Il Report 2024 sugli incidenti stradali dell’Istat conferma un dato importante: la presenza di alcol e sostanze stupefacenti tra i conducenti coinvolti in sinistri è in calo, pur lieve, rispetto agli anni precedenti. Se nel 2024 cala leggermente il numero di morti complessivi negli incidenti stradali in Italia – 3.030, -0,3% rispetto al 2023 – aumenta invece quello dei feriti a 233.853 (+4,1%) e il numero di incidenti stradali con lesioni, salito del 4,1% a 173.364. Per quanto riguarda le cause di incidente, l’ISTAT conferma che “i comportamenti errati alla guida più frequenti si confermano essere la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata. Insieme, costituiscono il 37,8% delle cause (85.339 casi), valore stabile nel tempo“.
Su 57.500 incidenti con lesioni, rilevazione frutto della raccolta dati di Polizia Stradale e Carabinieri, 4.717 (8,2%) hanno visto almeno un conducente positivo all’alcol e 1.737 (3,0%) alle droghe — percentuali leggermente inferiori sia rispetto al 2023 che al 2019, prima della pandemia. Va precisato che i dati di questa ormai consueta elaborazione statistica estiva dell’ISTAT si riferiscono a circa un terzo degli incidenti complessivi, mancando ancora i dati delle Polizie locali. I dati sono lieve in diminuzione rispetto al 2023, quando rappresentavano rispettivamente l’8,5% e lo 3,2% degli incidenti. Più marcato il calo rispetto al 2019, quando le percentuali erano 8,7 (-6%) e 3,4 (-12%).
Un passaggio metodologico fondamentale: la positività ai test non equivale automaticamente ad aver causato l’incidente. Le dinamiche degli incidenti vengono ricostruite separatamente, e in caso di vittime e/o feriti vengono testati tutti i conducenti. Può succedere quindi che un conducente incolpevole del sinistro venga condotto in ospedale perchè ferito, testato e quindi se positivo rientri nelle statistiche (e nelle sanzioni). Va anche sottolineato che non sempre i dati sono completi (anche per via dei rifiuti agli accertamenti).
I numeri delle sanzioni confermano però la marginalità di queste infrazioni nel complesso delle violazioni del Codice della Strada (Titolo V): per l’Art. 186 (alcol) ci sono state 37.678 sanzioni, pari allo 0,44% del totale, mentre per l’art. 187 (droghe) sono state comminate 4.511 sanzioni, pari allo 0,05% del totale. Il totale congiunto è lo 0,49% del totale delle violazioni rilevate, con la guida in stato di ebbrezza da alcol a farla da padrone.
Sgombrando il campo da possibili influenze della riforma Salvini del Codice della strada, che ha avuto effetti negli ultimi 20 giorni del 2024, questi dati confermano ulteriormente una cosa. Pur volendo mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, va ridimensionata la percezione di una sua onnipresenza nelle statistiche stradali, come cerchiamo di spiegare nel Libro Bianco ogni anno.
