Appello
Contro il carcere del sospetto
Difendiamo l’articolo 27. No agli agenti infiltrati nelle carceri
L’articolo 15 del DL ‘Sicurezza’ n.23 del 2026, convertito nella legge 24 aprile 2026, n. 54, autorizza gli ufficiali di polizia giudiziaria appartenenti ai nuclei investigativi del Corpo di polizia penitenziaria a compiere operazioni sotto copertura all’interno degli istituti di pena, includendoli in quanto già previsto per altre forze di polizia all’articolo 9, comma 1, della legge 16 marzo 2006, n. 146, mirata a contrastare il crimine organizzato transnazionale.
In questo caso, però, non si tratta di macro-criminalità organizzata, che lo stesso articolo precisa rimanere pertinenza delle polizie competenti: qui, i primi reati da indagare citati nell’articolo 15, sono le lotte, le rivolte, l’associazione sovversiva, le evasioni, per poi arrivare allo spaccio di droga e alla detenzione di telefonini. Materie che il quotidiano lavoro della polizia penitenziaria e delle direzioni dovrebbe ordinariamente gestire.
Come operatori e operatrici, volontarə, insegnanti, cittadinə che operano quotidianamente in carcere, affermiamo che questo è un nuovo, pericoloso e ulteriore passo verso lo smantellamento del carcere previsto dall’articolo 27 della Costituzione e una drammatica minaccia alla sicurezza di chi è detenutə e all’intera comunità carceraria.
Una minaccia perché:
- attribuire e ampliare la funzione meramente repressiva e di ordine pubblico della polizia penitenziaria enfatizza quella cultura custodialista che già è diventata predominate nelle nostre carceri, a discapito del carcere trattamentale, della sua funzione rieducativa, cui anche la polizia penitenziaria deve riferirsi secondo il dettato costituzionale;
- le operazioni sotto copertura e le infiltrazioni creano una cultura del sospetto, della paura, della sfiducia: la copertura potrà avere il volto di un detenutə, di un educatorə, di un infermierə di un volontariə, con l’esito di attentare alle relazioni solidali tra reclusi/e (e temiamo che questo possa essere un esito intenzionale di questa misura) e alle relazioni di fiducia, cura e garanzia con gli operatori e le operatrici, professionali e volontari, che vedrebbero minata la loro stessa missione e umiliato il proprio ruolo;
- come già merso negli anni dal dibattito sulla legge 146/2006, le operazioni sotto copertura hanno una elevata quota di opacità, arbitrarietà e mancanza di garanzie, e includono la possibile commissione di reati che non vengono perseguiti; questo espone la relazione di potere agente-detenutə a un ulteriore sbilanciamento, aumentando i già ricorrenti rischi di violazione dei diritti di chi è reclusə e favorendo l’impunità degli agenti infiltrati per reati compiuti a giustificazione del mandato dell’operazione di copertura;
- il testo della legge non menziona alcun potere di controllo da parte delle Direzioni, suggerendo una completa autoreferenzialità della polizia penitenziaria nella determinazione, indirizzo e gestione delle operazioni, una procedura che priva ulteriormente le persone recluse di garanzie e tutele da arbitrarietà e finanche eventuali provocazioni;
- in una fase in cui la qualità della vita in carcere è ai suoi minimi per sovraffollamento, degrado delle strutture, mancata attuazione del mandato trattamentale e scarsa garanzia dei diritti fondamentali di chi è reclusə, il clima di sfiducia, di sospetto e di arbitrio che inevitabilmente questo nuovo ruolo della polizia penitenziaria porta con sé, non potrà che creare un degrado nelle relazioni interne, un accrescimento del malessere nella popolazione detenuta, e una conflittualità destinata ad essere non la legittima presa di parola di cittadinə reclusə, ma un oggetto di indagini opache e esposte alla provocazione. In questo senso, questa norma aggiunge il suo carico afflittivo alla norma della precedente legge del 2025 che punisce penalmente le proteste anche nonviolente e la disobbedienza, in una spirale pericolosa e incontrollata.
