Le droghe esistono. I diritti delle persone che le usano no. È da questa constatazione, semplice e durissima, che prende le mosse la giornata torinese di mobilitazione per il 26 giugno 2026, nell’ambito della campagna globale Support. Don’t Punish, la Giornata mondiale di azione per politiche sulle droghe fondate su salute, diritti, riduzione del danno e giustizia sociale.
A Torino l’appuntamento attraverserà la città con un programma diffuso che unisce prevenzione, informazione, cultura, espressione artistica e protagonismo delle persone direttamente coinvolte. Dalle 10 alle 13.30, presso il Cango in corso Giulio Cesare 15/p, sarà possibile effettuare gratuitamente e in forma anonima il test HIV. Nel pomeriggio, dalle 16.30, la giornata si sposterà ai Giardini Madre Teresa di Calcutta, con materiali e informazioni di riduzione del danno a cura del COBS – Coordinamento Operatori Bassa Soglia.
Il titolo scelto per la giornata, “Scegli il beat, abbatti lo stigma”, restituisce bene il senso politico e culturale dell’iniziativa: contrastare la marginalizzazione non solo con le parole, ma costruendo spazi pubblici di relazione, ascolto e partecipazione. Dalle 16.30 alle 18.30 ci saranno radio e Infogiovani, con UBC, Radio Banda Larga e L’Isola di Arran. Alle 16.45 è previsto un momento dedicato a “Morire di carcere”, promosso dal Comitato Verità e Luce per Christian Guercio, per riportare al centro il nesso tra politiche punitive, marginalità e vite spezzate dentro le istituzioni totali.
Alle 17 prenderà il via il workshop UBC “Cannabis: tra norma e salute”, con Valentina Mancuso, Nicolò Bussolati, Enrico Petrilli e Volfango Maria Coppola. Un’occasione per discutere di cannabis fuori dalle semplificazioni ideologiche, affrontando insieme i profili normativi, sociali e sanitari di una questione troppo spesso schiacciata tra propaganda securitaria e rimozione dei bisogni reali delle persone.
La giornata continuerà alle 18 con “Le Freak c’est chic”, sfilata peer-led ideata da Orientadonna e ItaNPUD, e dalle 19 alle 22 con “Presi bene sulle rime”, open mic e performance a cura di Presi Bene. Alle 20 l’aperitivo condiviso “Bella Vita”, pensato da Intreccio, inviterà le persone partecipanti a portare qualcosa e a trasformare la socialità in pratica concreta di comunità.
Il 26 giugno non è una ricorrenza neutra. È la data in cui, a livello internazionale, la campagna Support. Don’t Punish richiama governi, istituzioni e società civile alla necessità di abbandonare politiche fondate sulla punizione, sulla criminalizzazione e sullo stigma. Politiche che non hanno eliminato le droghe, ma hanno reso più vulnerabili le persone, ostacolato l’accesso ai servizi, riempito le carceri e prodotto esclusione.
A Torino, come in tante altre città del mondo, la risposta sarà pubblica, collettiva e concreta: test, informazioni, riduzione del danno, parole, musica, corpi, relazioni. Perché le droghe esistono. E i diritti delle persone che le usano devono esistere, essere riconosciuti, difesi e praticati.
