La collaborazione tra americani e ecuadoriani nella lotta al narcotraffico ha portato al sequestro di 33 tonnellate di cocaina solo nello scorso anno, ma le cose potrebbero cambiare in futuro, con l’insediamento odierno del neo presidente dell’Ecuador Rafael Correa.

Correa ha promesso un’amministrazione di impronta socialista ‘simile a quella del suo mentore, il presidente venezuelano Hugo Chavez, ed e’ il quinto candidato della sinistra ad essere eletto presidente in poco piu’ di un anno in America Latina’. Lo sottolinea il quotidiano americano ‘Los Angeles Times’, riferendo delle preoccupazioni di alcuni militari sul rischio che il Paese andino si trasformi in un luogo troppo ospitale per i narcotrafficanti colombiani.

Parecchi di loro negli ultimi anni hanno passato la frontiera e si sono mescolati facilmente con i circa 300 mila colombiani fuggiti in Ecuador nell’ultimo decennio di guerra civile nel loro Paese, si legge. Secondo la Antinarcotici, molti criminali colombiani avrebbero trovato rifugio nella zona di Santo Domingo del Colorado, a circa 80 chilometri dalla capitale Quito, divenuta centro nevralgico del narcotraffico.

‘In ogni angolo del Paese ci sono comunita’ di rifugiati colombiani senza documenti -dice il generale Bolivar Cisneros Galarza dell’Antinarcotici ecuadoriana- in gran parte dediti ad attivita’ lecite, ma alcuni sono criminali che sono venuti qui per infrangere la legge’.
Anche se Correa non ha parlato finora di voler interrompere la collaborazione con gli Usa nella lotta al narcotraffico, come ha fatto Chavez in Venezuela, a preoccupare i militari americani sono le sue intenzioni sulla base aerea di Manta.
Ad oggi, gli unici paesi dell’America Latina ad ospitare basi militari statunitensi permanenti sono l’Ecuador, Curacao e El Salvador.

In campagna elettorale, Correa ha detto che non avrebbe rinnovato la concessione agli Usa della base militare che ospita dall’anno 2000 un aereo spia Awacs e altri 7 velivoli impiegati per la sorveglianza e contro il traffico di droga.A scadenza della concessione, nel 2009, Correa ha anticipato di voler ripristinare la sovranita’ dell’Ecuador sull’area, per trasformare Manta in uno scalo internazionale.

Secondo i militari statunitensi, la fine della loro presenza e la chiusura della base rendera’ piu’ attraente l’Ecuador agli occhi dei narcotrafficanti colombiani.