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Non è reato avere la droga
se sei un seguace di Marley
Forlì, il pm chiede l'archiviazione per un "rasta" italiano. "Il consumo di marijuana è nella sua filosofia"

dal nostro inviato CARLO GULOTTA


FORLI' - Di marijuana ne aveva un chilo. Piantine cresciute sotto il sole della Romagna. I carabinieri, l'anno passato, lo arrestarono per detenzione di stupefacenti. Ma per lui, il pm di Forlì Andrea Santucci ha chiesto l'archiviazione, "perchè nel caso dell'indagato - si legge nella motivazione - il consumo di droga leggera è strettamente conforme alla pratica quotidiana della propria concezione e filosofia di vita".
Il fatto è che Claudio Melani, 47 anni, freakkettone romagnolo col pallino dell'agricoltura biologica, dell'omeopatia e dei viaggi in Centro America, è un "rasta bianco". Treccine lunghe fin sulla schiena, reggae come sottofondo musicale quotidiano, due figli piccoli - Elfo e Fantasia, si chiamano così - Claudio, nel paese dove vive, a Poggiolino, fra le colline forlivesi, non ha mai fatto mistero di consumare "erba". "Non è una droga - dice - la marijuana non ha mai fatto male a nessuno e invece in Italia ci sono 4000 morti ogni anno per l'abuso di alcolici. Ma di questo non si parla mai".
Il magistrato, in qualche modo, sembra avergli dato ragione. Anche se lui, il pm Santucci, replica che le cose non stanno esattamente così. "Si tratta solo di un passo estrapolato da una motivazione ben più articolata - spiega - in sostanza basata su queste considerazioni: non ci sono prove che dimostrino lo spaccio dello stupefacente da parte del denunciato, e le analisi sulla sostanza hanno evidenziato che il principio attivo di marjiuana in esso contenuto era molto scarso, riducendo perciò di molto il quantitativo detenuto. Inoltre l'affermazione fatta dal denunciato dell'uso personale dello stupefacente, come noto non punito dalla legge, è in linea con lo stile di vita da lui tenuto e col conseguente possesso di modiche quantità".
Insomma, quel chilo d'erba in verità "pesava" molto meno, tanto da poterlo considerare un quantitativo destinato all'uso personale. Un mezza vittoria per Claudio Melani. Che tuttavia, nel dicembre '96 venne arrestato. Rimase in cella 4 giorni così come Orsola Barbarito, la sua compagna.
"Mezza vittoria? Una sconfitta totale, altrochè - risponde lui - ho fatto la figura del criminale, del trafficante di droga. Ho avuto paura che il tribunale avrebbe potuto portarmi via i miei due figlioli e un sacco di gente mi ha tolto il saluto. Bella soddisfazione. Eppoi nessuno ha mai detto che una parte della 'maria' sequestrata era decomposta, che un altro quantitativo sarebbe stato usato a scopo farmaceutico e che alla fine ne sarebbe rimasta ben poca da fumare. Qui in paese tutti sanno chi sono e come vivo. Insomma, la richiesta d'archiviazione non mi rallegra proprio per niente, ormai il guaio è fatto".

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