Più di due terzi di pazienti con cancro ai quali era stata prescritta Cannabis per il dolore riferiscono di essere soddisfatti dalla terapia, secondo uno studio condotto in Israele. I dati sono stati presentati in gennaio al congresso dell’Unione degli Oncologi Israeliani a Eilat.
Lo studio è stato condotto allo Sheba Medical Center di Tel Aviv, in collaborazione con l’Associazione Israeliana contro il Cancro, e ha valutato l’efficacia della terapia con Cannabis in 264 pazienti tumorali nel corso di un anno. I ricercatori riferiscono:” Circa il 61% degli intervistati hanno riportato un miglioramento significativo della loro qualità di vita, mentre il 56% hanno notato un miglioramento della capacità di gestire il dolore. In generale, il 67% erano favorevoli al trattamento, mentre il 65% hanno detto che l’avrebbero raccomandato ad altri pazienti”.
Il tipo di tumore più comune per il quale era stata prescritta la Cannabis è stato quello del polmone (21%), seguito da quello della mammella (12%), e quello del pancreas (10%). Circa l’81% dei pazienti per i quali era stata avanzata l’istanza per la terapia riferivano dolore come conseguenza della malattia, circa l’8% riferivano nausea e un altro 8% lamentavano debolezza. La maggior parte dei pazienti in trattamento era stata messa al corrente della possibilità di essere trattata con la canapa solo in uno stadio avanzato della terapia, e secondo gli Autori “il trattamento dovrebbe essere proposto ai pazienti nelle prime fasi del cancro”. Infatti i ricercatori hanno trovato che passavano in media 325 giorni tra la diagnosi di tumore e l’inizio della terapia. Lo studio dimostra che il 39 % degli intervistati e’ stato informato della possibilità di questa cura dagli amici, altri pazienti l’hanno conosciuta dai media, invece che dai medici. Secondo il rapporto “la terapia dovrebbe essere offerta ai pazienti da team medici qualificati, in quanto qui si tratta di un trattamento efficace”.
Gli effetti collaterali sono stati definiti “moderati”, il principale sono state le vertigini.
Secondo Miri Ziv, direttore dell’Associazione Israeliana contro il Cancro, “La cannabis medica è diventata in anni recenti uno dei trattamenti possibili in Israele per i pazienti tumorali, [e perciò] l’associazione crede che il problema dovrebbe essere regolato da professionisti nel settore”.
Secondo lo studio negli ultimi anni il numero dei pazienti curati con la canapa in Israele è aumentato del 66% all’anno. Attualmente la Cannabis viene somministrata a circa 6000 pazienti con varie forme di patologia. I pazienti autorizzati dal programma federale possono coltivare la canapa nella loro casa o ottenerla da uno dei dodici coltivatori ufficiali.
La scorsa estate il Ministro della Salute israeliano ha formalmente riconosciuto l’utilità terapeutica della Cannabis e ha annunciato linee guida per regolarne la produzione e la distribuzione da parte dello stato. Il Ministro stima che, una volta che il programma sarà attivato, fino a 40.000 pazienti avranno accesso alla Cannabis medica.

Francesco Crestani
Presidente Associazione Cannabis Terapeutica