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Blair assolve il ministro
Ma è scontro sul consumo di droghe leggere

di PAOLO FILO DELLA TORRE


LONDRA - Tony Blair conferma tutta la sua fiducia in Jack Straw, il suo ministro degli Interni, padre del ragazzo accusato dal Daily Mirror di essere mercante di spinelli. Anche gli esponenti del Partito conservatore e di quello liberale appaiono solidali con il padre di un discolo che finisce in prigione o quanto meno si fa una brutta fama. Lo stesso atteggiamento si registra nelle colonne dei giornali di qualità compreso il Daily Telegraph, tradizionalmente legato ai conservatori. Si sente raccomandare in tutto l'establishment che le scelte politiche di Straw continuino a essere difese. Piace il suo obiettivo di "tolleranza zero" contro ogni tipo di crimine, anche quelli che possono apparire veniali e contro gli spacciatori e i consumatori di droghe pesanti o leggere che siano. Piace anche la sua speranza di poter responsabilizzare i genitori per il comportamento dei loro ragazzi.
Straw, dopo aver telefonato al direttore del Daily Mirror, Piers Morgan e avergli raccontato la sua "angoscia di genitore" si è decisamente ripreso e si è sentito rincuorato da tante manifestazioni di fiducia. Il ministro degli Interni promette allora di continuare a spingere l'acceleratore nella sua corsa verso la "società virtuosa" nella quale non c'è spazio per la delinquenza, compresa quella giovanile il cui impatto dovrebbe essere in ogni caso ridotto dal "coprifuoco" per i giovanissimi che debbono secondo la nuova legislazione laburista, rincasare all' imbrunire.
Potrebbe quindi sembrare che il luogotenente di Blair non abbia più nulla da preoccuparsi. Le classi dirigenti dell'Inghilterra che conta lo scagionano da ogni responsabilità per la manciata di hashish con la quale trafficava suo figlio William. Allora tutto torna come prima dopo l' incubo del periodo delle feste natalizie durante le quali l'ignaro ministro degli Interni è venuto a conoscenza del ruolo di pusher di droghe leggere svolto dal primogenito? Purtroppo per lo stesso Jack Straw non sarà così. Prima di tutto la vicenda ha dato fiato alle trombe dei sostenitori della liberalizzazione del consumo di droghe leggere. Oltre il 60 per cento dei giovani - maschi e femmine - tra i 16 e i 22 anni fuma gli spinelli.
Se la legge dovesse essere applicata alla lettera dovrebbero essere costruite migliaia di nuove prigioni per poterli ospitare. Questo dato è prezioso per ministri e parlamentari laburisti e liberali impegnatissimi a "decriminalizzare" le droghe leggere. Immediatamente alcuni esponenti della maggioranza come il deputato della sinistra laburista Paul Flynt attaccano Straw e gli raccomandano di imparare la lezione proprio dal comportamento del figlio.
Agli inizi della prossima settimana quest'ultimo detto anche "ragazzo di paglia" per il suo cognome, per il suo carattere ribelle e soprattutto per i suoi capelli biondissimi, dovrà conoscere le intenzioni della polizia dopo la sua autodenuncia. William potrebbe essere rilasciato oppure ammonito o inviato dinanzi a un magistrato o addirittura al tribunale dei minorenni. L'esito è molto importante perché il ministro degli Interni dovrà chiaramente far buon viso a cattivo gioco se il risultato dovesse essere negativo per il suo ragazzo. Intanto anche a William è stato imposto da suo padre ministro degli Interni il "coprifuoco".
Quello che più preoccupa il governo di Blair è lo scontro con il tabloid che durante la campagna elettorale avevano sostenuto il New Labour. Il Daily Mail continua a insinuare pressioni politiche nel tentativo di coprire così a lungo l'identità del ragazzo al centro dello scandalo per non danneggiare la reputazione di suo padre. Anche il Sun è molto critico. Si accusa il governo di voler coprire episodi imbarazzanti con la scusa di voler varare una legislazione sulla "privacy". La vicenda del "ragazzo di paglia" potrebbe allora continuare a tormentare non solo suo padre ma persino Tony Blair il cui governo appare incapace di restare "al di sopra di ogni sospetto".
 
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