Dopo il primo appuntamento dello scorso marzo, organizzato a margine della Commission on Narcotic Drugs di Vienna, torna il confronto internazionale sulle uccisioni extragiudiziali commesse in nome della guerra alla droga. Il 4 giugno 2026, dalle 15 alle 16 ora italiana, si terrà online il side event “Murder on the Land and the Sea II: Accountability for Extrajudicial Drug War Killings Is Only a Matter of Time”, promosso da DRCNet Foundation / StoptheDrugWar.org nell’ambito della 35ª sessione della UN Commission on Crime Prevention and Criminal Justice con il supporto fra gli altri di Forum Droghe e Associazione Luca Coscioni.
Il titolo dice già molto: “sulla terra e sul mare”. Perché la stagione delle uccisioni extragiudiziali legate alle politiche sulle droghe non riguarda solo la memoria recente delle Filippine di Duterte, con migliaia di persone uccise nelle strade e nei quartieri poveri in nome della repressione. Riguarda anche le nuove frontiere della violenza di Stato e della cooperazione securitaria internazionale, comprese le operazioni condotte in mare, dove la retorica della lotta al narcotraffico rischia di trasformarsi in una zona grigia di impunità.
Il side event discuterà episodi documentati di uccisioni extragiudiziali nel contesto della drug war del XXI secolo, mettendone in relazione i contesti politici, le responsabilità istituzionali e le possibili conseguenze sul piano del diritto internazionale. Al centro dell’incontro vi sarà una questione cruciale: non solo la responsabilità degli Stati che perpetrano direttamente queste violenze, ma anche quella dei governi che le rendono possibili attraverso cooperazione di intelligence, supporto logistico, assistenza di polizia o collaborazione giudiziaria.
Le politiche sulle droghe, come le migrazioni, i conflitti sociali e le tensioni economiche, sono sempre più spesso usate come terreno di sospensione delle garanzie democratiche. La “guerra alla droga” diventa così un laboratorio di eccezione permanente: militarizzazione dei territori, nemico interno, criminalizzazione dei poveri, normalizzazione della violenza letale. Ma proprio per questo cresce anche la necessità di affermare un principio opposto: le uccisioni extragiudiziali non sono “effetti collaterali”, non sono strumenti di policy, non sono scorciatoie accettabili. Sono violazioni gravissime dei diritti umani e, in determinate condizioni, possono esporre funzionari e decisori politici a responsabilità penali internazionali.
Interverranno Sarah Harrison, Senior Analyst del programma Stati Uniti dello Stimson Center, John Ramming Chappell, Advisory, US Advocacy del Center for Civilians in Conflict e Dino Singson de Leon, Trustee, Human Rights and People Empowerment Center.
Modera David Borden, Executive Director di StoptheDrugWar.org. Un ulteriore relatore è in attesa di conferma.
L’incontro è organizzato da DRCNet Foundation / StoptheDrugWar.org, con il sostegno di numerose organizzazioni internazionali, tra cui Associazione Luca Coscioni, Drug Policy Alliance, Eumans, Forum Droghe, International Drug Law Advocacy & Resource Center, No Peace Without Justice, NoBox Transitions Philippines, Philippine Coalition for the International Criminal Court e Washington Office on Latin America.
L’appuntamento è online, giovedì 4 giugno 2026, dalle 15 alle 16 CET. La partecipazione è possibile via Zoom con registrazione facoltativa all’indirizzo https://bit.ly/onlandandsea oppure con accesso diretto da https://bit.ly/onlandandsea-noreg. Sarà inoltre disponibile lo streaming sul canale YouTube youtube.com/@drcnet.
