Claudio Bottan, Daniela de Robert e Giuseppe Mennella.
Al centro del confronto sarà la responsabilità di chi racconta la detenzione: la scelta delle parole, il rispetto della dignità delle persone, il rischio di alimentare stereotipi e allarmismi e la necessità di dare spazio anche alle voci che provengono dall’interno delle carceri.
L’incontro, moderato dalla giornalista di Collettiva Patrizia Pallara, è riconosciuto dall’Ordine dei giornalisti del Lazio e attribuisce sei crediti deontologici alle giornaliste e ai giornalisti partecipanti. Le iscrizioni si effettuano attraverso la piattaforma formazione giornalisti.
