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Villaggio: scelta moderna e cristiana
L'attore plaude al "grande coraggio" del Procuratore
di FLAVIO BRIGHENTI
ROMA - Paolo Villaggio giudica "straordinaria, moderna e profondamente cristiana" l'uscita del procuratore generale della Cassazione Ferdinando Zucconi Galli Fonseca che, in apertura dell' anno giudiziario, ha auspicato la somministrazione controllata di eroina ai tossicodipendenti. "Mi chiedete cosa penso di questa proposta? Sì, rispondo volentieri, ma prima vorrei farla io, una domanda, da girare a tutti i proibizionisti. Pensano ancora che il proibizionismo sia l'unica via per tenere lontano dal pericolo un tossico? I fatti dimostrano l'esatto contrario. Il loro presunto "rimedio" si sta rivelando letale. Lo sanno costoro, i benpensanti, soprattutto i politici che su proposte intelligenti qual è quella del procuratore sparano giudizi durissimi - solo per accattivarsi la simpatia e i consensi di chi nulla sa del problema della droga - lo sanno che grazie a trenta, quarant'anni di proibizionismo abbiamo riempito le galere di tossici? Attualmente il 20, 30 per cento della popolazione carceraria è costituita da ragazzi puniti per detenzione di stupefacenti. E all'interno delle carceri il loro problema non soltanto non si risolve, ma anzi si acuisce. Il proibizionismo ha avuto un solo, innegabile risultato: aumentare il numero dei tossici. Complimenti". Paolo Villaggio parla a raffica. Ha appena concluso la replica pomeridiana del suo "Avaro", a Palermo, l'argomento droga lo trova molto sensibile. Perché è padre di un ex tossicodipendente passato anche dall'esperienza delle comunità. Al cellulare ci spiega il suo pensiero. "Io dico che la questione fin qui è stata affrontata in maniera politica e non cristiana. Ma è lo Stato che deve occuparsi di queste cose, non si possono delegare i preti e i privati. Perché il volontariato è gradito, ma è inaccettabile che sul piedistallo del dolore si costruiscano delle grandi santità, si eserciti un eccezionale potere morale". "L'uscita del procuratore Zucconi Galli Fonseca è stata straordinaria, di un coraggio inaudito, e molto moderna - prosegue l'attore genovese - il futuro sarà guarire i tossicodipendenti. Ai bacchettoni che predicano la durezza delle carceri dico con un paradosso: sarebbe come mettere in galera i diabetici perché non si trova l'insulina. In quanto ai politici che si scandalizzano, non mi sorprendo più di tanto: non fanno purtroppo che cercare consensi, quindi fanno sempre politica". Certo è che l' applicazione della proposta del Pg non sarà per niente facile. Ne conviene, Villaggio? "Si incontreranno difficoltà gigantesche. Ma la strada è questa, a meno che si scelgano metodi più radicali come quelli di Hitler, che praticava lo sterminio. O la galera, che alla lunga produce un effetto come questo. Lo ripeto: trovo l'uscita di Zucconi Galli Fonseca profondamente cristiana. E c'è una bella differenza fra autentici cristiani, come s'è rivelato il procuratore, e cattolici. Questi ultimi credono solo nella forma esteriore delle cose, un cristiano vero va a fondo dei problemi. La sua proposta è straordinaria ed emozionante soprattutto per chi si sente isolato".
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