Per tutte queste ragioni, come operatori e operatrici, volontarə, insegnanti, cittadinə attivi a tutela del rispetto dell’articolo 27 della Costituzione, dei diritti delle persone recluse e dei mandati e delle deontologie di chi opera in carcere:
- Esprimiamo contrarietà e massima preoccupazione per quanto prevede la norma che istituisce operazioni di copertura all’interno delle carceri ad opera della polizia penitenziaria
- Dichiariamo che ci attiveremo in ogni modo possibile per salvaguardare le relazioni di fiducia e cura con le persone detenute e impedire che le nostre professioni e ruoli all’interno delle carceri siano contaminate e minacciate dal sospetto di collusione con le operazioni di copertura, alle quali non presteremo alcuna collaborazione qualora sollecitati
- Ci impegniamo, insieme a tutti gli attori, istituzionali e della società civile, a segnalare ogni situazione di arbitrio, violazione di diritti fondamentali, ingerenza illegittima nelle nostre attività e eventuali provocazioni o reati commessi nell’ambito delle operazioni di cui venissimo a conoscenza
- Sollecitiamo le figure di garanzia, i Garanti locali e regionali, i Tribunali di Sorveglianza, le Camere penali a monitorare le operazioni sotto copertura e intervenire secondo le loro diverse competenze qualora emergano esiti in violazione della legge e dei diritti.
Aderisci
Associazioni e altri soggetti collettivi
Sbarre di Zucchero
Ristretti Orizzonti
CNCA-Coordinamento comunità accoglienti
Forum Droghe
Fuoriluogo
Loscarcere – Lodi
Verso Itaca APS – Piacenza
Il granello di senape O.d.V. Venezia
Closer ETS Venezia
Attac Italia
L’Isola di Arran-Torino
la Società della Ragione
Mamme in piazza per la libertà di dissenso – Torino
COBS- Coordinamento Operatori servizi Bassa soglia Piemonte
ADL COBAS Alessandria
Coordinamento Transfemminista contro il carcere – Torino
ARCI Alessandria
Società INformazione/Diritti Globali
Associazione Luca Coscioni
Osservatorio Repressione
Associazione Yairaiha ets
Transform! Italia
Meglio Legale
Naga – Milano
Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione
Gruppo Abele
Associazione Comunità Il Gabbiano
Sesta Opera San Fedele Milano
Laboratorio sociale La città di sotto
Jesuit Social Network
Atena Società Cooperativa Sociale
Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Veneto
La Siviera Officina Sociale Terni
Associazione Isolina e…
Voci di dentro
Segreteria Osservatorio Carcere e Territorio Milano
Adesioni individuali
Antonello Ciervo Giuristi democratici
Vincenzo Scalia Università Firenze
Giulia De Rocco
Anna Manao insegnante
M. Teresa Menotto volontaria
Maria Voltolina volontaria
Leonardo Fiorentini, consigliere comunale – Ferrara
Sax Cirilli
Giuseppe Brescia
Michele Passione avvocato
Jacopo Rosatelli Assessore Comune di Torino
Francesca Moruzzi Medico di guardia in settore penitenziario
Monica Bizaj Attivista e presidente Sbarre di Zucchero
Alessandra Barberis
Patrizia Meringolo Psicologa di comunità
Emilia Santoro Giornalista, scrittrice
Stefano Taddei Psicologo
Florinda Petrella Pistoia
Chicca Scarfò Educatrice professionale
Maria Pia Calemme Roma
Chiara Chiappini Verso Itaca APS
Denise Amerini
Rosario Cinque
Silvia Fattori Loscarcere-Lodi
Grazia Grena – Lodi
Sandra Berardi Associazione Yairaiha ets
Claudio Leone Presidente associazione e giornale online “TUTTI Europa ventitrenta”
Pietro Pellegrini Psichiatra
Roberta Bosoni
Luna Casarotti
Giancarlo Scotoni Ex carcerato
Monica Quirico Storica
Giulia Borelli
Gianluca Peciola
Guido cardello Avvocato
Cristina Giorgione
