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Dal 23 al 27 giugno Roma ospita In pratica pari, un percorso di quattro appuntamenti promosso da ITANPUD APS nell’ambito della campagna internazionale Support. Don’t Punish. Un titolo che è già una dichiarazione di metodo: non parlare “sulle” persone che usano sostanze, ma costruire spazi in cui i saperi esperienziali, la condivisione tra pari e le competenze tecnico-scientifiche possano incontrarsi.

Il programma attraversa temi diversi ma fortemente connessi: lo stigma, le rappresentazioni sociali dell’uso di sostanze, la ketamina e il suo immaginario contemporaneo, l’integrazione delle esperienze psichedeliche, la formazione in riduzione dei rischi e riduzione del danno. Quattro momenti che restituiscono un’idea precisa di politica sulle droghe: meno giudizio, meno paternalismo, più strumenti concreti di cura, salute, autonomia e diritti.

Si parte martedì 23 giugno alle 17, alla Casa della Solidarietà in via degli Equi 15, con Oltre l’etichetta, un laboratorio partecipativo sullo stigma. L’obiettivo è allenarsi a riconoscere i pregiudizi che attraversano la società e che spesso condizionano il modo in cui vengono raccontate, trattate e governate le persone che usano sostanze. Attraverso attività, dialogo e condivisione, il laboratorio propone nuovi modi di parlare, relazionarsi e prendersi cura, valorizzando approcci centrati sulla persona e pratiche comunicative più consapevoli.

Sempre il 23 giugno, alle 19.30, nello stesso luogo, si prosegue con la presentazione di K-Hole di Carlo Mazza Galanti, accompagnata da un aperitivo. Il libro viene presentato come una prima immersione storica e culturale nei territori ancora poco esplorati della ketamina: una sostanza al centro di narrazioni molto diverse, tra uso clinico, depressione, immaginario psichedelico, tecnocapitalismo, transumanesimo, complottismi e fantasie distopiche sull’intelligenza artificiale. Un’occasione per sottrarre il discorso sulle sostanze alla semplificazione moralistica e restituirgli complessità culturale e politica.

Il terzo appuntamento è previsto giovedì 25 giugno alle 18.30, a Communia, in viale dello Scalo San Lorenzo 33, con il Cerchio di integrazione psichedelica, condotto da Giorgia Gagliardi. I cerchi di integrazione sono presentati come pratiche comunitarie di riduzione del rischio tra pari: spazi in cui condividere esperienze di stati espansi di coscienza, dare loro senso, ridurre confusione e sovraccarico, rendere l’esperienza più attraversabile. Non un approccio spettacolarizzato o individualista alla psichedelia, ma un processo relazionale, narrativo e somatico, fondato sull’ascolto e sul confronto.

Il percorso si conclude sabato 27 giugno, sempre a Communia, con una giornata di formazione dalle 10 alle 19.30: Support… to peer – Formazione in RDR e RDD nei differenti contesti e stili di consumo. La riduzione dei rischi e la riduzione del danno vengono qui intese come strumenti di cura e tutela della persona, della salute e dei diritti. La formazione parte da una constatazione semplice: il consumo avviene spesso dentro contesti di divertimento e aggregazione, e avere strumenti per ridurre al minimo i momenti critici significa prendersi cura di sé e di chi sta intorno. Il percorso prevede esercitazioni pratiche e lavori di gruppo, unendo competenze esperienziali e saperi tecnico-scientifici.

In un contesto politico in cui sulle droghe continua a prevalere la retorica della punizione, iniziative come questa indicano un’altra strada: partire dalle persone, dai contesti reali, dalle relazioni, dalle parole e dai bisogni concreti. Supportare, non punire, significa anche costruire luoghi in cui la conoscenza non discenda dall’alto, ma circoli tra chi vive, attraversa, accompagna e studia le esperienze legate all’uso di sostanze.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Alcuni laboratori hanno posti limitati. Per prenotarsi è possibile scrivere a itanpud@gmail.com o contattare il numero WhatsApp 388 937 8899.