La Bolivia prevede un miglioramento delle sue relazioni con gli Stati Uniti con il presidente eletto Barack Obama, ma non permetterà mai alla agenzia anti-droga statunitense (Drug Enforcement Administration, Dea) di tornare nel Paese. Lo ha dichiarato il presidente boliviano Evo Morales, che il primo settembre scorso ha sospeso in modo indefinito le attività dell’agenzia anti-droga nel suo paese, accusandola di “aggressione politica”. Nel corso di una conferenza stampa, il primo presidente indio ha spiegato che la Dea non rappresenta la soluzione per combattere il narcotraffico in Bolivia. La Paz sta organizzando una nuova operazione di intelligence per combattere lo il traffico di droga per conto suo. A breve – ha annunciato Morales – la Bolivia lancerà inoltre una campagna per togliere le foglie di coca dalla lista delle droghe proibite delle Nazioni Unite.

SI’ A NUOVA STRATEGIA SUD AMERICA – La Bolivia decide di adottare le maniere forti per la lotta alla droga e stringe la collaborazione con gli altri paesi dell’America Latina. Il ministro dell’Interno boliviano Alfredo Rada ha confermato oggi che il prossimo venerdi’ presentera’ innanzi agli altri membri del Mercosur, l’organizzazione che riunisce i mercati dell’America del sud, il piano di coordinazione per la lotta antidroga. Il programma prevede la collaborazione del governo di La Paz con Brasile, Peru’, Paraguay, Argentina e Cile. Rada ha fatto sapere che durante il summit che si terra’ nella citta’ brasiliana di Porto Alegre discutera’ con il ministro dell’Interno del Paraguay Rafael Filizzola, con quello della Giustizia dell’Argentina Aníbal Fernández e con quello dell’Interno del Cile Edmundo Pe’rez Yoma, mentre altri accordi sono stati firmati giovedi’ scorso a Brasilia con il titolare dell’Interno del Brasile Tarso Genro. Durante l’incontro i due paesi hanno preso accordi su come incrementare le azioni congiunte per combattere il traffico di stupefacenti e aumentare le indagini. “Speriamo che potremo ottenere gli stessi buoni risultati che abbiamo ottenuto con il Brasile”, ha detto Rada in riferimento alla riunione del prossimo venerdi’.
La decisione di instaurare una collaborazione con alcuni paesi latinoamericani arriva dopo vari segni di “intolleranza” da parte del governo di La Paz riguardo all’attivita’ della Dea, il Dipartimento statunitense antidroga, in territorio boliviano. Il capo di Stato Evo Morales aveva infatti annunciato lo scorso giovedi’ che fino a quando non scadra’ il suo mandato sara’ proibita la presenza della Dea in Bolivia, perche’ compirebbe attivita’ di spionaggio contro il governo e avrebbe sostenuto le rivolte dello scorso settembre. Morales, lo scorso venerdi’, ha poi allargato la misura anche alla Cia, perche’ a dire del viceministro di Coordinación con los Movimientos sociales Sacha Llorenti “non esiste alcuna legge che abiliti la presenza di tali agenti nella nostra nazione”.