Un recente articolo de Il Post [1] esamina la complessa relazione fra cannabis e sonno. Le conclusioni sono condivisibili: non ci sono certezze di effetto specifico benefico. Alcuni studi suggeriscono anzi il contrario, mentre pare chiaro che interromperne l’uso prolungato provochi per rimbalzo un periodo di disturbi del sonno.
Vero è che una recente metanalisi (2025, ) riassume così i risultati complessivi su più di mille pazienti: “I cannabinoidi hanno migliorato significativamente la qualità del sonno rispetto al placebo… in particolare in coloro che soffrivano di insonnia o avevano un sonno di scarsa qualità… I cannabinoidi non-CBD hanno dimostrato una maggiore efficacia… mentre le terapie a base di solo CBD non hanno mostrato alcun effetto significativo”. Gli autori concludono: “La nostra analisi suggerisce un effetto moderato della terapia con cannabinoidi sul miglioramento della qualità soggettiva del sonno in individui con insonnia a breve termine o sonno di scarsa qualità, in particolare quando i trattamenti includono cannabinoidi diversi o in aggiunta al CBD.” [2]
Dopo la pubblicazione di questo articolo, sono usciti altri studi che rinforzano queste conclusioni. Secondo i dati osservazionali su 124 pazienti inclusi nel Registro Britannico (ovvero il data base che raccoglie tutti i pazienti del Regno Unito in terapia con cannabinoidi), i partecipanti hanno riportato miglioramenti nella qualità del sonno, nell’ansia, nella depressione e nella qualità della vita correlata alla salute. “Questi risultati indicano una promettente associazione tra il trattamento con prodotti medicinali a base di cannabis e il miglioramento degli esiti specifici relativi al sonno e delle misure generali di qualità della vita correlata alla salute” hanno concluso gli studiosi, avvertendo però che l’entità dei miglioramenti dei partecipanti è diminuita nel tempo, suggerendo che alcuni pazienti potrebbero sviluppare tolleranza agli effetti ipnotici della cannabis. [3]
Un altro studio osservazionale è stato eseguito in America. I ricercatori hanno valutato i cambiamenti nella qualità del sonno auto-riferita di 137 pazienti nell’arco di un anno. I risultati hanno evidenziato “miglioramenti significativi nei punteggi globali della qualità del sonno in seguito all’inizio del trattamento con cannabis terapeutica, con le variazioni più sostanziali…osservate tra la valutazione iniziale e quella a tre mesi”. [4]
Bisogna considerare inoltre che esistono disturbi del sonno secondari ad altre patologie. Chi ha dolore non riesce a dormire non tanto perché soffre di insonnia, ma appunto per via della sua sofferenza. L’efficacia dei cannabinoidi sul dolore è certamente più assodata, e se un paziente dorme meglio con la cannabis, il medico deve considerare che il beneficio può essere principalmente soggettivo e sintomatico e non necessariamente deve conseguire a un miglioramento della “struttura” del sonno.
In conclusione, occorre distinguere due piani. Il primo riguarda un eventuale effetto diretto dei cannabinoidi sulla struttura e sui meccanismi fisiologici del sonno, che le evidenze disponibili non consentono ancora di dimostrare con certezza. Il secondo, non meno rilevante sul piano clinico, è l’effetto complessivo della cannabis sui sintomi di patologie che compromettono il riposo: alleviare dolore, ansia, tensione o altri disturbi può infatti permettere al paziente di addormentarsi più facilmente e dormire meglio. Anche quando non modifica direttamente l’architettura del sonno, dunque, la cannabis può contribuire a superare forme di insonnia secondaria, producendo un beneficio sintomatico concreto e significativo per la qualità della vita.
Note
- La cannabis fa davvero dormire meglio?, il Post, 3 agosto 2026 https://www.ilpost.it/2026/08/03/cannabis-sonno-sogni/
- Giovanna Hanike Santos da Silva, Eduardo Cerchi Barbosa, Fernanda Ribeiro de Lima, Douglas Carneiro Barroso, Loyná Euá Flores E. Paez, Felipe Bandeira de Melo Guimarães, Saulo Bernardo Lança, Stephanie Brito Ceolin de Faria, Arthur Bezerra Cavalcanti Petrucci, Alicja Garbacka, Jennifer H. Walsh, Effectiveness of cannabinoids on subjective sleep quality in people with and without insomnia or poor sleep: A systematic review and meta-analysis of randomised studies, Sleep Medicine Reviews, Volume 84, 2025, 102156, ISSN 1087-0792, https://doi.org/10.1016/j.smrv.2025.102156. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1087079225001091
- Aggarwal A, Erridge S, Cowley I, Evans L, Varadpande M, Clarke E, et al. (2025) UK Medical Cannabis Registry: A clinical outcomes analysis for insomnia. PLOS Ment Health 2(8): e0000390. https://doi.org/10.1371/journal.pmen.0000390
- Short MM, Lent MR, McCalmont TR, Dugosh KL. Changes in sleep quality during the 12 months following medical cannabis initiation. J Cannabis Res. 2025 Dec 20;7(1):106. doi: 10.1186/s42238-025-00376-7. PMID: 41422305; PMCID: PMC12752157. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12752157/
