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C’è un modo utile per capire che cosa sia stata Forum Droghe nel 2025: guardare il lavoro concreto, le campagne, le reti costruite, i progetti avviati, la produzione culturale e politica messa in campo in un anno tutt’altro che ordinario. Per questo da oggi è disponibile la Relazione sulle attività 2025/2026, un documento che restituisce non solo il bilancio delle attività dell’associazione, ma anche il senso di una traiettoria politica che continua a misurarsi con il presente, dentro e oltre il campo delle politiche sulle droghe.

Il 2025 si è aperto con il dolore per la scomparsa di Grazia Zuffa, una perdita enorme per Forum Droghe. Ma è stato anche un anno in cui il suo pensiero critico e la sua pratica politica hanno continuato a orientare il lavoro dell’associazione, dentro iniziative pubbliche, campagne e momenti di elaborazione collettiva.

Tra i passaggi più significativi c’è stata naturalmente la Contro-conferenza sulle droghe del novembre scorso a Roma, costruita in alternativa alla conferenza governativa e capace di riunire operatori, attivisti, ricercatori e persone che usano droghe attorno a una piattaforma programmatica radicalmente diversa da quella proibizionista. Attorno a quel percorso si è rafforzato anche il lavoro con ELIDE, la rete delle città per politiche innovative sulle droghe, e si sono consolidate relazioni territoriali e istituzionali a Roma, Torino e Napoli, fino alla co-progettazione di nuovi strumenti locali e di pratiche alternative al securitarismo.

La relazione racconta anche un’associazione sempre più impegnata sul terreno del contrasto alle politiche repressive: dall’opposizione ai decreti sicurezza al lavoro critico sul nuovo codice della strada, fino al contributo portato nella campagna La Via Maestra per una sanità pubblica fondata sui diritti e sull’accessibilità dei servizi per le persone che usano droghe.

Non meno importante è la dimensione internazionale. Nel 2025 Forum Droghe ha continuato a operare nel Civil Society Forum on Drugs presso la Commissione europea, nella rete EuroHRN per la riduzione del danno, nel dialogo tra ELIDE e la rete europea delle città ECIDP, oltre alla partecipazione alla 68ª sessione della CND di Vienna con l’organizzazione di side event su adolescenti, stanze del consumo, Filippine e conseguenze delle politiche repressive.

Accanto all’advocacy, la relazione documenta una intensa attività di progettazione e formazione. Si va dal progetto Conoscere prima, sostenuto dall’8×1000 della Chiesa Valdese e dedicato alla drug education orientata alla riduzione del danno, fino a Urban Beat Check a Torino e ai nuovi progetti contro l’ethnic profiling e contro lo stigma nelle politiche sulle droghe. A questo si aggiunge la diciottesima edizione della Summer School FD-CNCA, dedicata nel 2025 al lavoro sociale anti-oppressivo.

Infine c’è il lavoro quotidiano di informazione e costruzione di dibattito pubblico. La relazione segnala la crescita di fuoriluogo.it, arrivato a quasi 11mila articoli e documenti, con una media di 12mila pagine viste al mese nel 2025, in aumento rispetto all’anno precedente, insieme al consolidamento della newsletter, della rubrica sul manifesto, della collaborazione con l’Unità e dei podcast di Fuoriluogo.

È un quadro che mostra con chiarezza una cosa: Forum Droghe non ha lavorato su una nicchia, ma su uno dei nodi politici più rivelatori del nostro tempo, dove si intrecciano repressione, diritti, salute, conflitto sociale, giustizia climatica e democrazia. Anche per questo la Relazione merita di essere letta e condivisa.

La relazione è disponibile in download per chi vuole approfondire attività, campagne e progetti dell’associazione.

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