|
||||||
|
di MARIA STELLA CONTE ROMA - Un po' come per gli ultrà degli stadi "condannati" a restare a casa la domenica pomeriggio, chi si droga sarà costretto - il sabato notte - ad andare a dormire rinunciando al rituale frenetico della discoteca. L'esempio è di Giovanni Maria Flick che ieri, insieme al ministro per gli Affari sociali Livia Turco, ha tratteggiato i punti principali di un disegno di legge (sarà pronto a metà aprile) sulla revisione della disciplina del trattamento penale e penitenziario dei tossicodipendenti. A un anno dalla conferenza nazionale di Napoli, Flick e la Turco - davanti alla neo consulta degli operatori per le tossicodipedenze insediatasi a palazzo Chigi - hanno fatto il punto della situazione. Da una parte tutto quello si può fare senza modifiche legislative, dall'altro quello che accadrà una volta approvata la nuova legge. Per ora nelle mani del ministro ci sono i risultati del lavoro di una commissione di studio interministeriale (Affari sociali, Sanità, Grazia e Giustizia, Interni) che presenterà a Flick la bozza del disegno di legge entro il prossimo 15 aprile. Eccone i punti principali. Droga e discoteca - Attualmente il consumo di stupefacenti non è penalizzato. Tuttavia, in base alle convenzioni internazionali, sono previste sanzioni amministrative che in Italia, sono - ad esempio - il ritiro della patente o del passaporto. Il che, ha detto ieri Flick, "finiva per avere un effetto almeno parzialmente inabilitante, e comunque in contrasto con l'obiettivo del recupero sociale". Quando non finivano per sfociare (come nel caso di un tossicodipendente ripetutamente sorpreso a guidare senza patente) in un reato penalmente rilevante. Da qui l'esigenza di individuare nuove sanzioni amministrative. Quali? Si vedrà. Ma il ministro di Grazia e Giustizia Flick ha voluto fare un un esempio: "Invece del ritiro della patente - ha detto - o del porto d'armi, si potrà intervenire con il divieto di frequentare le discoteche". Il piccolo spaccio - Il disegno di legge differenzia in modo più marcato il piccolo e il grande spaccio, il reato di spaccio di stupefacenti connesso ad una struttura criminale organizzata e dall'attività anche occasionale del piccolo spacciatore. La droga e il gruppo - Si vuole depenalizzare la semplice detenzione per uso personale anche quando il consumo è di gruppo. Questo anche in considerazione - ha sottolineato Flick - delle recenti pronunce della Cassazione riguardo alla cosidetta "coltivazione domestica e al consumo collettivo". Pene sospese - Il disegno di legge prende in considerazione anche casi come quello di Cinzia Merlonghi che ottenne la grazia parziale da Scalfaro. Infatti, è previsto che quando ci sia stata "la positiva conclusione di un programma terapeutico e la provata volontà di reinserimento sociale" del tossicodipendente, possa essere adottata la sospensione condizionale della pena se questa non supera un certo tetto di anni di reclusione che la nuova legge eleverebbe a non più di sei. Pene personalizzate - Sono previste misure alternative che saranno decise direttamente dal giudice per reati commessi a causa dello stato di tossicodipendenza della persona. Ad esempio, uno scippo commesso da un drogato potrà avere come pena alternativa, decisa dal giudice, un mese di lavoro presso un centro riabilitativo per anziani. Malati di Aids - Per i detenuti malati di Aids, si prevede una speciale detenzione domiciliare in ospedali o case famiglia.
|
||||||