Valerio Caserini Loscarcere-Lodi
Marta Moretti studentessa
Roberto Rosso Transform-italia
Giovanna Poggetti Milano
Eleonora Rossi
Stefano Delgrano Volontario
Maria Luisa Parodi Volontaria
Christian Argine Studente-lavoratore
Roberta Rao
Giulio De Leonardo
Andrea Di Carlo Ricercatore
Alba Magnani
Flora Cappelluti
Caterina Tani
Biancamelia Sivieri
Davide Mosso avvocato penalista
Maria Brucale avvocato
Anna Paola Lacatena
Giovanna Del Giudice Psichiatra
Mirco Orciatici
Caterina Pozzi Operatrice sociale
Pia Sacchi
Stefano Trovato Operatore sociale
Riccardo Ventura
Biagio Barbaro
Matteo Ferrione Avvocato
Stefano Petrella direttivo di Nessuno tocchi Caino
Gaetano Festa
Cecilia Forti
Alessandro Sabelli psicologo
Sara Maffioletti
Roberto Trerè
Anna Renzetti Medico in pensione
Gabriella Dodero Attivista di Nessuno Tocchi Caino
Eleonora Laino
Fabrizio Pomes
Salvatore Rigione Ex educatore carcerario
Lucia Gasperini
Simona Filippi Avvocata
Marco Baglio
Licia Rita Roselli
Eustachio Vincenzo Petralia Dirigente penitenziario di esecuzione penale esterna
Antonella Ostelli Progetto Casina
Franca Garreffa docente Università della Calabria
Monica Toraldo di Francia Filosofa
Monica Modena
Marcello Zinola Giornalista
Patrizia Imperio
Roberta Marri
Giulio Meloni medico in pensione
Mariella Orsi Forum Droghe
Maria Stagnitta Forum Droghe
Roberto Capra avvocato
Ivan Novelli
Federico Malengo
Grazia Luongo
Annarita Della Ragione
Francesco Guerra Docente
Alessandro Perrone
Sara Ciancone
Saggiomo Saggiorno
Carlo Baiada Pensionato
Lorenzo Marcandalli Giornalista
Cristina De Leo Sbarre di Zucchero
Daniela Bertoldini Associazione Granello di Senape
Silvana Magnani
Joli Ghibaudi operatrice sociale
Antonio Vallini Professore di diritto penale nell’Università di Pisa
Aldo Lotta Medico
Giulia Coletta
Damiana Brugnano
Maria Teresa Silvestrini
Maria Rosa Angelucci
Elena Barthel
Carlo Testini ARCI
Benedetta Cornelio
Rossella Grasso
Isabella Mastropasqua
Tonino di Toro Sbarre di zucchero
Claudia Collu
Alberto Gromi
Marco Costantini Cofondatore di Sbarre di zucchero attivista
Maria Gorlani
Francesco Gavino Niort Sbarre di zucchero
Maurizio Mazzi CRVG del Veneto
Franco Zunino presidente ARCI Savona
Viviana Macrì
Lucia Chianese Educatrice. Mamma di detenuto
Cecilia De Marchi
Loretta Bettiol
Pierangelo De Marchi
Carlo Tanara Pensionato
Daniele Scarscelli Ricercatore universitario
Silvana De Vita Suora
Vittoria Russo
Luca Rafanelli
Alessandro Fugazzi
Patrizia Ciardiello Ex operatrice penitenziaria
Letizia Barreca
Claudia Regina Machado da Silva
Arrigo Cavallina La Fraternità
Fabio Bracci
Stefano Giovannelli
Cristina Stella
Anna De Sois Volontaria Granello di senape odv
Giovanni Ghibaudi
Livio Pepino giurista, presidente di Volere la Luna
Giuseppe Mosconi Presidente dell’Ass. Antigone Veneto; già ordinario di Sociologia del Diritto
Laura Menichetti
Dante Maria Cibinel magistrato a riposo
Silvia Bianca
Franca Stella
Vincenzo Cuomo – Coop soc Era
Rossella Schillaci Filmmaker
Simona Bonfante
Salvatore Lionetti Ingegnere
Luisa della Morte
Anastasia Barone studentessa
Marco Cattaruzza
Enrico Cresci
Ugo Donato
Ilaria Baraldi
Arrigo Cavallina Volontario
Laura Balboni
Fabio Canavesi
Claudio Leone
Chiara Cicala Psicologa
Giada Maldini
Matteo Lanzoni
Daniela Stratini
Chiara Cecchetti psicologa
Marina Franci
Maria Cristina Bruzzo
Omar Salvi
Fabio Mugnaini docente didattica universitaria in carcere
Alba Donata Magnani
Francesca de Carolis giornalista
Massimo Associazione Volontariato Penitenziario
Vice-presidente
Federico Scarso
Andrea Tanini psichiatra
