L’intelligence e i vertici militari britannici hanno accusato gli Stati uniti di minare la loro strategia di azione in Afghanistan, per aver chiesto la rimozione del governatore della provincia meridionale di Helmand, Mohammed Daud, considerato un alleato cruciale di Londra. Stando a quanto riferito all’Independent on Sunday da fonti britanniche, la Cia avrebbe fatto pressioni sul presidente afgano Hamid Karzai per la rimozione di Daud, insediato da pochi mesi alla guida della provincia dove si trovano circa 4.000 soldati britannici. Daud aveva sostituito il precedente governatore che i britannici accusavano di traffico di droga. “Gli americani sapevano che Daud era il principale alleato britannico – ha detto un ufficiale – ma lo hanno deliberatamente indebolito e hanno chiesto a Karzai di licenziarlo”. La fonte ha poi aggiunto che il ministro della Difesa britannico Des Browne “è preoccupato”. Il quotidiano britannico ha visionato inoltre un rapporto confidenziale sulla situazione in Iraq, in cui si denunciano “gravi tensioni” tra Londra e Washington. I comandanti Usa si opporrebbero infatti alla decisione del governo britannico ondra di affidare la responsabilità delle province meridionali di Maysan e Bassora agli iracheni.