il manifesto
26 Marzo 1998

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DROGHE Cannabis libera, sabato maxicorteo a Londra

ANNALISA PIRAS - LONDRA Antiproibizionisti di tutt'Europa unitevi: appuntamento ad Hyde Park sabato a mezzogiorno per la più grande marcia mai organizzata per la decriminalizzazione della cannabis. Promotrice dell'iniziativa è Rosy Boycott, direttora di "The Independent on Sunday" (celebre l'enorme pianta di marijuana nel suo ufficio) che da sei mesi pubblica ogni domenica una pagina sulla marcia. Alla quale aderiscono nomi eccellenti della musica, della letteratura e dell'arte: la quasi totalità dei nuovi gruppi inglesi, personalità come Peter Gabriel, Paul McCartney, Brian Eno, autori quali Harold Pinter e Martin Amis. L'obiettivo è un sistema all'olandese di vendita regolamentata della cannabis e dei suoi derivati. Tony Blair è noto per la sua intransigenza sull'argomento e per aver ridotto al silenzio le voci contrarie nel governo. Ma laburista è Paul Flynn, vice-presidente della "commissione parlamentare interpartitica sull'abuso delle droghe", sostenitore della campagna. Per Flynn è ora di finirla con l'ipocrita sottovalutazione dell'esperienza olandese: "20 anni di legalizzazione in Olanda hanno provato che la vendita regolamentata non porta all'aumento del consumo ma al contrario alla sua riduzione, che il presunto legame tra uso di droghe leggere e droghe pesanti non esiste, che il proibizionismo arricchisce solo la criminalità organizzata". I presunti tre milioni di consumatori britannici (ma la cifra sembra largamente inferiore alla realtà) oggi rischiano, se sorpresi con quantità per uso personale, un primo "ammonimento" che pregiudica il rilascio di visti per l'estero, l'ingresso in certe università e l'accesso ad alcuni lavori pubblici; la prigione se recidivi. Ma l'applicazione delle sanzioni è lasciata in gran parte alla discrezionalità dei giudici: e in alcune zone l'arresto può essere immediato. Ne sa qualcosa Rob Cristopher, un altro dei promotori della campagna, arrestato più volte per aver inviato via posta marijuana a malati che la richiedevano per usi terapeutici. Firmatari della petizione sono anche numerosi medici che chiedono il riconoscimento degli effetti benefici della "cannabis" sulla sclerosi multipla, il glaucoma e come coadiuvante nel recupero dell'appetito in malati di cancro trattati con la chemioterapia. Alla marcia sono attesi almeno 16 mila partecipanti da tutt'Europa.

Per informazioni: "Cannabis Campaign", tel. 0044/181-9642692,
ovvero sul sito Internet di The Independent on Sunday


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