(AGI) – Torino, 26 mag – “Il Preside del Liceo Copernico di Torino, chiamando i Carabinieri e denunciando la presenza di droga nella scuola, ha fatto una cosa sacrosanta. Il mondo della scuola prenda esempio”. Cosi’ l’esponente torinese di Alleanza Nazionale Agostino Ghiglia commenta la decisione del professor Stefano Grosso, preside del Liceo Scientifico “Copernico” di Torino che, ieri, ha chiesto l’intervento dei carabinieri per la presenza nella scuola di giovani che fumavano spinelli.
“Non si possono chiudere gli occhi davanti al quotidiano uso di stupefacenti da parte degli adolescenti. – afferma Ghiglia – La scuola deve richiamare i ragazzi alla legalita’ ma soprattutto lasciare loro un messaggio chiaro: drogarsi non e’ un diritto, non ci sono distinzioni tra droghe leggere e pesanti, principio che ha sancito la legge Fini e di buon senso. Anche le ultime ricerche scientifiche hanno dimostrato la pericolosita’ delle sostanze dette impropriamente -leggere-“.
“E? grave che i ragazzi usino la droga come bene di consumo. Dopo l?intervento del Preside del Copernico le Istituzioni e la politica devono dare il proprio supporto e risposte per risolvere il problema. Gli insegnanti e le famiglie non possono essere lasciati soli”.
